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    PROVITERA (Gino) RANISIO (Gianfranca) GILIBERTI (Enrico) Lo Spazio sacro. Per una analisi della religione popolare napoletana

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    Séguy Jean. PROVITERA (Gino) RANISIO (Gianfranca) GILIBERTI (Enrico) Lo Spazio sacro. Per una analisi della religione popolare napoletana. In: Archives de sciences sociales des religions, n°50/2, 1980. pp. 330-331

    Risorse tecnologiche per la didattica: strumenti di valutazione e modalità d'uso

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    Il testo affronta il tema della valutazione delle risorse didattiche digitali (software didattici, siti web) per favorire nell'insegnante e nell'educatore la consapevolezza critica delle potenzialità degli strumenti che può utilizzare. In particolare si analizzano alcuni prodotti evidenziandone le caratteristiche in termini di interfaccia, qualità dei contenuti, modello didattico, strumenti di comunicazione, modalità di socializzazione. Attraverso queste schede analitiche il lettore può riflettere sui criteri utilizzati e formare il proprio senso critico per analizzare altre risorse che nel tempo si renderanno disponibili

    Accesso al computer e integrazione scolastica

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    Analisi delle condizioni grazie alle quali l'utilizzo del computer può configurarsi come strumento per favorire l'inclusione in ambito scolastico ed educativo

    Nuove tecnologie e riduzione dell’handicap

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    Il saggio affronta il tema delle tecnologie educative nel processo di formazione dell’handicap e in particolare il ruolo degli ausili tecnologici in ambito educativo e scolastico. Facendo riferimento a diversi tipi di disabilità si introducono alcuni criteri utili per la scelta di ausili per l'accesso al computer e di software didattici e riablitativi, specificando infine il ruolo fondamentale dell'insegnante nella promozione di prsssi didattiche inclusive

    Storie per un curricolo interdisciplinare nella scuola primaria: un esempio

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    Gli obiettivi più generali dell’educazione scientifica nella scuola primaria sono il consolidamento delle conoscenze già possedute dai bambini e l’ampliamento di tali conoscenze. Il primo obiettivo si può raggiungere aiutando gradualmente i bambini a riconoscere, differenziare, usare e mettere in relazione, nei loro modi di razionalizzare l’esperienza, alcuni elmenti ricorrenti fondamentali, sotto forma di image-schema. Fondamentali a questo scopo sono la metafora e l’analogia, che aiutano a comprendere contesti nuovi a partire dalla conoscenza di contesti noti. Il secondo obiettivo richiede che i bambini siano coinvolti nell’esperienza diretta dell’esplorazione della realtà, dello svolgimento di esperimenti e dell’organizzazione dei risultati. Le storie possono costituire il luogo «naturale» in cui i bambini si sentono coinvolti e, nello stesso tempo, possono essere strumenti di mediazione didattica dell’insegnante. Nelle storie trovano posto sia gli strumenti linguistici e cognitivi sia le attività interdisciplinari e creative per stimolare la mente del bambino. In questo contributo si intende offrire un esempio di adattamento didattico di una storia, con una serie di attività utili al suo svolgimento in una delle prime classi di scuola primaria. Le attività proposte sono corredate di alcune indicazioni didattiche volte a fornire all’insegnante gli elementi per una progettazione personalizzata rispetto al proprio contesto

    A Proposal of VnR-Based Dynamic Modelling Activities to Initiate Students to Model-Centred Learning

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    We propose a laboratory learning pathway, suitable for secondary school up to introductory undergraduate level, employing the VnR dynamic modelling software. It is composed of three increasingly complex activities dealing with experimental work, model design and discussion

