16,070 research outputs found
Tendenze, tipologie e delittuosità nelle città metropolitane
In questo Terzo Rapporto sulla Criminalità e Sicurezza a Napoli un ulteriore
sforzo è stato fatto per fornire una lettura dei dati messi a disposizione dal
Ministero dell’Interno più aderente a quella che è stata l’evoluzione stessa della
delittuosità nelle città metropolitane. Infatti, sebbene consapevoli dei numerosi
limiti che i dati per loro natura hanno, già ampiamente espressi nelle precedenti
edizioni (Di Gennaro - Elce, 2015; Di Gennaro - Elce, 2017), si è proceduto ad
analizzare l’andamento e la distribuzione dei delitti nel quindicennio 2004-2018
Gennaro Franciosi. Un profilo bibliografico
Individuate le aree tematiche in cui si è maggiormente prodotto l’impegno scientifico di Gennaro Franciosi (diritto delle persone e della famiglia, diritto ereditario, diritti reali, fonti e metodologia), si segnalano quei contributi che sono parsi funzionali a rintracciare il percorso seguito dall’autore all’interno di ciascuna di esse, evidenziando che talora le riflessioni svolte relativamente ad un ambito possano investirne anche un altro e senza trascurare l’impatto delle sue indagini sulla comunità scientifica. In chiusura, un elenco completo delle pubblicazioni di Gennaro Franciosi cronologicamente ordinate
La messa alla prova per i minori: la rassegnazione "entusiasta" di una normativa incompleta. Una ricerca nel distretto giudiziario di Napoli
Il libro affronta, alla luce di una estesa ricerca scientifica realizzata per la prima volta nel distretto giudiziario partenopeo, alcune delle questioni nodali che impongono una revisione dell'assetto normativo alla luce di differenti saperi disciplinari di tipo sociologico, criminologico, processuale penale. Considerata una emanazione del modello di juvenile probation, la "messa alla prova", su cui si concentra il lavoro, è trattata come un prisma per interrogarsi sugli esiti applicativi e sull'adeguatezza dell'intera normativa. Esposto all'interpolazione nella prassi applicativa e ad anomalie, il d.P.R. 448 esige ormai una revisione e un superamento dei limiti indicati come interni alla normativa e quelli esterni alle misure. Le questioni affrontate richiedono una profonda riflessività se si considera che a fronte del processo di smantellamento delle autonomie locali e dei loro strumenti di welfare e welfare penale si chiede, al contempo, alle stesse e al mondo del privato-sociale - al fine di spostare il baricentro della risposta sanzionatoria dalla pena detentiva alle sanzioni di comunità o ad altre misure alternative - di strutturare una rete di accompagnamento al recupero dei minori e oggi degli adulti, ai quali la legge n. 67 del 28 aprile 2014, sebbene con una fisionomia diversa, estende alcuni caratteri propri del d.P.R. 448. La tesi sostenuta nel libro è che il provvedimento di messa in prova minorile così come oggi lo conosciamo non ha ancora molto tempo innanzi a sé e che le prospettive per il futuro sono tutt'altro che rosee se non si lavora su una diversa concezione del reato e non si prende atto che la qualità della devianza minorile autoctona e straniera che dobbiamo fronteggiare è diversa da quella alla quale l'impianto normativo guardava nei decenni precedenti
Le estorsioni in Campania. Il controllo dello spazio sociale tra violenza e consenso
La ricerca sul fenomeno estorsivo in Campania è la prima ad interessare l’intera area regionale.Basata su fonti statistiche e giudiziarie descrive i principali caratteri del fenomeno e le ragioni del suo differenziato modo di affermarsi in contesti locali diversi della regione. Il volume costituisce una nuova tappa di analisi dell’attività estorsiva che fa capo ai clan di camorra per entrare in profondità sulle ragioni che ne determinano la persistenza, lo sviluppo e la sua trasformazione, approdando a considerazioni che riguardano il ruolo delle vittime e delle istituzioni sociali e civili.La valutazione che emerge sulla diffusione del fenomeno implica la consapevolezza che se si ostacola questa primaria forma di accumulazione illegale che permette di esercitare il dominio in uno spazio sociale, si contrasta sul nascere non solo una modalità acquisitiva violenta di risorse economiche basilare per lo sviluppo di ulteriori attività e traffici criminali, ma si restituisce alle comunità locali quel diritto alla sicurezza che è condizione fondamentale e imprescindibile per l’esercizio della libertà economica e degli ulteriori diritti civili e sociali
Abdelmalek Sayad: per una teoria postcoloniale delle migrazioni
La figura intellettuale rappresentata da Abdelmalek Sayad è ancora
un problema irrisolto all'interno del dibattito delle scienze sociali,
sebbene sia spesso indicato come uno degli autori che hanno incarnato,
oltre che definito, il problema antropologico della costruzione
di una società postcoloniale. Nonostante abbia parlato di alcune delle
questioni che hanno caratterizzato maggiormente la filosofia politica
e la sociologia del secondo Novecento, rappresenta ancora una
personalità difficile da integrare all'interno del dibattito europeo, in
parte perché, per sua stessa ammissione, refrattario ad ogni definizione
