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    Il finanziamento dell’innovazione attraverso l’equity crowdfunding

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    L’innovazione per un Paese rappresenta un elemento fondamentale in grado di produrre effetti positivi sia a livello macroeconomico sia a livello microeconomico. Il processo di innovazione richiede risorse monetarie da dedicare. Spesso queste risorse mancano a chi innova e quindi si deve ricorrere a finanziatori; si tratta di un processo di norma non semplice e che, nel caso di chi fa innovazione, assume ulteriori elementi di complicazione. Il paragrafo introduttivo riprende il concetto di innovazione, associandolo al ruolo delle imprese che affrontano le prime fasi del proprio ciclo di vita, start up. Il paragrafo due indica alcune risultanze degli studi sull’intermediazione finanziaria e sulle scelte di finanziamento delle imprese relativamente alle problematiche che affrontano le imprese soprattutto innovative nel processo di finanziamento. Il paragrafo tre presenta il canale di raccolta di capitale di rischio attraverso portali online, conosciuto anche come equity crowdfunding, che, recentemente, è comparso nel sistema finanziario italiano. Vengono in particolare indicati gli attori di questo canale: gli emittenti, gli investitori, gli intermediari. Si tratta di un canale recente per il quale i dati a disposizione non permettono di trarre giudizi definitivi, ma che consentono di evidenziare alcuni aspetti interessanti, paragrafo quattro. È importante affermare come questo canale non si possa vedere come alternativo, bensì come complementare rispetto agli altri canali di finanziamento e non può essere visto che favorevolmente rispetto al tema dell’innovazione. Un ruolo importante avranno la Scuola e l’Università nel creare un nuovo tipo di imprenditore che sia idoneo a cogliere le potenzialità offerte dalle nuove tecnologie che stanno influenzando anche il panorama dell’intermediazione

    Equity crowdfunding: un innovativo canale per finanziare l’innovazione

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    È diffusa la convinzione che la ripresa dell’economia e il rilancio dell’occupazione dipendano dalla capacità di finanziare investimenti e progetti meritevoli. Anche a questo compito deve assolvere un sistema finanziario che si possa definire evoluto. Negli ultimi anni in Italia il valore aggiunto si è ridotto in quasi tutti i settori. Il confronto con le principali economie europee, in cui la diminuzione dell’attività è stata inferiore, conferma la fragilità del sistema produttivo italiano. La ridotta dimensione delle imprese condiziona il livello e la dinamica della produttività, rendendo più difficile sostenere i costi e i rischi insiti nelle attività di innovazione e di espansione sui mercati internazionali. In una situazione di crisi come quella che sta vivendo l’Italia, il contesto istituzionale risulta poco favorevole all’attività di impresa. Tuttavia, a partire dal 2012 è stato avviato un ampio programma di riforme strutturali per stimolare la crescita nel medio termine. Tra di esse vi è anche l’introduzione di un quadro di riferimento organico per favorire la nascita e la crescita di nuove imprese innovative. All’interno di questa cornice l’Italia si è dotata, prima al mondo, di una normativa che disciplina l’attività di raccolta di capitali tramite piattaforme on-line da parte di start-up innovative. Al tema del crowdfunding e in particolare dell’equity crowdfunding è dedicato il presente contributo. Il Paragrafo 1 introduce al tema del finanziamento dell’innovazione. Il Paragrafo 2 affronta le problematiche riscontrate dalle imprese nelle scelte di strutturazione delle proprie fonti di finanziamento. Nel Paragrafo 3 viene approfondito il tema del crowdfunding e del più generale fenomeno del crowdsourcing. Il Paragrafo 4 indaga alcuni degli aspetti rilevanti della recente regolamentazione riferita alla raccolta di capitale di rischio attraverso portali on-line. Il paragrafo 5 illustra alcune evidenze dell’attività sviluppata dai portali on-line

    Verso un nuovo assetto regolamentare e di vigilanza nell'Ue: l'evoluzione dopo Fsap e Comitology.

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    i paragrafi 2 e 3 (da pag. 55 a pag. 62) e gli allegati 1 e 2 (da 68 a pag. 70)sono da attribuire ad Alessandro G. Grass

    Classificazione, misurazione e comunicazione degli intangibili nelle banche. Una verifica empirica in tema di disclosure

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    Il presente lavoro di ricerca si propone di indagare il tema degli intangibili, ed in particolare del capitale intellettuale, nell'industria bancaria. Decisamente poco numerosi sono i contributi sul tema che analizzano questo settore. Ciò non appare dovuto tanto alla mancanza di interesse, quanto probabilmente alle specificità che caratterizzano le attività delle banche e che le rendono meno adatte allo sviluppo di confronti con altri settori. In particolare, l'obiettivo dell'analisi è di inquadrare la comunicazione del fenomeno "intangibles" che si caratterizza per l'elevata componente di volontarietà, osservandone il livello di ampiezza e profondità all'interno del campione, anche in considerazione delle esigenze informative richieste dai diversi stakeholder aziendali. Ai fini dell'analisi vengono presi in considerazione i bilanci di esercizio, i bilanci consolidati, i bilanci sociali/ambientali pubblicati relativi al periodo 2003-2005. Il campione considerato fa riferimento a 21 gruppi bancari quotati sul listino italiano

    Le funzioni allocativa e monetaria del sistema finanziario

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    Nel contributo vengono sistematizzate all’interno delle diverse funzioni svolte dal sistema finanziario quella allocativa e quella monetaria. In particolare si è posta enfasi sulla centralità del sistema finanziario nel fornire i mezzi di pagamento necessari per assicurare il funzionamento del circuito di produzione e distribuzione del reddito, cioè il cuore di ogni sistema di mercato. La trattazione è stata sviluppata ricorrendo a due visuali collegate: una macroeconomica e l’altra microeconomica. Sotto il profilo macroeconomico la funzione monetaria riguarda il processo di creazione del quantitativo complessivo di moneta a disposizione del pubblico; sotto il profilo microeconomico la funzione monetaria riguarda le modalità con cui il sistema finanziario mette a disposizione i servizi di pagamento, ossia i processi di produzione e di distribuzione attraverso cui gli intermediari abilitati forniscono all’economia servizi di trasferimento del potere d’acquisto, rappresentati da appositi strumenti e proceduredi gestione del sistema dei pagamenti. Alla luce dei progressi compiuti attraverso l’azione delle forze di mercato e dei regulators è stata evidenziata l’evoluzione del sistema dei pagamenti sia in termini di strumenti, sia di procedure che di attori

    Il posizionamento di mercato ed il merito creditizio nei distretti calzaturieri

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    La valutazione del posizionamento di mercato, anche in termini di strategie di internazionalizzazione e di contesto; della situazione aziendale, in termini di struttura patrimoniale, economica e finanziaria nonché di fattori qualitativi sia attuale sia di tren

    Size and Evolution of the Risk Capital Industry

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    Il saggio “Bridging the Equity Gap for Innovative Smes”, si pone l’obiettivo di sviluppare il tema della riduzione dell’equity gap nelle PMI innovative, approfondendo il ruolo che possono svolgere in tal senso gli interventi pubblici e le forme di partnership pubblico-private. A tal fine, vengono indagate le cause a cui viene fatto risalire l’equity gap, nell’ambito del più ampio concetto del financing gap, con specifico riferimento alle PMI innovative nelle fasi di start-up e di early/sustained growth. All’interno di questo saggio, il contributo di Alessandro Grasso, capitoli VI, è stato quello di confrontare i risultati conseguiti dall'industria dell'investimento nel capitale di rischio fra Stati Uniti ed Europa, identificando i drivers di sviluppo
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