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La protection des bases de données dans l'avant-projet communautaire
Juridical analysis of databanks remarks different relevant aspects. It needs to define the conceptual basis ofthe protection of a databank author, with regard to categories elaborated in the field of intellectual property rights, to value EC legislation choices, emerging from the proposai of EC directive on databank protection.Le phénomène des bases de données présente des aspects qui relèvent du point de vue juridique. Il faut reconstruire la base dogmatique, par rapport aux catégories conceptuelles traditionnelles, de la protection de l'auteur d'une base de données, pour analyser les modèles choisis par le législateur communautaire dans l'avant-projet de directive en la matière.Alpa Guido, Gaggero Paolo. La protection des bases de données dans l'avant-projet communautaire. In: Revue internationale de droit comparé. Vol. 46 N°4, Octobre-décembre 1994. pp. 1069-1085
Pignoramento e sequestro del credito verso l’assicuratore sulla vita
Nel quadro della disciplina dei contratti di assicurazione sulla vita
provvista dal codice civile, l’art. 1923 c.c. delinea una disciplina,
limitativa dei diritti dei creditori del contraente o del beneficiario a
soddisfare le pretese creditorie sulle somme dovute dall'assicuratore, la
cui interpretazione ha subito un radicale mutamento negli orientamenti
giurisprudenziali. L'impignorabilità e l'insequestrabilità delle dette somme
hanno un’estensione che, nell’indirizzo applicativo recente della S.C., si
precisa ponendo e dipanando la questione interpretativa se per «somme
dovute» debbano intendersi quelle che l'assicuratore deve al contraente, a
qualunque titolo, oppure quelle, e solo quelle, che ordinariamente sono a
suo carico, in relazione alla funzione tipica del contratto ed al momento
della naturale cessazione del rapporto, consistenti nella indennità
assicurativa oggetto della previsione negoziale; e risolvendo tale questione
a favore della seconda opzione, con la conseguenza di ammettere il curatore
fallimentare ad esercitare il diritto di riscatto in luogo del fallito e ad
acquisire all'attivo fallimentare le somme a titolo di riscatto dovute
dall'assicuratore. Il revirement giurisprudenziale accredita un modello di
decisione a cui è connaturata una vis espansiva oltre il caso del fallimento
del contraente che ha offerto l’occasione di profilarlo
Profili istituzionali del diritto privato. Persone e famiglia. Successioni. Diritti reali
L’opera rappresenta una rivisitazione del diritto civile in alcuni suoi
eminenti ambiti in una stagione contrassegnata da continui mutamenti
socio-economici e giuridico-normativi, questi ultimi dettati da fonti che
non sono solo domestiche, ma anche comunitarie e, talvolta, globali, né sono
circoscritte al formante legislativo, bensì abbracciano la giurisprudenza,
la dottrina, le prassi, che adeguano il diritto alle trasformazioni della
realtà effettuale. In questo contesto, l’organizzazione in un discorso
possibilmente razionale, se non sistematico, del sapere giuridico a livello
istituzionale nelle prescelte sezioni dell’ordinamento implica il
superamento della semplice tassonomia dei diritti e degli interessi delle
persone ed una visione dinamica del diritto che si ragguaglia al diritto
vivente; che, in prospettiva gius-realistica, risulta, ad esempio,
dall’intreccio delle esigenze di difesa delle persone con quelle del mercato
e, più in generale, dal concorso di diversi fattori e differenti approcci
inclusivi, sul piano metodologico, degli indirizzi storico-evolutivo,
comparatistico, ermeneutico, gius-economico, gius-sociologico, e così via;
che, dunque, si profila come una materia che si plasma in un laboratorio in
cui l’interprete registra, analizza, determina gli effetti che il diritto
produce, nonché le tecniche anche rimediali di cui quello si serve. Rispetto
alla parcellizzazione dell’apprendimento del diritto indotta dalla
diffusione di pubblicazioni su temi settoriali e dall’informatica giuridica,
che permettono di acquisire rapidamente informazioni di dettaglio, negli
ambiti riguardati le novità non impediscono di svolgere un discorso
d’insieme unitario inteso a delineare un quadro generale di riferimento
strumentale ad una formazione di più ampio respiro capace di rendere più
proficua e fruibile l’informazione minuta. Rispetto ai generi letterari che
la dottrina ha coniato, inoltre, si è inteso svolgere un discorso che
facesse da ponte tra i manuali, da un lato, e, dall’altro, i trattati, le
enciclopedie, le monografie, offrendo una visione d’insieme, complessiva ,
generale, ma approfondita del diritto civile nelle materie riguardate, nella
maturata impressione che il manuale ed il trattato si siano scambiati le
rispettive funzioni e ne abbiano di diverse. Un discorso che, nelle materie
trattate, mira alla presentazione ed all’analisi dei concetti e degli
istituti del diritto civile nel loro divenire, spiegandolo anche per come si
è evoluto storicamente; descrive la natura, la configurazione e le
caratteristiche delle figure giuridiche di cui il diritto si serve; impiega
le categorie generali verificandone l’attualità in relazione alle più
recenti tendenze dei diversi formanti; espone i principi generali e le linee
evolutive della disciplina in costante e progressivo sviluppo; pone in
evidenza gli aspetti più significativi dei temi affrontati e quelli in grado
di trasmettere l’idea di un diritto comune in senso culturale; offre
un’interpretazione del meccanismo di funzionamento della legge civile e, in
questo senso, è un discorso (anche) di metodo
Trasparenza bancaria e contratti del consumatore
"Trasparenza" è termine polisenso la cui accezione, in ambito contrattuale e
con particolare riguardo alla “trasparenza bancaria”, si può decrittare
attribuendo alla locuzione un significato orientato ai fini della disciplina
che la evoca. In questa prospettiva, “Trasparenza bancaria” significa
conoscibilità degli elementi inerenti al rapporto negoziale nelle fasi
precontrattuali, della conclusione e dell’esecuzione del contratto, che
consente al cliente di conoscere e valutare l’operazione economica al
momento della sua conclusione e, una volta concluso il contratto, di
conoscere e valutare quell’operazione e controllare il comportamento della
controparte. Risultati, questi, che si conseguono mediante l’adattamento di
istituti tradizionali, ciò che inclina ad escludere che la nozione si
configuri come un autonomo istituto giuridico. D’altro canto, la trasparenza
non sembra configurabile neppure come un risultato fine a se stesso, bensì
l’oggetto d’una istanza che, se soddisfatta, può mediatamente assistere il
conseguimento di finalità ulteriori; e che non risulta circoscritta all’area
dei soli rapporti negoziali in cui una delle parti sia rivestita dallo
status di consumatore. A ciò si associa, in ambito contrattuale, la
diffusione dell’uso del termine “trasparenza” nell’accezione dianzi
precisata e delle relative regole, che pone l’ulteriore interrogativo se la
trasparenza dia contenuto ad un principio generale
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
Dispelling the Myths Behind First-author Citation Counts
We conducted a full-scale evaluative citation analysis study of scholars in the XML research field to explore just how different from each other author rankings resulting from different citation counting methods actually are, and to demonstrate the capability of emerging data and tools on the Web in supporting more realistic citation counting methods. Our results contest some common arguments for the continued
use of first-author citation counts in the evaluation of scholars, such as high correlations between author rankings by first-author citation counts and other citation
counting methods, and high costs of using more realistic citation counting methods that are not well-supported by the ISI databases. It is argued that increasingly available digital full text research papers make it possible for citation analysis studies to go beyond what the ISI databases have directly supported and to employ more
sophisticated methods
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