identitaria costruita sui modelli occidentali, in parte perché
coinvolto direttamente da uno degli oggetti della sua riflessione:
l'assenza di un'identità del suo popolo. Si tratta di un ostacolo rilevante
per uno studioso che ha condotto per gran parte della propria
esistenza una ricerca sulla soggettività dei migranti, oltre che sulla
costruzione di socialità e cultura all'interno del processo di migrazione
Reti di comunità, interventi ed esperienze nei territori. Quali sostegni e azioni di recupero per i minori: un'indagine conoscitiva delle strutture residenziali che accolgono i minori in Campania
il ruolo delle strutture residenziali per minori, criticità in base ad un'un'indagine empirico. L'importanza della valutazion
Il Diritto dell’economia tra contesto emergenziale e nuovi paradigmi regolatori
La pandemia da Covid-19 sta producendo un impatto devastante sulle strutture sociali; l’interazione tra il contesto pandemico e le “residue” conseguenze della crisi del 2008 ha definitivamente svelato le incongruenze del modello dominante di capitalismo finanziario, avviando processi di ripensamento critico dell’idea stessa di globalizzazione che ne è substrato necessario. Processi di tale portata incidono su una molteplicità di aspetti relativi alle strutture e all’organizzazione della società con specifiche implicazioni sul piano regolamentare, il quale si pone pertanto come uno dei fattori chiave per conformare il percorso verso assetti futuri. Scopo del volume è analizzare la risposta regolamentare ad alcune problematiche sorte durante il periodo emergenziale, valutarne l’efficacia e l’impatto sulle relazioni economiche, nonché verificare il possibile “consolidamento” di alcune di esse nel contesto post-pandemico, al fine di individuare i percorsi di ridefinizione dei nuovi equilibri socio-economici
Franco e Mussolini, la guerra vista dal Mediterraneo. I destini diversi dei due dittatori
A trent’anni dalla morte di Francisco Franco, avvenuta il 20 novembre 1975, e a sessanta da quella di Mussolini sono molte le questioni storiografiche ancora aperte sui rapporti fra la Spagna franchista e l’Italia fascista: Mussolini voleva davvero che la Spagna entrasse in guerra? Perché fu così generoso con Franco durante e dopo la guerra civile? In che misura il fascismo fu un modello per il franchismo? Fu davvero la saggezza di Franco ad evitare alla Spagna la guerra o questi voleva ma non poté? La Spagna rappresentava una via di fuga per il duce negli ultimi giorni di Salò? Come riuscì il caudillo a sopravvivere alla disfatta del nazifascismo? La storiografia si è finora accontentata di presentare quella spagnola come una carta mal giocata da Mussolini sullo scacchiere mediterraneo della guerra mondiale. In questo libro Gennaro Carotenuto va oltre le limitazioni della storia diplomatica e militare e utilizzando fonti diverse interpreta in maniera critica e sotto una nuova luce alcune tesi consolidate sul corso della seconda guerra mondiale. Prende in esame lo sviluppo delle relazioni fra le due dittature a partire dalla fine della guerra civile spagnola; analizza le conseguenze economiche degli ingenti aiuti concessi dal regime fascista alla Spagna nazionale ed il coincidente fiorire in Spagna delle principali industrie italiane, la Fiat con la Seat, la Pirelli, l’Olivetti; ripercorre il lungo capitolo delle manovre politiche e militari per il controllo del Mediterraneo; spiega le ragioni profonde delle mosse di Franco nei confronti delle potenze dell’Asse e quali forze promuovano e come maturi la non partecipazione spagnola alla guerra; affronta la controversia sul tradimento del dittatore spagnolo ai danni di Mussolini. Basato su ricerche originali condotte in archivi italiani, spagnoli e britannici, questo saggio offre un quadro delle posizioni dei due regimi finora non disponibile nella bibliografia italiana e presenta una originale lettura del secondo conflitto mondiale visto dal Mediterraneo.
Principali recensioni
E. Mannucci, La tesi di Carotenuto. Il duce intermediario fra Caudillo e Führer, «Il Corriere della Sera», 17 novembre 2005; M. Cervi, Franco e il Duce. Diffidenze e differenze tra due dittatori, «Il Giornale», 17 novembre 2005; P. Iaccio, Duce e caudillo, alleati e rivali, «Il Mattino», 16 dicembre 2005; M. Puppini, Gennaro Carotenuto, Franco e Mussolini, «Spagna Contemporanea», n. 29, 2006, pp. 183-185; C. Adagio, Gennaro Carotenuto, Franco e Mussolini. La guerra mondiale vista dal Mediterraneo, «Annali SISSCO» 2005, J. M. Campo Rizo, La ayuda de Mussolini a Franco en la Guerra Civil española, «Cuadernos de historia», n. 105, 2009, pp. 83 e 94; A. Principe, Carotenuto, Gennaro. Franco e Mussolini. La guerra mondiale vista dal Mediterraneo: i diversi destini di due dittatori «Quaderni d'italianistica: revue officielle de la Société canadienne pour les études italiennes », VOLUME XXVII, 2006, pp. 188-190; L. Casali, Italia e Spagna negli anni trenta e quaranta, «Storia e Problemi Contemporanei», n. 41/2006, pp. 203-212.
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Gli opac censiscono che circa 120 biblioteche hanno ritenuto di acquisire il saggio. Tra queste tutte le principali del paese
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