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    Non solo speranze dal banco, ma anche desiderio di essere

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    Il contributo descrive la declinazione che emerge dal tratteggio dei desiderata dei futuri insegnanti, un profilo sì attento al sapere e alla costante formazione, ma soprattutto un profilo che si snoda sulla traiettoria delle doti primariamente umane e poi professionali. Principalmente un insegnante contemporaneo, un insegnante capace di pensare in termini di contemporaneità per far vivere allo studente il proprio tempo

    Il coraggio di agire nell’incertezza

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    Il coraggio di chi si rimbocca le maniche per dar vita ad una nuova esperienza: inattesa, destabilizzante, ignota. È quello che è accaduto quando il 4 marzo la scuola ha dovuto “sospendersi” tra paura, emergenza e voglia di continuare in quello slancio didattico come se nulla fosse. Una scuola che, in meno di 24 ore, ha rivisto spazi, tempi, contenuti, relazioni, impegni in un turbinio di emozioni, timori e speranze. Quasi una scuola da rifondare. Accolta come sfida da alcuni, come imposizione per altri, come impegno per taluni ancora. Tutti accomunati da nuovi impulsi e sorprese verso una esperienza scolastica che, adagiata sulla routine, non si immaginava potesse essere messa mai in discussione. Impreparazione, scetticismo, incredulità sono stati i sentimenti che hanno avvertito in primis i docenti e a seguire studenti e famiglie. Un sentire che ha lasciato il posto a nuovi atteggiamenti che hanno animato atti e azioni didattiche differenti

    Le scritture degli studenti tra formazione didattica ed editoria

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    Il contributo descrive la genesi e il significato di un'iniziativa editoriale che ha coinvolto gli studenti sul tema "L'insegnante che vorrei essere"

    Come vorrei essere. Desideri e speranze nei racconti degli insegnanti in formazione

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    «All’estensione in superficie è da preferirsi il crescere in senso verticale: cercare le ragioni profonde e salire in altezza. Perché noi sentiamo che non si insegna quello che si sa, ma quello che si vive, e si educa per quello che si è. [...] Solo dalla vita può venire la vita». A partire da questa sollecitazione, oltre ottanta studenti, futuri insegnanti di scuola secondaria, si sono impegnati in un esercizio di scrittura autobiografica, proiettandosi al di là del banco e provando ad immaginarsi insegnanti. Ne è emerso un quadro variopinto, vivace, straordinariamente denso, che attesta, ancora una volta, quanto la voce degli studenti possa contribuire in modo proficuo a ripensare e a ridisegnare i contesti scolastici a partire anche dagli sguardi di coloro che quotidianamente li vivono. Il libro – arricchito da saggi di approfondimento – presenta una selezione di ventotto narrazioni – particolarmente rappresentative dei temi emersi –, i cui titoli sono stati ottenuti condensando in una sola parola il loro senso più profondo. Parole fondamentali, dunque, cariche di significato, che, poste in sequenza alfabetica, vengono a costituire una sorta di dizionario di base delle qualità della professionalità docente vista dalla prospettiva degli studenti

    Five words of inclusion dear to Gianni Rodari

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    The contribution describes some words dear to Gianni Rodari: inclusion, manner of involvement and aims, humanity, community, democracy, accessibility, potentiality

    Corpi nello schermo. Esplorazioni sulla DAD

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    Nel pieno dell’emergenza sanitaria, la scuola italiana ha meritevolmente continuato a svolgere la sua funzione formativa attraverso inedite modalità di didattica a distanza. Come hanno vissuto questa esperienza i protagonisti del mondo della scuola? È andato tutto bene o qualcosa non ha funzionato? Quali i punti più critici e quali, invece, quelli più ricchi di potenzialità? E, ancora, quali aspetti resteranno anche dopo l’emergenza e potranno contribuire a migliorare la didattica nelle nostre scuole? A partire da queste domande, il libro, al fine di offrire un contributo italiano alla Strategia per il Futuro Digitale lanciata dall’Unione Europea nel febbraio 2020, raccoglie una serie di narrazioni, ovvero di testimonianze vissute da parte di insegnanti, dirigenti, studenti, genitori e docenti universitari, con l’obiettivo di far tesoro delle loro preziose suggestioni sia per meglio affrontare il nuovo e impegnativo anno scolastico sia per contribuire ad una riflessione più ampia e plurale sulle trasformazioni in atto che investono la nostra scuola non solo nelle sue componenti tecnologiche, ma anche, inevitabilmente, nelle sue implicazioni relazionali e umane

    Dante’s writing as a paradigm of teacher education. Notes for a European project

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    There are several reasons why we can now describe Dante Alighieri as a European poet. The article focuses on one of them: the idea of self-writing as a formative journey, with specific reference to teacher training. In fact, the European Union, in particular with the recent Council Resolution [...] towards a European area of education and beyond (2021- 2030), seems to attach great importance to teacher training as a determining factor in the development of a more experienced and widespread sense of belonging and cohesion among its citizens. In the background, the idea of a European project of teacher training through the study of Dante emerges

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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