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La forma dell’eresia. Giacomo Debenedetti 1922-1934: storia di un inizio
Questo libro di Paolo Gervasi porta in fronte, come una "porta", un frontespizio, il ritratto postumo che Carlo Levi fece a memoria del suo amico Giacomo Debenedetti. In calce al ritratto, Levi aggiunse un'epigrafe: «Dalla Torino adolescente / più antica dell'amicizia / scopriva la poesia / e fraterni i poeti». Ed è dentro il perimetro di questa «Torino adolescente», che si muove Gervasi nel suo inseguimento di una trama fatta di articoli dispersi e negletti, di pagine narrative, di esperienze pittoriche e poetiche; con il proposito di disegnare (raccontando) un ritratto di Debenedetti da giovane, nella città di Gobetti e di Gramsci. L'indagine sui «motivi originari della critica debenedettiana» e sulla nascita di un racconto critico come forma di un'«eresia», fanno di questo libro un contributo notevole alla storia di un uomo e di una generazione di grandi umanisti che conobbero il destino di persecuzione e di esilio in patria profetizzato da Gobetti
LA TUTELA INTERNAZIONALE DELLA LIBERTÀ RELIGIOSA: PROBLEMI E PROSPETTIVE
Nonostante la sua intrinseca propensione alla pace e alla giustizia, la
religione ha storicamente operato quale catalizzatore di divisioni e conflitti.
Oggi il tema dello ‘scontro tra religioni’ è tornato drammaticamente
di attualità. Assistiamo ovunque all’intensificarsi di episodi di discriminazioni,
intolleranze e violenze basate sulla religione o sul credo, alimentati
dalla diffusione dei fondamentalismi, dal terrorismo internazionale di
matrice islamica e dall’incremento dei flussi migratori. Questi fenomeni
si innestano in una situazione di cronica debolezza della libertà religiosa,
che pur costituendo, insieme alla libertà di pensiero e di coscienza, la
prima tra le libertà civili ad essere stata riconosciuta a livello internazionale,
ha da sempre incontrato enormi ostacoli nella sua concreta realizzazione.
Il presente volume intende offrire un’occasione per riflettere sul
tema della tutela internazionale della libertà religiosa, al fine di evidenziare
problemi e linee di tendenza. La ricerca trae origine da una serie di
considerazioni maturate nell’ambito del dialogo con i colleghi ecclesiasticisti
della Facoltà di Giurisprudenza della Sapienza, Lucia Graziano e
Fabio Franceschi. Tali considerazioni hanno fornito lo spunto iniziale per
un progetto al quale altri studiosi hanno accettato di collaborare, fornendo
alla ricerca un respiro interdisciplinare, che spazia dal diritto internazionale
al diritto dell’Unione europea, al diritto ecclesiastico, al diritto
costituzionale e al diritto comparato.
Il volume si articola in tre parti. Nella prima vengono tracciati i profili
generali della tutela internazionale della libertà religiosa, che sono
esaminati con riguardo non soltanto al sistema delle Nazioni Unite (M.I.
Papa) e agli strumenti internazionali rilevanti sul piano regionale – la
Convenzione europea dei diritti dell’uomo e la Convenzione americana
dei diritti umani (G. Asta); la Carta africana dei diritti dell’uomo e dei
popoli e la Carta araba dei diritti umani (M. Gervasi); il diritto dell’Unione
europea (A. Mignolli) –, ma anche al rapporto tra Santa Sede e Comunità
internazionale (L. Graziano) e all’influenza del diritto internazionale
sulla tutela costituzionale della libertà religiosa nell’ordinamento italiano
(F. Angelini). La seconda parte è dedicata all’esame delle diverse declinazioni della libertà religiosa attraverso lo studio delle connessioni
(talvolta conflittuali) con altri diritti umani, quali il diritto al rispetto
della vita privata e familiare (F. Marongiu Buonaiuti), inclusa la vita familiare
omosessuale (A. Schillaci), e la libertà di espressione (G.C. Bruno),
nonché all’analisi delle interazioni, ugualmente assai complesse, con alcuni
assunti fondamentali degli ordinamenti interni, come il principio di
laicità in relazione all’annosa questione dell’esposizione dei simboli religiosi
(G. Ciliberto e F.M. Palombino) o i precetti della sharia nei Paesi
islamici dell’Africa mediterranea (F. Franceschi). I contributi raccolti
nella terza parte del volume affrontano infine le questioni sollevate dall’esercizio
della libertà religiosa da parte di gruppi o categorie di persone
particolarmente vulnerabili – le minoranze religiose (G. Pascale), i richiedenti
asilo (F. Cherubini), i minori (M. Distefano) e i detenuti (A.
