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    Il lavoro a termine in Italia e in Europa

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    L'esperienza tedesca: la persistente centralità del lavoro a tempo indeterminato

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    L'autore analizza la nuova disciplina dei contratti a termine introdotta nel 2000 in Germania, e la confronta con le scelte attuate dal legislatore italiano nel 2001.The author analyses the new German law on fixed-term contracts of 2000 (TzBfG), and makes a comparison with the choices of the Italian legislator in 2001 (legislative decree n. 368/2001)

    La qualificazione del lavoro dei rider: ancora una volta il giudice accerta la subordinazione e individua nella piattaforma interponente il reale datore di lavoro

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    Il lavoro svolto dai rider attraverso la piattaforma digitale continua ad interessare la giurisprudenza, la quale è incerta nel sussumerlo nella nozione di subordinazione o nelle collaborazioni organizzate dal committente ai sensi dell’art. 2 del d.lgs. n. 81/2015. Il contributo analizza la sentenza del Tribunale di Torino in cui la questione principale si intreccia con un’ipotesi di interposizione fittizia nei rapporti di lavoro. Si mette evidenza come l’operazione di qualificazione resta dubbia quando la gestione algoritmica assuma schemi organizzativi diversi da quello preso in esame dal giudice

    L’enigma qualificatorio dei riders : un incontro ravvicinato tra dottrina e giurisprudenza

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    Il saggio analizza l’art. 2 del d.lgs. n. 81 del 2015 nel contesto dell’acceso dibattito sulla qualificazione del rapporto di lavoro, soffermandosi in particolare su due tesi: quella che propone una lettura aggiornata della subordinazione al fine di adattarne gli elementi costitutivi e gli indici rivelatori alle forme di lavoro svolto attraverso piattaforme digitali; e l’altra che invece mette in evidenza la portata innovativa della disposizione sul lavoro etero-organizzato, parificato a quello subordinato quanto alla disciplina, ma da questo distinto sotto il profilo della fattispecie e ricondotto nell’area dell’autonomia. La diversità di posizioni in ordine alla qualificazione emerge dall’analisi della giurisprudenza sui riders e dalle difficoltà applicative da questa incontrata a causa non solo della complessa e confusa trama normativa ma anche per le continue trasformazioni dell’organizzazione del lavoro mediante piattaforma. Alla centralità dell’art. 2, pur a seguito dell’introduzione nel 2019 di una specifica regolazione dei riders (artt. 47 bis e ss. d.lgs. n. 81/2015), non si accompagna finora un’adeguata disciplina da parte della contrattazione collettiva, la quale sconta difficoltà in ordine alla rappresentatività sindacale e alla delimitazione della categoria di riferimento.The essay analyses art. 2 legislative decree n. 81/2015 within the broader context of the debate on the qualification of the contract of employment. In particular, the work deals with the two relevant theses on the nature of the employment relationship of the riders, subordinate and hetero-organized: the former tries to adapt and contextualize the index of subordination to platform workers; the latter highlights the innovative scope of the new rules on hetero-organized work, equalized to subordination in terms of regulation, but still considered as a kind of self-employment. The different positions on the qualification are very well embedded in most recent jurisprudence on the riders, and in the difficulties of the legal reasoning due to the patchwork legal framework and the continuous changes of the organization of platform work. Unfortunately, apart from legislative rules – art. 2 and arts. 47 bis et seq. introduced in 2019 and specifically devoted to riders – there is a lack of an efficacious intervention of collective bargaining in terms of workers representation and determination of the applicable industrial sector

    Cambiare si può, anche in Sicilia

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    Lineamenti di diritto del lavoro. Per i corsi di studio di Economia e di Scienze politiche

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    Questa seconda edizione dà conto dei mutamenti legislativi intervenuti nel biennio 2018-2019, recati da una serie di decreti legge, tra cui spicca il n. 87/2018, c.d. decreto dignità, e dalle leggi di stabilità per il 2018 e il 2019. Non si è mancato di aggiornare il manuale con la giurisprudenza più recente e i provvedimenti amministrativi del Ministero del lavoro, dell’ANPAL, del INL e dell’INPS. Restano immutate le caratteristiche e il metodo della trattazione per le quali si rinvia all’avvertenza premessa alla prima edizione. Il libro, sin dalla sua prima edizione, è un esempio di collaborazione scientifica tra i tre autori
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