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    Two new human cases of dirofilariasis in Sardinia

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    Two new human cases of dirofilariasis, both due to Dirofilaria (Nochtiella) repens, recently occurring in Nuoro province (Sardinia) on people permanently resident in the island, are described. The parasite was located in one case into the uterine round ligament, in the other it was subconjunctival. Some observations about the diagnostic difficulties in the first one and the dramatic symptoms in the second, whose parasite was yet alive during the surgical ablaction, are discussed. These cases are the 9th and the 10th, respectively, reported in man in Sardinia, but it is possible that other cases are undiagnosed and consequently are not published

    Microsporidiosi da Loma salmonae (Microsporidia) in trote iridee (Oncorhynchus mykiss) d’allevamento

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    Le microsporidiosi ittiche rappresentano problematiche di rilievo sanitario e commerciale nel settore ittico e sono sostenute da parassiti endocellulari obbligati a trasmissione diretta. Alcuni generi di microsporidi si caratterizzano per la formazione di una struttura denominata xenoma, che rappresenta uno stato di iperbiosi della cellula parassitata abnormemente ipertrofica e spesso visibile anche macroscopicamente. Con il presente lavoro si intende riportare l’attenzione sulla microsporidiosi da Loma salmonae (Microsporidia) nella trota iridea (Oncorhynchus mykiss), malattia che in Italia è probabilmente sottostimata per il suo decorso apparentemente sub-clinico. In una troticoltura intensiva del nord Italia nel corso del 2016-2017, durante alcuni campionamenti eseguiti a scopo diagnostico in corso di episodi di mortalità, sono stati osservati numerosi esemplari di trota iridea che all’esame anatomo-patologico mostravano anemia branchiale e, all’apertura della cavità corporea, un esteso emopericardio. All’esame microscopico a fresco delle branchie si evidenziavano formazioni cistiche a carico dei filamenti e delle lamelle che, ad elevato ingrandimento, presentavano ammassi di piccole spore riferibili a microsporidi. Porzioni di branchie e di organi viscerali sono state quindi fissate in formalina tamponata al 10% e sottoposte ad esame istologico. Il quadro istopatologico ha permesso di confermare nelle branchie la presenza diffusa di formazioni cistiche morfologicamente riferibili a xenomi e contenenti all’interno spore di microsporidi, presumibilmente riferibili alla specie Loma salmonae. Nei filamenti branchiali gli xenomi apparivano all’interno delle arteriole a carico dell’endotelio; a livello delle lamelle i capillari risultavano dilatati per la presenza degli xenomi, che presentavano una sottile parete. Nel cuore si rilevavano, fra gli eritrociti presenti nella cavità atriale e ventricolare, spore libere aggregate o singole e talvolta circondate da una sostanza eosinofila fibrillare. Rare spore sono state riscontrate nell’epicardio del ventricolo in presenza di estesa reazione flogistica con infiltrazione linfocitaria e macrofagica. Si osservavano alcuni xenomi anche nel parenchima splenico circondati da linfociti e con presenza di cellule giganti multinucleate. Il rene non presentava lesioni di rilievo correlate alla presenza di rari microsporidi. Dalle numerose descrizioni presenti in letteratura i parassiti reperiti nelle branchie e a livello cardio-circolatorio rappresenterebbero rispettivamente spore e stadi merogonici morfologicamente riferibili a Loma salmonae. In base alle nostre conoscenze non risultano descritti attualmente in Italia casi di microsporidiosi da L. salmonae nelle trote, sebbene diversi colleghi ne testimonino la presenza in numerosi allevamenti sul territorio nazionale. Alla luce dell’importanza di L. salmonae in salmonicoltura, in particolare nei salmoni del genere Oncorhynchus, quale causa primaria di mortalità e di marcato peggioramento degli indici produttivi, ulteriori indagini si rendono necessarie per chiarire il ruolo di questi microrganismi come agenti primari di malattia nella trota iridea oppure in grado di esacerbare/predisporre ad altre patologie

    Tungiasis: A report of four new cases and a review of imported cases in Italy in the last thirty years

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    We report 4 cases of uncomplicated tungiasis with nodular lesions on the feet in young men who had returned to Italy after some periods spent in African countries. Curettage, traditional extraction by needle and surgical removal, respectively, showed the agent responsible, Tunga penetrans (Siphonaptera, Tungidae). A review of imported cases of tungiasis observed in Italy during the last 30 years is reported. With the increase of tourism in tropical countries and of commercial exchanges to and from Latin America and Africa, physicians should be alerted to the possible presence of cases of tungiasis imported from endemic regions
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