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Creating Sustainability: Educators for Localising the 2030 Agenda
In the context of implementing the United Nations 2030 Agenda, the localization of the Sustainable Development Goals becomes essential. For this reason, the role of communities and participatory processes is central, as it enables both the implementation of effective policies and actions, and their competent evaluation—provided that citizens and local stakeholders are effectively educated on sustainability issues.
After highlighting these aspects, the contribution focuses on the need for pedagogical research to reflect on the figures who educate about sustainability issues, particularly the little-known and under-studied professional role of environmental educators for sustainable development
Educazione è Sostenibilità. Connessioni e implicazioni per lo sviluppo sostenibile
L’approvazione dell’Agenda 2030 ha reso palese che lo sviluppo
sostenibile impegna tutti: singoli Stati e comunità internazionale,
politica e terzo settore, scuola e università. L’efficacia di tale impegno
non può prescindere da una trasformazione culturale che solo
l’educazione può promuovere e garantire. Questo volume, che raccoglie
i contributi di studiosi ed esperti di sostenibilità a livello
nazionale e internazionale, vuole essere uno strumento di riflessione
e di discussione interdisciplinare, per studenti di tutti i corsi di laurea
e per coloro i quali si interessano di questi temi, su quanto l’educazione
possa rappresentare una risposta alle istanze di una società e
di un mondo in continuo cambiamento, dove la stessa educazione
non sempre è riconosciuta come il giusto investimento per il futuro,
a discapito invece del suo potenziale, politico e valoriale prima di
tutto, che può rappresentare, invece, l’opportunità che ogni giorno
ciascuno si dà per contribuire a cambiare il mondo e a fare dello sviluppo
sostenibile non un’utopia ma una bellissima realtà
Apprendimento permanente come opportunità per il futuro. L’impegno dell’ASviS e della società civile
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Progettare la sostenibilità. Educazione, Cura, Partecipazione
I cambiamenti globali in atto hanno spinto a mettere in discussione non solo i sistemi di produzione e consumo ma anche la capacità delle persone e delle comunità di promuovere e attivare processi in grado di garantire uno sviluppo durevole e capace di futuro. In queste dinamiche l’educazione gioca un ruolo cruciale e incommensurabile nella sua capacità di promuovere l’autenticamente umano attraverso nuovi luoghi e forme di apprendimento improntate ad un modello di fraternità e solidarietà, equità e giustizia intra e intergenerazionali.
Attraverso una pluralità di accostamenti gli autori del volume, considerano la costitutiva dialogicità nei confronti degli altri esseri umani, esplorano prospettive di formazione umana orientate a favorire l’inclusione sociale, percorsi di cura e partecipazione basati sulla crescita educativa e sull’arricchimento reciproco, invitando a vagliare criticamente le mutevoli e complesse interconnessioni tra educazione e società
Immaginare nuovi mondi: il ruolo dell’educazione al pensiero complesso
Il contributo presenta una prospettiva deweyano-pragmatista di educazione alla sostenibilità, con un focus particolare sul ruolo dell'educazione al pensiero complesso secondo il modello della Philosophy for Children di Matthew Lipman e Ann Sharp
L’Orientamento e il career counseling per un futuro sostenibile, inclusivo e più giusto,
Fra i temi fondamentali della qualità della vita degli esseri umani fra le
altre cose, ancora oggi, si trovano la costruzione del proprio futuro, il sentirsi
artefici di esso, il riuscire a darvi un senso, e la possibilità di avere un lavoro
considerato dignitoso, che permetta di sperimentare sicurezza, di pianificare
il da farsi, di sentire rispettati i propri diritti, di essere parte attiva, di colla
borare ed essere membro di un network (Seubert et al., 2021). E come sap
piamo l’orientamento si occupa di lavoro, di futuro e di senso. Ben cono
sciamo il peso che questi temi hanno per le persone e quanto sia faticoso, a
volte difficile, e per qualcuno quasi impossibile, costruire progetti di valore
che aiutino a sperimentare anche qualità della vita. Le barriere e le minacce
a tutto questo sono numerose e oggi purtroppo maggiori che nel passato.
Dobbiamo pure considerare che in modo sempre più insistente in questi
ultimi anni il concetto di qualità della vita si sta arricchendo delle compo
nenti della sostenibilità, della necessità di considerare le caratteristiche am
bientali e sociali, di qualità dell’aria, dell’acqua, del suolo, e di quelle dell’in
clusione e della giustizia sociale (Vogt et al., 2020). La stessa visione edoni
stica, ovvero la propensione a massimizzare il proprio benessere e a ridurre
le esperienze di disagio e sofferenza, e quella eudemonica, ovvero la propen
sione a dare enfasi alla crescita e al significato, della qualità della vita neces
sitano di una riformulazione nelle nostre società e nelle pieghe dei processi
cognitivi e motivazionali di ogni persona. Dobbiamo rivedere l’idea di be
nessere edonistico fino a dare valore ad una felicità che prende corpo dalla
responsabilità sostenibile e da processi di consumo attento e responsabile; al
contempo la costruzione eudemonica di senso dovrebbe sempre più
incentrarsi sul contributo che si riesce a dare alla sostenibilità e all’inclu
sione. Così il nostro futuro, la sua costruzione, non potrebbero più esimersi
da considerare questi aspetti, se ci sta a cuore la qualità della vita.
Alla luce di ciò con questo capitolo vogliamo approfondire l’idea che oc
cuparsi di futuri di qualità significa anche occuparsi di sostenibilità, di inclu
sione, di giustizia sociale, temi che per loro natura sono complessi e di diffi
cile gestione, e che coinvolgere in questo le nuove generazioni vuol dire af
frontare minacce e questioni scottanti, senza scorciatoie e riduzioni, ravvi
vando anche il senso della collaborazione e della scoperta di soluzioni che
ancora non ci sono
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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