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Terremoto del Centro Italia. Riflessioni sulle vulnerabilità del patrimonio architettonico danneggiato.
La ricostruzione dei beni monumentali distrutti dal terremoto del Centro Italia deve necessariamente partire dalla comprensione delle vulnerabilità emerse dalle macerie del costruito storico. Il presente lavoro vuole condividere alcune riflessioni che l’autore ha maturato durante un sopralluogo nelle zone rosse dei centri storici devastati dal sisma del Centro Italia, osservando le vulnerabilità intrinseche alla morfologia del patrimonio architettonico. Saranno analizzati casi studio sia dell’edilizia monumentale sia facenti parte del tessuto storico urbano. Dalla comprensione di questi punti di debolezza sismica deve ripartire una progettualità più consapevole della messa in sicurezza, non necessariamente totale per preservare le peculiarità artistiche, ma più efficace per impedire almeno il crollo e la perdita totale del bene architettonico. Per arrivare a questo risultato occorre intensificare le analisi delle vulnerabilità, mettere alla luce quelle nascoste nelle variegate tessiture murarie e nelle stratificazioni edificatorie intercorse nei secoli. E’ necessario ripensare l’azione di prevenzione, soffermarsi di più sulle carenze di alcune resistenze murarie che vanno migliorate con tecniche efficaci e non troppo invasive. Occorre arrivare al giusto compromesso tra conservazione e sicurezza, senza pregiudizi se in taluni casi si rendesse necessario l’utilizzo giudizioso di nuove tecniche o della rivisitazione di quelle antiche. Purchè non sia stravolta l’antica concezione strutturale. In particolare è indispensabile impedire i crolli rovinosi dovuti alla disgregazione muraria di tessiture irregolari in pietrame, affinchè l’edificio possa mettere in atto quel comportamento scatolare migliorabile con connessioni più efficaci e continue. La tecnologia e il mercato offrono molte soluzioni, che il progettista sensibile e colto dovrà necessariamente diversificare e adattare per ogni specifico caso studio
Experimental techniques for the evaluation of the durability of strengthening works on historical masonry
The restoration of historical buildings is a delicate and complex process in that newly developed strengthening materials, the long-term effects of which have not yet been fully tested, may interact adversely with the materials making up the masonry and their compounds. In the analysis of the behaviour of masonry structures and their constituent materials, increasing importance has been assumed by the study of the long-term evolution of deformation and mechanical characteristics that may be affected by both loading and environmental conditions, especially in the case of structural restoration by means of innovative materials; an issue which is compounded by the problem of the durability of the support-mortar system. The purpose of this investigation is to develop a methodology, mostly of an experimental nature, to be used in laboratory tests as a preliminary design stage for structural interventions, in order to pre-qualify the strengthening mortars and be able to formulate a judgement as to their compatibility and long-term behaviour when applied to historical masonry walls
The important role of diagnostics for the structural recovery of historic buildings
Diagnostic tests represent a fundamental phase of knowledge for historical masonry buildings. The correct
design of structural recovery and seismic improvement work must be based on the results of the preliminary tests, for a
better knowledge of the vulnerabilities and the mechanical characteristics of ancient masonry structures. The Italian
technical codes have given great importance to the level of knowledge reached on the existing buildings, promoting the
investment of diagnostics as a fundamental phase of the design work. Two case studies of multidisciplinary diagnostic
tests, carried out on monumental buildings, are described for the preliminary evaluation of the quantitative and qualitative
characteristics of the masonry structures. In both cases the tests allowed to better understand the vulnerabilities of the
masonry section and to design the most appropriate strengthening work. The interpretation of the results coming from
tests of different typologies allowed to investigate in depth the hidden peculiarities of the historical masonry structures
Conservazione e sicurezza. Due facce della stessa medaglia.
