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    Effabilità illimitata, dialettica aperta. Letteratura, critica e teoria in Guido Guglielmi

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    Il contributo analizza il metodo critico di Guido Guglielmi con particolate attenzione allo spessore filosofico e teorico del suo lavoro che si è avvalso in modo sempre originale, e con notevole sensibilità ermeneutica e apertura comparatistica, di un ampio ventaglio di filosofi e studiosi - Friedrich Nietzsche, Walter Benjamin, Paul De Man, Jacques Lacan, Antonio Gramsci, Galvano Della Volpe, Tzvetan Todorov Jean Baudrillard, Jacques Derrida, Guy Debord... Il saggio mostra come Guido Guglielmi abbia inoltre indagato con estrema finezza le poetiche, in senso anceschiano, di autori italiani e stranieri, particolarmente francesi, quali, tra gli altri, Leopardi, Ungaretti, Palazzeschi, Gadda, Svevo, Baudelaire, Valéry, Céline, Camus, Robbe-Grillet, ma anche Eliot, Joyce, Majakovskij.The contribution analyses Guido Guglielmi's critical method with particular attention to the philosophical and theoretical depth of his work, which has made use, with great originality, notable hermeneutic sensitivity and comparative openness, of a wide range of philosophers and scholars - Friedrich Nietzsche, Walter Benjamin, Paul De Man, Jacques Lacan, Antonio Gramsci, Galvano Della Volpe, Tzvetan Todorov, Jean Baudrillard, Jacques Derrida, Guy Debord... The essay shows how Guido Guglielmi has also investigated with extreme finesse the poetics, in the Anceschian sense, of Italian and foreign authors, particularly French, such as, among others, Leopardi, Ungaretti, Palazzeschi, Gadda, Svevo, Baudelaire, Valéry, Céline, Camus, Robbe-Grillet, but also Eliot, Joyce, Mayakovsky

    Pirandello secondo Guglielmi

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    Sui contributi di Guido Guglielmi alla critica pirandelliana

    Il discorso non chiuso. Per Guglielmi lettore di Leopardi

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    Il saggio analizza e discute i metodi della critica letteraria di Guido Guglielmi e in particolare i risultati ermeneutici e la lettura storico-critica dell'opera di Giacomo Leopardi.The essay analyzes and discusses the methods of literary criticism by Guido Guglielmi and in particular the hermeneutical results and the historical-critical reading of Giacomo Leopardi's work

    Recensione a G. Guglielmi, Critica del nonostante

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    Recensione a Guido Guglielmi, Critica del nonostante. Perché è ancora necessaria la critica letteraria (Bologna: Pendragon, 2016

    Una scienza del possibile. Studi su Leopardi e la modernità

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    La voce di Leopardi, con le sue antinomie, la sua complessità, è oggetto di questo volume. La tensione di un pensiero capace di ospitare, alle soglie del Romanticismo, la vitalità della contraddizione, ne costituisce il filo conduttore. Attraverso un percorso di lettura intenso e lucidissimo, Guido Guglielmi fa emergere in piena luce il profilo del poeta filosofo che, con una "visione del vero" disperata e vitale, ha posto le premesse per l'invenzione della modernità

    Guido Guglielmi: temporalità del testo e aporie del moderno

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    La recensione esamina i saggi di Guglielmi riuniti in "La parola del testo. Letteratura come storia" (Il Mulino, 1993) e ne valorizza i nuclei tematici: la riflessione sul moderno, la necessità di una storicità integralmente non storicista. Si evidenza come la ricerca di Guglielmi tenti arditamente di disgiungere Paul de Man da Heidegger e soprattutto da Derrida, partendo da un delicato problema di periodizzazione del moderno incentrato sulla figura di Rousseau. Questa linea di lettura finisce iinevitabilmente per contrapporre de Man a se stesso. La contraddizione fra produzione e ricezione, momento emblematico per Guglielmi (così come per Benjamin), delle "allegorie del dimenticato" sedimentate nei testi letterari, diventa così una contraddizione inerente all'extratesto, alla prassi

    Gli eroi intellettuali di Alberto Moravia: In esergo alle chiose di Guido Guglielmi

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    Il contributo prende in esame, con l’ausilio dello sguardo lenticolare di Guido Guglielmi, due delle principali opere dell’autore romano: Gli indifferenti (1929) e La noia (1960). In modo particolare, a stare sotto i riflettori sono i personaggi intellettuali dei due romanzi, ossia Michele e Dino. Essi rappresentano per Moravia il risultato di un giudizio morale: le loro similarità e differenze danno corpo a una riflessione psicologica e, insieme, ideologica che illumina tangenzialmente il modo in cui l’autore concepisce la pratica letteraria. Se Michele è in anticipo sulla realtà e per lui l’indifferenza è un peso che lo affligge e rende impotente, Dino, invece, è in ritardo sul mondo e interiorizza il malessere di Michele. I due condividono, in parte, il punto di vista sul “mondo” ed è lì che emerge dalla scrittura di Moravia il pensiero saggistico, connaturato nella voce narrante degli eroi
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