    A LEARNING PATHWAY BASED ON VNR DYNAMIC MODELLING SOFTWARE FOR TEACHING SCIENCE IN PRIMARY SCHOOL

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    A proposal for a learning pathway to initiate primary school teachers in model-centred teaching and learning by means of the VnR dynamic modelling software is described. The pathway, suitable for a laboratory course of the Degree in Primary Education, is composed of three increasingly complex activities dealing with experimental work, model design and discussion. Relevant points for reflection upon the dynamic modelling approach, the use of variables and relations, and the transition from simple description to comprehension and interpretation of a phenomenon are discussed

    Supporto alla didattica universitaria per studenti con disabilità in sistemi misti presenza-distanza

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    La possibilità di produrre in diretta la registrazione delle lezioni universitarie costituisce un vantaggio sotto molti punti di vista. Tali registrazioni, che nella forma base sono costituite dalla registrazione audio e video, possono essere arricchite da altri elementi come sottotitolature, glosse, ecc. e possono diventare un punto di partenza per il lavoro individuale di studio da parte degli studenti.Nel caso di studenti con disabilità tali vantaggi sono ancora più evidenti in quanto i materiali forniti possono essere utilizzati in presenza, a distanza in diretta e in differita con gli strumenti di cui gli studenti già dispongono e sono abituati ad utilizzare.Un’infrastruttura come quella presentata è già in funzione presso alcune aule dell’Università di Modena e Reggio Emilia e sono in corso le sperimentazioni per verificarne sul campo vantaggi e limiti, al fine di migliorarne le criticità e ampliarne la diffusione

    IPad e dispositivi tablet come supporto a studenti con disabilità nella didattica universitaria

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    Negli ultimi anni si è assistito a un aumento dei dispositivi utilizzabili per la didattica universitaria, sia per quanto riguarda il supporto alle attività in aula sia per lo studio e preparazione degli esami all’interno dell’ambiente universitario. Gli studenti universitari, che fino a pochi anni fa potevano disporre essenzialmente solo di computer fissi nelle biblioteche o di computer portatili personali, oggi possono scegliere fra Notebook, Netbook, eventualmente dotati di schermo touch, e, più recentemente, a partire dal lancio di IPad da parte di Apple nel marzo 2010, di dispositivi cosiddetti Tablet, dotati cioè di caratteristiche simili a quelle di un computer (schermo da 10-12 pollici) ma non di tastiera, sostituita dall’input tramite Touch Screen. Negli ultimi mesi vari produttori hanno messo in commercio dispositivi di questo tipo, con caratteristiche diverse, inserendosi in un mercato che vede aumentare la richiesta di dispositivi per l’utilizzo di internet in mobilità [1]. Tale disponibilità di dispositivi può costituire una risposta anche alle esigenze degli studenti universitari, che sempre più si trovano a disposizione infrastrutture basate su piattaforme ad accesso via web per le loro attività quotidiane (materiali di supporto alle lezioni, esercitazioni da fare in gruppo, scambio di materiali di studio, richieste ai docenti, iscrizione agli esami, ecc.). Poter disporre di dispositivi diversi dal classico computer portatile può aiutare gli studenti a svolgere in modo più efficace le attività didattiche [2, 3], integrando ed estendendone le applicazioni più ovvie come il download dei materiali didattici delle lezioni. La disponibilità di dispositivi a basso costo e a larga diffusione a disposizione degli studenti richiede certamente un ripensamento delle modalità didattiche delle lezioni da parte dei docenti: sapere che gli studenti possono interagire in diretta con materiali forniti o che sono presenti studenti che seguono la lezione a distanza può essere per il docente un’occasione per riprogettare le proprie lezioni utilizzando modalità didattiche innovative

    Preschool training in the information society: a data base of educational experiences

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    The research moves from two consideration. First of all that “pedagogical documentation” in Italy becomes formally a methodological element of professional practice in preschools since 1991. Secondly that the digitalization of documentation materials produced from schools can give advantages to teachers. The aim of the research presented has been at constructing and implementing a data base of educational experiences in preschools.In the paper are illustrated and discussed the steps for constructing that data base and its structure. The first step, focusing on preschool teachers’ opinions about documentation, is presented and discussed
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