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    LA RESPONSABILITÀ DELL’ORGANISMO DI VIGILANZA NEL CODICE DELLA CRISI E DELL’INSOLVENZA. UNA PRIMA LETTURA.

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    Il nuovo Codice della crisi di impresa e dell’insolvenza (d.lgs. 12 gennaio 2019, n. 14) è destinato a provocare una profonda modificazione del diritto dell’economia, rivoluzionando, tra l’altro, il sistema dei controlli interni alle Società, chiamato ad adeguarsi a quella che si presenta come una rivoluzione copernicana nel sistema delle procedure concorsuali, volta a garantire la continuità dell’attività di impresa anche grazie ad una complessa serie di disposizioni in materia di segnali d’allarme. Anche a causa della mancata attuazione della legge di delega, che prevedeva un raccordo con la disciplina del d.lgs. 231/2001 non solo nella parte relativa ai sequestri, gli Autori si interrogano sul ruolo che l’Organismo di Vigilanza può essere chiamato a svolgere in questo mutato quadro normativo. Ripercorrendo le tappe evolutive segnate dai numerosi interventi del legislatore e della giurisprudenza, che più volte hanno inciso nel modellare il volto dell’OdV, gli Autori osservano che tale organismo non possa essere annoverato tra gli organi di controllo societario ai quali l’art. 14 c.c.i. impone particolari obblighi di segnalazione dei segnali d’allarme dai quali desumere l’esistenza di uno stato di crisi. Purtuttavia, la possibilità di affidare le funzioni di OdV ad organi che invece rientrano in tale nozione – su tutti il Collegio Sindacale – potrà dar vita ad un meccanismo perverso, in grado di far saltare un delicato apparato normativo fondato su un equilibrio precario di controlli e segnalazioni, che trova nella contrapposizione di ruoli il proprio fondamento nonché la propria giustificazione

    Crystal chemistry and structural refinement of chromites from different chromitite layers and xenoliths of the Bushveld Complex.

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    Crystal chemistry and structural refinement of 20 chromite crystals representative of different chromitites layers and xenoliths from the Critical Zone of the Bushveld Complex have been studied. Small differences in the structural parameters of chromites have been found along the Bushveld sequence and these allowed to discriminate two main subdivision between the Lower and Middle Group samples and the Upper Group and Merensky Reef samples. The small increase of chromite oxygen coordinates seems to be related with the decrease of cooling rates as estimated from the filling and cooling model for the Bushveld Complex proposed by Cawthorn & Walraven (1998). In fact, the cooling rates for Upper Group and Merensky Reef are smaller than that of Lower Group and Middle Group. Moreover, peculiar structural parameters have been found for chromites in the Tweefontein pipe suggesting different cooling rates.Peer reviewe

    DOMINIO DI SE'

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    Voce dell'Enciclopedia Filosofica, curata da V. Melchiorr
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