1,721,050 research outputs found
Guido Davide Neri alla Pennsylvania State University tra il 1967 e il 1968
Guido Davide Neri alla Pennsylvania State University tra il 1967 e il 1968.
Un incontro di amicizia e di filosofia. La filosofia, il suo modo di viverla, è stata al centro della personalità di
Guido Neri, anche quando si occupò di arte o di teoria e grafica politica, di mondi culturali a essa apparentemente
lontani; ma ha investito anche il suo modo di vivere la propria morte, nella saggezza e nella serenità
Guido Davide Neri
The essay reflects on Guido Davide Neri’s philosophical existence entirely spent according to the precepts of a phenomenology of life due to his ability to mix concretely with the historical facts from which he moved his theoretical path. A path that has been always hooked to the world of life. Under the influence of Merleau-Ponty’s thinking, which renews Husserl’s pure consciousness through the embodied subjectivity, Neri’s thought became gradually more and more historical, getting in touch with places where history was maximally alive, the early 1960’s. In Prague Guido looks for socialism and, through his living in the world, he is among the first to deal with the philosophical issue of an European identity chance.
Guido D. Neri. L'inizio
Si tratta del contributo al fascicolo monografico della rivista Materiali di estetica, dedicato alla figura di Guido Davide Neri. L'articolo ricostruisce i primi anni della formazione filosofica di Neri
Guido Davide Neri: filosofo della vita
Remembering and thinking the intellectual experience of Guido Davide Neri leads to face up to the philosophy issue: yesterday (not just Guido’s education and teaching period, but even his philosophical one to which he dedicated his most explicit book on the topic: Aporie della realizzazione) and today. Guido Neri found in Patocka and in Kosik especially a very living theoretical philosophy that had the painful chance to become active in a political way. Probably, Guido Neri has gone on testing this philosophical model, working on Husserl and Merleau-Ponty, until his last studies on Caravaggio, turning it into his work’s program: a phenomenology of perception is an essential part of a philosophy history. One thing is certain: nowadays for the uncertain philosophy it won’t be easy to forget this program
Rievocando Guido Davide Neri
La morte di Guido Davide Neri, di cui quest’anno ricorre il ventennale, ha determinato la presa di coscienza – nei suoi maestri, amici, colleghi e allievi – dell’irreparabilità dell’evento, della definitività del venir meno di una voce così teoreticamente stimolante ed eclettica. Perdita tragicamente vissuta nella cerchia della sua frequentazione, ma, parallelamente, inserita nell’ampio contesto del dibattito culturale nazionale e internazionale, in cui Neri era organicamente inserito. Pare a noi, che non lo abbiamo conosciuto e gli siamo temporalmente più distanti rispetto a quanti ne hanno sinora scritto, quasi inusuale che, a un filosofo mancato da così poco tempo, sia stata consacrata una già così importante quantità di ricerche e studi. Al di là della retorica che spesso accompagna, in ambiente accademico, il ritiro dall’attività didattica o la scomparsa di un docente, e abituati alla necessità della sedimentazione storica per la messa a punto del bilancio storiografico, ci ha stupito l’intensità con cui Neri è stato ricordato e la varietà degli interventi sulla sua figura, l’insegnamento e la produzione scientifica.
Se da un lato questo acuisce, in noi, il rimpianto di non averlo incrociato nel mondo, dall’altro stimola la volontà di tornare a lui, al suo pensiero, alle sue opere. Un ritorno che, non mediato dall’influenza personale, potrà certo apparire privo di taluni elementi importanti, come la testimonianza diretta o la compartecipazione a certe esperienze determinanti, ma, insieme, si potrà giovare del giusto distacco critico, trovando ora nel prezioso Fondo Guido Davide Neri, conservato presso l’Università degli Studi di Milano, la fonte privilegiata dell’accesso alla sua opera teorica. Questo, si potrebbe dire, è il fil rouge che accomuna i nostri brevi contributi, diversi per tematiche e occasione di elaborazione, ma tutti contraddistinti dall’interesse e dalla volontà di avvicinare un po’ meglio la figura di Neri: le carte dell’archivio personale per noi hanno rappresentato e rappresentano la possibilità di accedere al suo laboratorio, di scoprire da esse l’uomo e il filosofo e di dare concretezza documentaria alla dialettica tra pensiero, letture ed esperienze.
Certo il lavoro da svolgere è ancora molto e solo lo scandaglio approfondito del materiale permetterà di penetrare a fondo l’officina neriana. Quello che noi qui, più limitatamente, offriamo, è soltanto un piccolo esempio di quanto di rilevante e ancora da vedere è racchiuso nei faldoni e aspetta di essere portato alla luce. Il nostro, in altre parole, vorrebbe essere un invito a ripensare Neri attraverso le carte, convinti della loro imprescindibilità ai fini della ricostruzione storico-critica del suo percorso filosofico e coscienti del loro straordinario valore intrinseco (per certi versi anche estetico). Gli interventi che presentiamo – ne siamo convinti – sono poi una ulteriore testimonianza della capacità di Neri e del suo pensiero di porsi in dialogo, anche a distanza, con una sempre nuova varietà di interlocutori
Biblioteche e archivi filosofici: il fondo Guido Davide Neri presso l\u27Università degli Studi di Milano
The article introduces Guido Davide Neri’s archive, given to the Philosophy Library of The University of Milan by his heirs, shortly summing up the subject, processing steps from the bibliographical and archival treatment point of view, as well as promotion and enhancement initiatives
Guido Davide Neri e la critica filosofico-politica del realismo
This article focuses on the criticism that Guido Davide Neri has continuously addressed to realism in its double aspect of an epistemological paradigm and of the political project of “realization”. In this text the latter of two aspects is chosen as a departure point of inquiry, as it allows to follow Neri’s argumentation from the discovery of concrete socio-political contradictions in “really existing socialism”, proposed in Aporie della realizzazione (1980), towards the analysis of its theoretical premises. It is maintained that the main target of such analysis is the particular interpretation of Marx’s “11th thesis on Feuerbach”, according to which the philosophy, as a mere theory, had to be abandoned in favor of scientific and political practice. The article thus aims to discuss Neri’s critical interrogation of Marxist theory also in Prassi e conoscenza (1966), his early major work, and in the late essay Marx: prassi e natura (1999). Furthermore, it is argued that Neri’s philosophical itinerary is substantially continuous: if, on the one hand, the theoretical basis for the future critique of political realization is already implicit in Neri’s early confrontation with dogmatic understanding of theory-praxis relation, characteristic of certain readings of Marx, on the other hand, the critique of such readings does not preclude Neri from critical reevaluation of Marx’s own writings, just as it is revealed by the late essay. The article closes expressing conviction in the actuality of Neri’s critical project even in today’s philosophical, political and ecological context.
Un punto delicato : breve nota su sensibilità e stile
In my paper I address Guido Davide Neri’s reading of Panofsky’s art theory
formulated in his German works. I particularly focus on the critical objections
raised by Neri in his introduction to the Italian anthology of Panofsky’s essays
La prospettiva come “forma simbolica” e altri scritti, that he edited in 1961. In
this text Neri rejects a dualistic rigid opposition of natural physiology of vision
and cultural stylistic representation, as supported by the neo-Kantian
Panofsky in his seminal essays on the iconological levels, and advocates a more
nuanced approach, capable of connecting sensibility and style
The Pulsed Laser Ablation Deposition Technique: A New Deposition Configuration for the Synthesis of Uniform Films
- …