Di fronte al rassegnato susseguirsi dei crolli di molti edifici storici, sollecitati dalle scosse sismiche degli ultimi 10 anni, più che mai è viva la necessità di promuovere una concreta cultura della sicurezza, capace di coniugare il giusto rispetto per le peculiarità architettoniche del bene monumentale. Sicurezza e conservazione sono due facce della stessa medaglia: senza sicurezza non potrà esserci conservazione futura del bene monumentale, soprattutto in aree ad alto rischio sismico. Per raggiungere tale obbiettivo è indispensabile possedere una adeguata conoscenza delle tecniche di consolidamento, soprattutto in relazione ai nuovi materiali, oltre ad una capacità critica ad operare scelte tecniche compatibili con il valore artistico e storico di ogni singolo contesto monumentale
Sonic and Impact Test for Structural Assessment of Historical Masonry
Diagnostics is a very important tool of knowledge in the field of historical buildings. In particular, non-destructive techniques allow to deepen the study of the mechanical characteristics of the historical walls without compromising the artistic value of the monumental building. A case study of the use of sonic and impact tests was described, performed using the same instrumented hammer, for the characterization of the masonry walls at the Sanctuary of Santa Maria delle Grazie at Varoni, one of the churches damaged in the 2016 Amatrice earthquake. Sonic tests showed the presence of a discontinous masonry texture, as well as confirming the ineffectiveness of the strengthening work made by injections of lime mortar. The impact test allowed us to obtain the elastic modulus of the omogeneous stones of the masonry. The results obtained from the non-destructive techniques were confirmed by the flat jacks test carried out on the building, confirming the great potential of the non-destructive diagnostics suitable for analyzing important structural parameters without affecting the preservation of historical masonry structures
In Situ Analysis of Plaster Detachment by Impact Tests
The frescoed surfaces of historical buildings may be subject to detachment due to various causes of deterioration. A new non-destructive experimental methodology is described to assess in situ the safety against plaster detachments from historical wall surfaces. Through small and punctual impacts exerted with a specific hammer on the plastered surface it is possible to evaluate the level of the plaster’s detachment. A case study at Palazzo Birago in Turin (Italy) is described to give an example of the application of this innovative technique on frescoed surfaces of historical vaults. The test allows to evaluate the safety of frescoed decorations without affecting the material consistency or creating damage, therefore, making it very suitable in the field of architectural heritage
L'adeguamento vulnerabile. Ovvero come sono crollati alcuni dei monumenti già consolidati
Il grande evento sismico dell’Italia Centrale ha evidenziato ancora una volta la drammatica vulnerabilità degli edifici storici, riaprendo interrogativi sulle capacità del Paese di preservare il suo immenso patrimonio storico-architettonico. L’articolo prende in riferimento alcuni casi simbolo dopo i recenti terremoti dell’Aquila e del Centro Italia, riflettendo sull’efficacia di alcuni consueti interventi di consolidamento eseguiti sul patrimonio storico tra gli anni ’70 e l’inizio degli anni ‘90. Molti di questi edifici, consolidati mediante una cultura tecnica che prevedeva l’inserimento invasivo di elementi in c.a. all’interno della scatola muraria, sono di fatto crollati rovinosamente alle successive scosse. Lo stravolgimento degli originari sistemi statici murari mediante l’esecuzione di interventi pesanti e invasivi ha dimostrato tutta la sua inefficacia. Al contrario le vulnerabilità intrinseche dell’edilizia storica sono migliorabili con interventi puntuali di sostituzione o riparazione locale e con materiali compatibili. L’inserimento di tiranti, l’utilizzo di cordoli in muratura armata, l’irrigidimento di solai e coperture lignee con altri elementi dello stesso materiale o con piastre in acciaio, l’impiego giudizioso e puntuale dei moderni materiali compositi, sono tutti modi che richiamano l’arte del costruire pre-moderna e che possono efficacemente rappresentare la giusta strategia della manutenzione attiva che spesso ha preservato dal crollo molti edifici conservando intatto il loro valore storico. L’immenso e unico patrimonio storico-architettonico italiano merita un’azione forte di salvaguardia sismica, radicata su principi corretti e condivisi dalla comunità tecnico-scientifica, affinché non recriminiamo la perdita di ulteriori testimonianze storiche. E’ un impegno che dobbiamo soprattutto verso le nuove generazioni, a cui lasciare in eredità un patrimonio storico integro e sicuro
Il comportamento strutturale degli edifici storici: volte e murature, concezione statica e dissesti
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