132,798 research outputs found

    Embodied Cognition. Body, movement and sport for didactics

    No full text
    L’Embodied Cognition (EC) è una teoria scientifica multiprospettica ed interdisciplinare la cui caratteristica, riflettendo sotto il profilo culturale e professionale, apre interessanti scenari nel campo della psicopedagogia. In particolare, un fertile ambito di studio, estremamente interessante, è dato al momento dall’apporto dell’EC al mondo della didattica (Caruana & Borghi, 2013). Il presente lavoro si inserisce in quest’orizzonte di ricerca, indagando come i principi chiave dell’Embodied Cognition offrano inedite opportunità di valorizzazione delle differenze dei processi di apprendimento (Gomez Paloma & Ianes, a cura di, 2014). Partendo dall’analisi del corpo come mediatore scientifico del processo di apprendimento a livello neurobiologico (Rizzolatti & Sinigaglia, 2006) e neurofenomenologico (Gallese, 2006), lo studio si focalizza sulle evidenze scientifiche (Margiotta, 2014) che l’EC può offrire al docente nell’ambito della didattica. Un concreto trampolino di lancio per delineare e validare un modello “EC Based” (Gomez Paloma & Damiani, 2015) per valorizzare la corporeità come dispositivo cognitivo e come ambiente di apprendimento e contestualizzazione (setting) per la costruzione di competenze professionali nell’ambito della formazione.Embodied Cognition (EC) is an interdisciplinary and multiperspective scientific theory whose characteristic, from a cultural and professional perspective, opens up interesting scenarios in the field of psychopedagogy. In particular, a prolific and extremely interesting area of study is now provided by the contribution of EC to the world of didactics (Caruana & Borghi, 2013). This work is part of this research horizon, investigating how the key principles of Embodied Cognition offer new opportunities to enhance differences in learning processes (Gomez Paloma & Ianes, a cura di, 2014). Starting from the analysis of the body as a scientific mediator of the learning process on a neurobiological (Rizzolatti & Sinigaglia, 2006) and neurophenomenological (Gallese, 2006) level, the study focuses on the scientific evidence (Margiotta, 2014) that EC can provide to teachers in the field of didactics. It represents a concrete springboard for delineating and validating an “EC-Based” model (Gomez Paloma & Damiani, 2015) to enhance corporeality as a cognitive system and a learning/ contextualization setting for the building of professional skills in the field of education

    Embodied Cognitive Science. Corpo, movimento e sport per una didattica più inclusiva

    No full text
    Trattandosi del primo articolo di questa nuova sezione della rivista, il presente lavoro è finalizzato a incorniciare l’area di intervento, l’ambito sul quale potranno essere costruiti altri prodotti. Questo framework scientifico e culturale ha le sue ragioni di esistere in quanto il tema delle attività motorie e sportive è per sua natura trasversale e abbraccia, pertanto, scienze cosiddette hard e soft, dalla biochimica alla filosofia, dalla fisiologia all’antropologia, dalle neuroscienze alla pedagogia, dalla psicologia alla biomeccanica, ecc. È mia intenzione, pertanto, orientare il lettore a comprendere come oggi il corpo, il movimento e lo sport — quali forme riconosciute di espressione naturale e sociale della persona — possano assumere una valenza formativa e pedagogicamente significativa, sia per la costruzione dei saperi e delle abilità, sia per qualificare ulteriormente i processi inclusivi nell’ambito della didattica ordinaria. In questo scenario, il paradigma dell’Embodied Cognitive Science (ECS; Gomez Paloma, 2013) emerge con fierezza e assume la valenza di base, scientifica e contestuale, sulla quale investire energie euristiche per affinare quadri teorici a supporto dei protocolli applicativi, costruire sperimentazioni e progetti di ricerca-azione, analizzare e riflettere sulle esperienze didattiche evidence based che lo possono identificare come modello vincente. Nello specifico, partendo da un inquadramento scientifico dei neuroni specchio (Rizzolatti e Sinigaglia, 2006), si è sviluppato in modo articolato e logico il valore della corporeità, con la quale gli stessi neuroni consentono fenomenologicamente che si innesti l’intersoggettività sociale. Gli effetti di questo fenomeno, denominato embodiment, apre nuovi scenari relativi alle implicazioni didattiche che derivano dalle innovative scoperte neuroscientifiche (Damasio, 1995; Gallese, 2005). Partendo dalla pedagogia del corpo e aprendo le porte all’educazione motoria, la didattica ordinaria e quella inclusiva giustificano con maggior significatività e ricaduta l’innesto delle neuroscienze. Quando l’importanza della corporeità e della emozionalità negli apprendimenti significativi e nella cultura dell’inclusione inizia ad acquisire senso e validità, ecco però che c’è sempre la multimedialità. Ci si interroga e si pongono dubbi e perplessità su come operare costruttivamente a scuola. Ci si chiede, pertanto, se e come sia il caso di ripensare a una didattica ECS based (Gomez Paloma e Damiani, 2015), che valorizzi, cioè, il corpo e il movimento come parti integranti del processo formativo
    corecore