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Progettare la circolarità. Strategie e strumenti per l'economia circolare nel settore edilizio.
Le politiche ambientali europee stanno promuovendo una transizione dall’attuale economia lineare verso un’economia circolare, che mira a evitare la generazione di rifiuti e a ridurre l’estrazione di materie prime, al fine di preservare le risorse limitate del pianeta.
Per realizzare questa transizione, il settore edilizio risulta prioritario, in quanto a livello europeo, è responsabile di circa il 50% dell’estrazione totale di materie prime e del 37,5% della produzione totale di rifiuti. In tale contesto, il rinnovo del patrimonio edilizio diventa uno dei principali campi di attuazione delle strategie di economia circolare.
Occorre, però, porsi come obiettivo un modello di circolarità sostenibile, in prospettiva Life Cycle, e dunque trattare l’economia circolare non solo dal punto di vista della gestione dei rifiuti da costruzione e demolizione (downstream approach) ma concentrandosi innanzitutto sull’importanza di evitare detti rifiuti (upstream approach) attraverso strategie di progettazione che possano prolungare la vita utile degli edifici esistenti e dei materiali di cui essi sono costituiti.
Il libro restituisce i fondamenti dell’economia circolare e definisce tre principali aree di azione strategiche: 1) gestione delle risorse materiche e dei rifiuti; 2) progettazione per la reversibilità; 3) organizzazione di modelli gestionali di circolarità e relazioni tra gli operatori della filiera.
Grazie al dialogo e al confronto diretto con gli stakeholder del settore edilizio (progettisti, maestranze che agiscono lungo il processo edilizio, policy maker, investitori immobiliari, ecc.), non solo nel contesto italiano ma anche nel contesto nord europeo, il libro individua anche leve e barriere per l’introduzione di pratiche circolari, mettendo in luce i punti di vista degli operatori di filiera e restituendo alcune best practice europee. Il libro descrive, inoltre, alcuni casi studio che hanno dimostrato la fattibilità di applicazione delle strategie di economia circolare in edilizia.
Infine, vengono definite le raccomandazioni in ambito legislativo, operativo e strumentale utili a individuare possibili miglioramenti verso un’economia circolare sostenibile
Assessment methods and digital tools to support circular building strategies
The aim of the paper is to highlight how digital technology can be a vector for maintaining information of buildings products, promoting supply chain transparency and traceability of materials and environmental data, contributing to activate a sustainable circular economy. Indeed, the current lack of knowledge of product characteristics often hinders the activation of reverse logistic and the assessment of the environmental benefits of circular material flows. This means, on one hand, the need to trace and collect product characteristics and product environmental information throughout the entire life cycle, and, on the other hand, the to identify ways of communicating and sharing information. This paper outlines current digital tools to support transparency and traceability of materials. Next, the paper verticalises the method and indicators used to declare the circular and sustainable profile of products, emphasising the importance of applying Life Cycle Assessment (LCA). Finally, the prefiguration of a possible integration between traceability tools and the LCA methodology is discussed, identifying possible drivers (e.g. legislative, trainings) and possible key-operators for the widespread of the "LCA-integrated traceability tools"
Abitare in Europa: scenari per la decarbonizzazione del settore residenziale
L’analisi dei dati statistici del patrimonio residenziale europeo offre interessanti spunti di riflessione riguardo i consumi energetici e le emissioni di CO2. Per raggiungere l’obiettivo indicato dall’Unione europea di una riduzione delle emissioni del 90% entro il 2050 è necessario un elevato tasso di rinnovo del parco edilizio
Economia circolare, gestione dei rifiuti e life cycle thinking: fondamenti, interpretazioni e analisi dello stato dell'arte
L’articolo riporta i risultati di un’analisi dello stato dell’arte sul tema dell’economia circolare con l’intento di restituirne i fondamenti teorici, le interpretazioni e le politiche, nonché di verificare il ruolo che nelle ricerche condotte in questo ambito rivestono gli strumenti di valutazione life cycle. Dopo una prima indagine sulle diverse teorie relative alla relazione tra sfera ambientale ed economica, sull’origine del modello economico circolare e, dopo un’analisi del quadro politico e normativo europeo, vengono riportati i risultati emersi da una lettura critica e puntuale di un campione di 50 articoli scientifici, selezionati tra quelli pubblicati tra il 2010 e il 2017, riconducibili al termine circular economy. Attraverso la lettura sono state rilevate diverse interpretazioni e strategie legate al tema dell’economia circolare; inoltre sono state evidenziate le principali leve di azione per l’introduzione del modello economico circolare (riduzione dei costi / riduzione degli impatti ambientali, gestione dei rifiuti / scarsità di risorse).
