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    L'ambiente mediterraneo nei giardini Liguri

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    Analisi floristica dei giardini pubblici della Ligura edidentificazione della componenete Mediterranea di origine autoctona

    Giardini, natura, arte e architettura

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    In ogni epoca storica, l’aspirazione al paradiso si è manifestata nella cura materiale dei giardini, come pratica individuale, familiare, sociale, della classe nobiliare e di quella borghese, dei re, degli imperatori, di un popolo intero. Il terreno di un giardino è sottratto alla produzione di sussistenza e destinato alla funzione estetica, la divisione dello spazio è frutto del pensiero, magari preceduto da un sogno, realizzato col disegno, secondo un progetto di controllo delle forme paesaggistiche. Costruendo giardini gli esseri umani modificano la materialità della natura per ottenere uno spazio nel quale depositano significati culturali e simbolici. In un giardino la tensione tra natura e cultura è volutamente sbilanciata per ottenere un insieme nuovo che abbia una coerenza di rapporti e misure, per imitare, correggere o sostituire del tutto le forme naturali. Tale armonia è contingente ai tempi storici e situata nei luoghi geografici, è un’armonia artefatta che discende dall’esercizio del potere umano sulla natura

    Gli spazi della propaganda: simbologia politica, mito e immaginario nei giardini di Versailles all’epoca di Luigi XIV

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    International audienceIl saggio analizza le fasi successive della costruzione dei giardini di Versailles durante il regno di Luigi XIV mettendole in relazione con all'evoluzione della propaganda reale e della simbologia politica attribuita alla residenza del sovrano

    Gli spazi della propaganda: simbologia politica, mito e immaginario nei giardini di Versailles all’epoca di Luigi XIV

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    International audienceIl saggio analizza le fasi successive della costruzione dei giardini di Versailles durante il regno di Luigi XIV mettendole in relazione con all'evoluzione della propaganda reale e della simbologia politica attribuita alla residenza del sovrano

    Confronto tra sistemi colturali a scala aziendale. Nota I: Valutazioni agronomiche ed economiche

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    Nell’area lagunare del bacino alluvionale del basso Piave (Eraclea - VE) vengono posti a confronto la redditività e l’impatto ambientale di un sistema produttivo mirante al pieno soddisfacimento dei fabbisogni delle colture (sistema PT) e di uno basato su itinerari tecnici più rispettosi dell’ambiente (sistema SA). In entrambi i sistemi viene attuata la medesima rotazione sessennale mais, soia, mais, frumento, mais, set-aside, condotta a fasi contemporanee. Nella media del triennio, il sistema SA ha fornito una resa granellare pari all’85% di quella del PT. In particolare per il frumento e la soia, si è inoltre evidenziata una certa instabilità nelle rese nel sistema a basso input, dovuta soprattutto alle difficoltà incontrate nell’impianto delle colture in condizioni di lavorazioni ridotte ed in successione a cover-crop invernali. Ciononostante, il sistema SA ha fornito output economici medi leggermente superiori, dovuti alla possibilità di accedere ai contributi previsti dal Regolamento 2078/92. Con questo sistema si è potuto inoltre limitare notevolmente l’uso di prodotti chimici per il controllo dell’infestazione pur mantenendo un buon controllo delle malerbe. L’analisi dei risultati ottenuti mette in evidenza come i rapporti di convenienza tra i due sistemi dipendono da alcuni fattori contrastanti: la riduzione della quota di set-aside e dei prezzi giocano a favore del ricorso a tecniche a basso input, mentre una riduzione dei contributi avvantaggia il sistema produttivistico tradizionale. La proponibilità del sistema a basso input dipenderà quindi, nel medio periodo, dal bilanciamento di questi effetti e dalla capacità tecnica dell’agricoltore che deve essere in grado di prendere per tempo le decisioni più opportune per compensare le evoluzioni floristiche e dello stato nutrizionale del sistema

    I giardini del tè di Dazhangshan. Premio Internazionale Carlo Scarpa per il Giardino 2019

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    Ai giardini dl tè di Dazhangshan (contea di Wuyuan, Provincia del Jiangxi, Cina) è dedicata la XXX edizione del Premio Internazionale Carlo Scarpa 2019. Un luogo che sollecita uno sguardo attento al tema del paesaggio rurale storico e contemporaneo. Il volume raccoglie studi storici e culturali sul sito, contributi sulla storia e sul commercio internazionale del tè, e sulla protezione e la conservazione dell'ambiente e del paesaggio cinese
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