Muccione) – nonché nell’ambito di contesti problematici, come i conflitti
armati, per quanto concerne la tutela dei luoghi di culto (M. Mancini), o
la situazione di certi Stati africani in riferimento all’accesso alle alte cariche
pubbliche (J. Kazadi Mpiana
La tutela internazionale della libertà religiosa: problemi e prospettive
Nonostante la sua intrinseca propensione alla pace e alla giustizia, la
religione ha storicamente operato quale catalizzatore di divisioni e conflitti:
oggi il tema dello ‘scontro tra religioni’ è tornato drammaticamente
di attualità, come è dimostrato dall’intensificarsi di episodi di discriminazioni,
intolleranze e violenze basate sulla religione o sul credo. Alimentati
dalla diffusione dei fondamentalismi, dal terrorismo internazionale di
matrice islamica e dall’incremento dei flussi migratori, questi fenomeni si
innestano in una situazione di cronica debolezza della libertà religiosa,
che, pur costituendo insieme alla libertà di pensiero e di coscienza una tra
le prime libertà civili ad essere stata riconosciuta a livello internazionale,
ha da sempre incontrato enormi ostacoli nella sua concreta realizzazione.
Alla luce di queste considerazioni, il presente volume intende offrire
un’occasione per riflettere sui problemi e sulle linee di tendenza in materia
di tutela internazionale della libertà religiosa
Summary of the 10th Anniversary International Workshop on Requirements Engineering: Foundation for Software Quality
Raccolta di tutte le vedute che esistevano nel gabinetto del Duca Della Torre rappresentanti l'eruzioni del Monte Vesuvio fin oggi accadute
[al merito del sigr. d. Nicola Filomarino, Duca della Torre ... Nicola Gervasi]Exlibrisprägestempel: "Immanuel Friedlaender" 002331333_0002 Exemplar der ETH-BI
La libertà religiosa nelle regioni africana e asiatica tra universalismo e relativismo culturale
The chapter attempts to demonstrate that regional human rights instruments oriented to cultural relativism do not allow African and Asian States to derogate from the ‘universal’ obligations on freedom of religion enshrined in the International Covenant on Civil and Political Rights (ICCPR), to the extent that they are parties thereto. It is true that a comparison between the ICCPR, on the one hand, and the African Charter on Human and Peoples’ Rights, the African Charter on the Rights and Welfare of the Child, the Arab Charter on Human Rights and the ASEAN Declaration on Human Rights, on the other hand, shows some weaknesses in the protection of religious freedom according to the latter. Nonetheless, leaving aside non-binding instruments like the ASEAN Declaration, some of the emerging weaknesses are due to differences that may be overcome by interpretation. As to the differences giving rise to normative conflicts or incompatibilities, African and Asian States are either expected to primarily apply the ICCPR by virtue of the conflict clauses established in the regional treaties, or in any event responsible for a breach of the ICCPR although their conduct is consistent with the regional treaties
A logical approach to cooperative information systems
"Cooperative information system management" refers to the capacity of several computing systems to communicate and cooperate in order to acquire, store, manage, query data and knowledge. Current solutions to the problem of cooperative information management are still far from being satisfactory. In particular, they lack the ability to fully model cooperation among heterogeneous systems according to a declarative style. The use of a logical approach to model all aspects of cooperation seems very promising. In this paper, we define a logical language able to support cooperative queries, updates and update propagation. We model the sources of information as deductive databases, sharing the same logical language to express queries and updates, but containing independent, even if possibly related, data. We use the Obj-U-Datalog (E. Bertino, G. Guerrini, D. Montesi, Toward deductive object databases, Theory and Practice of Object Systems 1 (1) (1995) 19-39) language to model queries and transactions in each source of data. Such language is then extended to deal with active rules in the style of Active-U-Datalog (E. Bertino, B. Catania, V. Gervasi, A. Raffaeta, Active-U-Datalog: Integrating active rules in a logical update language, in: B. Freitag, H. Decker, M. Kifer, A. Voronkov (Eds.), LBCS 1472: Transactions and Change in Login Databases, 1998, pp. 106-132), interpreted according to the PARK semantics proposed in G. Gottlob, G. Moerkotte, V.S. Subrahmanian (The PARK semantics for active rules, in: P.M.G. Apers, M. Bouzeghoub, G. Gardarin (Eds.), LNCS 1057: Proceedings of the Fifth International Conference on Extending Database Technology, 1996, pp. 35-55). By using active rules, a system can efficiently perform update propagation among different databases. The result is a logical environment, integrating active and deductive rules, to perform update propagation in a cooperative framework. (C) 2000 Elsevier Science Inc. All rights reserved
LA TUTELA INTERNAZIONALE DELLA LIBERTÀ RELIGIOSA: PROBLEMI E PROSPETTIVE
onostante la sua intrinseca propensione alla pace e alla giustizia, la
religione ha storicamente operato quale catalizzatore di divisioni e conflitti.
Oggi il tema dello ‘scontro tra religioni’ è tornato drammaticamente
di attualità. Assistiamo ovunque all’intensificarsi di episodi di discriminazioni,
intolleranze e violenze basate sulla religione o sul credo, alimentati
dalla diffusione dei fondamentalismi, dal terrorismo internazionale di
matrice islamica e dall’incremento dei flussi migratori. Questi fenomeni
si innestano in una situazione di cronica debolezza della libertà religiosa,
che pur costituendo, insieme alla libertà di pensiero e di coscienza, la
prima tra le libertà civili ad essere stata riconosciuta a livello internazionale,
ha da sempre incontrato enormi ostacoli nella sua concreta realizzazione.