In particolare dall’analisi è risultato un ruolo ancora limitato degli strumenti life cycle nella verifica dei benefici perseguibili con l’attivazione dei processi di economia circolare. Infine, sono state evidenziate le strategie di circolarità maggiormente praticate (tra riuso, riciclo e recupero energetico), le fasi del ciclo di vita del prodotto/servizio dalle quali proviene prevalentemente il rifiuto recuperato e i settori di origine dei rifiuti e di destinazione del riciclo
Technological Innovation for Circularity and Sustainability Through Buildings Life Cycles: Policy, Initiatives and Stakeholders’ Perspective
This open access book addresses the pressing need for sustainability in urban development and the use of technology, with cities to serve as the main stage for strategies that seek to meet the targets and the cross-sector priorities indicated in the EU’s Next Generation program, all in pursuit of a solid recovery on the part of the European economy, along lines of ecological transition, digitalization, competitiveness, training, and inclusion to overcome social, territorial, and gender differences.
The international study encounter is meant to promote visions shared by architectural technology and other disciplines, which, though they may appear to differ, are closely interconnected, with the aim of achieving an open, interdisciplinary integration capable of proposing concrete projects regarding topics held to be of strategic importance to the future of the built environment. These are identified to draw up evolving scenarios of architecture and cities suited to reflection, at various levels, on innovative models of process and product
Abitare in Europa. Analisi dei dati statistici, definizione di modelli rappresentativi e valutazione ambientale LCA del patrimonio residenziale europeo
In Europa, gli edifici sono attualmente responsabili del 40% dei consumi di energia e del 30% delle emissioni di CO2 (nella sola fase d’uso);
intervenire sul settore edilizio (e in particolare sul settore residenziale, che costituisce il 60% dell’intero patrimonio edilizio) è fondamentale
per conseguire gli obiettivi di una economia low-carbon e di un uso efficiente delle risorse. Per definire le politiche efficaci in tale direzione
occorre quantificare gli effetti delle azioni finalizzate al contenimento degli impatti ambientali rispetto alla situazione attuale, ma al momento
non è possibile disporre di una fotografia degli impatti del patrimonio residenziale.
Il libro restituisce i risultati di una ricerca che tenta di colmare questa lacuna e che si pone come obiettivo la quantificazione, tramite
l’applicazione del metodo Life Cycle Assessment, degli impatti ambientali medi nel ciclo di vita associati all’attuale parco edilizio residenziale
in Europa. In particolare sono presentati i seguenti passaggi di ricerca: analisi delle caratteristiche dell’attuale parco residenziale europeo
tramite la raccolta di dati statistici relativi a consistenza, tipologia, epoca di costruzione, caratteristiche tecniche, consumi energetici;
definizione di edifici di riferimento (modelli) rappresentativi del patrimonio residenziale europeo sulla base di dati statistici; proposta di
scenari di decarbonizzazione del patrimonio residenziale europeo al fine di traguardare gli obiettivi europei di una riduzione delle emissioni
di gas serra del 90% entro il 2050; definizione dettagliata delle caratteristiche tipologiche e costruttive degli edifici rappresentativi, tramite
un’indagine a letteratura, e modellazione BIM; calcolo dell’impatto ambientale LCA from cradle to gate della fase di produzione dei materiali
edilizi (energia primaria incorporata ed effetto serra incorporato) dei diversi edifici rappresentativi; definizione di valori LCA di riferimento
(benchmarks) relativi all’impatto ambientale medio (energia primaria incorporata ed effetto serra incorporato) di un alloggio europeo (sola
fase di produzione dei materiali edilizi) nell’anno 2010 (in relazione alla reperibilità di dati statistici completi). Questi valori di riferimento sono
stati espressi anche in termini di impatto medio annuo riferito a un cittadino europeo e a un metro quadrato di alloggio.
Conoscere l’attuale impatto medio può consentire ai decisori istituzionali di simulare gli effetti di ricaduta ambientale di eventuali strategie di
riqualificazione del patrimonio (es. efficientamento energetico, riqualificazione versus demolizione, gestione filiere produttive sostenibili, ecc.) e individuare quelle più efficaci in termini di riduzione degli impatti ambientali complessivi
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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