1,721,015 research outputs found
I culti orientali nell’Africa romana: alcune considerazioni tra archeologia ed epigrafia
Les cultes orientaux en Afrique romaine n’ont jamais reçu par les chercheurs la même attention que
ceux attestés dans les provinces continentales de l’empire romain. Cette recherche nous a permis
d’identifier les villes (Carthage, Bulla Regia, Mactaris, Thysdrus, Lepcis Magna, Lambaesis) et les
provinces (Zeugitana, Byzacena, Tripolitania, Numidia Militiana) présentant le plus grand nombre
d’attestations (en particulier des cultes de la Mater Magna et Attis, d’Isis et Sarapis, de Mithra et de
Iuppiter Dolichenus). Nous avons pu constater que les villes majeures étaient plus ouvertes à accueillir
quelques-unes de ces divinités: les cultes isiaques, normalement bien documentés dans les villes côtières,
sont attestés à Carthage et à Lepcis Magna tandis que le culte de Mithra est pratiquement absent; en
revanche les attestations de ces cultes à Lambaesis, où étaient les castra de la legio III Augusta, sont plus
ou moins équivalent
Attività epigrafico-archeologiche a Thignica (Aïn Tounga - Tunisia)
The paper intends to present the epigraphic-archaeological research currently underway in Thignica (Aïn Tounga, Tunisia). In particular, here we present a preliminary
analysis of the epigraphic heritage, strongly characterized by inscriptions from the religious sphere, among which the ones related to the worship of the god Saturn are predominan
Recensione a The Archaeology of Mithraism. New Finds and Approaches to Mithras-Worship, a cura di Matthew M. McCarty - Mariana Egri, «BABESCH» Supplement, 39, Peeters, Leuven 2020
Recensione di un volume che presenta una raccolta di articoli dedicati alle nuove scoperte riguardanti il culto di Mitr
Testimonianze epigrafiche inedite da Thignica del culto di Saturno
As part of the Tunisian-Italian epigraphic-archaeological mission in Thignica here are three unpublished inscriptions connected to the cult of Saturn, identified during the research activities carried out in September 2018, which perhaps come from an area south-west of the city in which it was probably located a sanctuary dedicated to the go
ISIACI ET ISIACA AFRICAE. I CULTI ISIACI NELL’AFRICA ROMANA. 1. L’AFRICA PROCONSOLARE
Questo volume è dedicato ai culti isiaci nell’Africa proconsolare. Basata principalmente sull’analisi dei reperti epigrafici e archeologici rinvenuti nell’Africa proconsolare, questa ricerca ripercorre in principio la storia degli studi condotti su questo tema a partire dagli inizi del XX secolo per arrivare a quelli più recenti e in parte ancora in corso. Fra tutte le località emerge Cartagine, capitale della provincia nella quale i culti isiaci ebbero un buon seguito in particolare nel II secolo d.C. Lo studio mette in evidenza il ruolo che alcune famiglie ebbero localmente nello sviluppo delle pratiche religiose isiache. Alla presentazione dei singoli documenti sono dedicate le schede del catalogo.
Il volume, arricchito da una Presentazione di Laurent Bricault, si inserisce nel binario degli Études préliminaires aux religions orientales dans l’Empire romain con l’intento di colmare in parte la lacuna riguardante le province africane tenendo però ben presente la filosofia degli studi isiaci contemporanei
La devozione verso Saturno di un Lucretius, non di un Lucilius, a Thignica
Il contributo presenta la revisione di una iscrizione di Thignica, con la correzione del nome del dedicante
I culti orientali in Zeugitana e in Numidia Militiana. Alcune riflessioni
Nell’analisi della diffusione dei culti orientali nell’Africa romana i casi di quei territori che in età dioclezianea furono compresi nelle provincedi Proconsularis Zeugitana e Numidia Militiana sono interessanti perché rappresentano due realtà molto diverse. La prima è probabilmente la più fertile tra le province africane ed è inoltre caratterizzata da un’alta concentrazione di centri abitati, dei quali ancora oggi è possibile apprezzare le vestigia; è per sua natura aperta al Mediterraneo. La seconda si
trova all’interno, sul confine dell’impero; come si evince dal nome dioclezianeo fu contraddistinta da una forte presenza militare. Tali caratteristiche sembrano essere riscontrabili anche nelle attestazioni
religiose archeologiche ed epigrafiche presenti in questi territori, in particolare per quanto riguarda proprio i culti orientali. Se è vero che i culti della Mater Magna e Attis da un lato e di Iside e Serapide dall’altro hanno avuto una diffusione quasi omogenea in tutte le province africane, con una particolare concentrazione nelle zone costiere (Cartagine è il caso più importante), è anche vero che per Mitra e Giove Dolicheno la maggiore concentrazione si riscontra nelle zone di confine militarizzate. Si pensi ad esempio che, escludendo Cartagine, questi due culti sono attestati
epigraficamente in Zeugitana solo da due iscrizioni rinvenute in due località che hanno avuto la presenza di contingenti militari, mentre nella sola Lambaesis sono presenti oltre venti epigrafi
Lychnologica ruscinonense: le lucerne fittili di Ruscino
Catalogo delle lucerne rinvenute negli scavi di Ruscin
Isiaca Sardiniae. La diffusione dei culti isiaci in Sardinia
La diffusion des cultes isiaques en Sardaigne romaine a souvent
été mise en rapport avec l’arrivée des affranchis exilés à la suite du
senatus consultum de 19 p.C. pris contre les adeptes de “superstitions
étrangères”. Elle pourrait aussi être liée à la production et à
l’exportation du blé sarde. Les principaux témoignages archéologiques
(Turris Libisonis, Karales) et épigraphiques (Tibula, Sulci) attestant
l’existence de temples isiaques proviennent de villes côtières. Au cœur
de la Sardaigne, la documentation est essentiellement liée à la sphère
domestiqu
Recensione a M. E. J. J. van Aerde, Egypt and the Augustan cultural revolution: an interpretative archaeological overview. Babesch. Supplement, 38. Leuven, 2019
Recensione di un volume dedicato al ruolo che fin dal principio l’Egitto ebbe nella politica augustea, anche attraverso lo sviluppo autonomo (cioè non vincolato direttamente alla “propaganda”) delle produzioni della cultura materiale dell’epoca
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