Il presente volume intende offrire un’occasione per riflettere sul
tema della tutela internazionale della libertà religiosa, al fine di evidenziare
problemi e linee di tendenza. La ricerca trae origine da una serie di
considerazioni maturate nell’ambito del dialogo con i colleghi ecclesiasticisti
della Facoltà di Giurisprudenza della Sapienza, Lucia Graziano e
Fabio Franceschi. Tali considerazioni hanno fornito lo spunto iniziale per
un progetto al quale altri studiosi hanno accettato di collaborare, fornendo
alla ricerca un respiro interdisciplinare, che spazia dal diritto internazionale
al diritto dell’Unione europea, al diritto ecclesiastico, al diritto
costituzionale e al diritto comparato.
Il volume si articola in tre parti. Nella prima vengono tracciati i profili
generali della tutela internazionale della libertà religiosa, che sono
esaminati con riguardo non soltanto al sistema delle Nazioni Unite (M.I.
Papa) e agli strumenti internazionali rilevanti sul piano regionale – la
Convenzione europea dei diritti dell’uomo e la Convenzione americana
dei diritti umani (G. Asta); la Carta africana dei diritti dell’uomo e dei
popoli e la Carta araba dei diritti umani (M. Gervasi); il diritto dell’Unione
europea (A. Mignolli) –, ma anche al rapporto tra Santa Sede e Comunità
internazionale (L. Graziano) e all’influenza del diritto internazionale
sulla tutela costituzionale della libertà religiosa nell’ordinamento italiano
(F. Angelini). La seconda parte è dedicata all’esame delle diverse declinazioni della libertà religiosa attraverso lo studio delle connessioni
(talvolta conflittuali) con altri diritti umani, quali il diritto al rispetto
della vita privata e familiare (F. Marongiu Buonaiuti), inclusa la vita familiare
omosessuale (A. Schillaci), e la libertà di espressione (G.C. Bruno),
nonché all’analisi delle interazioni, ugualmente assai complesse, con alcuni
assunti fondamentali degli ordinamenti interni, come il principio di
laicità in relazione all’annosa questione dell’esposizione dei simboli religiosi
(G. Ciliberto e F.M. Palombino) o i precetti della sharia nei Paesi
islamici dell’Africa mediterranea (F. Franceschi). I contributi raccolti
nella terza parte del volume affrontano infine le questioni sollevate dall’esercizio
della libertà religiosa da parte di gruppi o categorie di persone
particolarmente vulnerabili – le minoranze religiose (G. Pascale), i richiedenti
asilo (F. Cherubini), i minori (M. Distefano) e i detenuti (A.
Muccione) – nonché nell’ambito di contesti problematici, come i conflitti
armati, per quanto concerne la tutela dei luoghi di culto (M. Mancini), o
la situazione di certi Stati africani in riferimento all’accesso alle alte cariche
pubbliche (J. Kazadi Mpiana
A Logical Approach to Cooperative Information Systems
``Cooperative information system management'' refers to the capacity of several computing systems to communicate and cooperate in order to acquire, store, manage, query data and knowledge. Current solutions to the problem of cooperative information management are still far from being satisfactory. In particular, they lack the ability to fully model cooperation among heterogeneous systems according to a declarative style. The use of a logical approach to model all aspects of cooperation seems very promising. In this paper, we de®ne a logical language able to support cooperative queries, updates and update propagation. We model the sources of information as deductive databases, sharing the same logical language to ex- press queries and updates, but containing independent, even if possibly related, data. We use the Obj-U-Datalog (E. Bertino, G. Guerrini, D. Montesi, Toward deductive object data- bases, Theory and Practice of Object Systems 1 (1) (1995) 19±39) language to model queries and transactions in each source of data. Such language is then extended to deal with active rules in the style of Active-U-Datalog (E. Bertino, B. Catania, V. Gervasi, A. Ra aet a, Ac- tive-U-Datalog: Integrating active rules in a logical update language, in: B. Freitag, H. Decker, M. Kifer, A. Voronkov (Eds.), LBCS 1472: Transactions and Change in Login Databases, 1998, pp. 106±132), interpreted according to the PARK semantics proposed in G. Gottlob, G. Moerkotte, V.S. Subrahmanian (The PARK semantics for active rules, in: P.M.G. Apers, M. Bouzeghoub, G. Gardarin (Eds.), LNCS 1057: Proceedings of the Fifth International Con- ference on Extending Database Technology, 1996, pp. 35±55). By using active rules, a system can e ciently perform update propagation among di erent databases. The result is a logical environment, integrating active and deductive rules, to perform update propagation in a cooperative framework
Summary of the 11th Workshop on Requirements Engineering: Foundation for Software Quality
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