12 research outputs found
Pellizzoni L. Cavalcare l’ingovernabile. Natura, neoliberalismo e nuovi materialismi. Napoli-Salerno: Orthothes, 2023.
Recensione del libro di Luigi Pellizzoni, Cavalcare l’ingovernabile.
Natura, neoliberalismo e nuovi materialismi. Napoli-Salerno: Orthothes, 2023
Cittadinanza ed energia: una relazione in divenire
Il contributo esplora il rapporto politico e materiale tra energia e la cittadinanza
LAVORO E AMBIENTE NELIA TRANSIZIONE ENERGETICA DI RAVENNA: UN INCONTRO DIFFICILE
The effects of the ecological crisis make it urgent to implement measures aimed at making the energy sector more environmentally sustainable. However, this raises a series of issues related to job stability. This paper aims to reflect on the intersection between energy transition scenarios and a Just Transition. The article presents the results of research conducted in the city of Ravenna, involving workers from the energy company Eni, the two main sector unions, and environmental groups.
The Ravenna area is particularly interesting because it has historically played, and continues to play, a leading role in national energy production and is tied to methane extraction—a fossil fuel that has been seen for decades as a "bridge" for the transition. In this context, various ideas and visions clash and today seem far from being reconciled
Decentrare le infrastrutture: le promesse della transizione energetica
Il contributo mira a presentare una lettura della decentralizzazione dei sistemi energetici attraverso l'approccio della prospettiva infrastruttural
Comunità come solidarietà: la gestione collettiva dell'energia in tempi di (molteplici) crisi
La crisi climatica richiede di ripensare come e da chi l’energia viene prodotta e utilizzata. Considerando l’importanza del ruolo di relazioni solidali e pratiche di mutuo aiuto nella risposta a un evento disastroso, il presente contributo sostiene che queste debbano essere integrate nei processi di generazione diffusa dell’energia. Prendendo in considerazione il caso delle comunità energetiche rinnovabili si riflette sulle modalità di costituzione di comunità sociali ed energetiche, analizzando quali sono gli obiettivi, i valori e le caratteristiche che le rendono strumenti importanti nella riduzione delle vulnerabilità dei sistemi energetici.The climate crisis requires to rethink how and by whom energy is produced and used. Considering the importance of the role played by solidarity and mutual aid relationships and practices in disaster preparedness, this contribution argues that these must be integrated into distributed energy systems. Considering the case of Renewable Energy Communities, it reflects on the ways in which social and energy communities are established, analysing what goals, values and characteristics make them important devices in reducing the vulnerabilities of energy systems
Dalle leggi della termodinamica ai nuovi saperi energetici
Il capitolo affronto il tema della produzione di conoscenza scientifica sull'energia e il suo contributo allo sviluppo della modernità
Evolving geometries. Power, territory, and knowledge in the infrastructure of energy communities
Energy communities seem to hold great promise for addressing the challenges of a just energy transition. They are expected to shift energy production to local territories, bring new actors into energy governance and intervene to reshape existing power dynamics. However, these expectations often lead to placing the responsibility for change on communities, as if they were designed to mechanically transform energy systems. This ignores the fact that energy communities navigate through domains of uncertainty where techno-managerial approaches impede the possibilities for radical change. The article suggests that adopting an infrastructural perspective can enhance and innovate the discourse on energy communities in the social sciences. Arguing that both energy infrastructures and energy communities exist in a field of tension in which three crucial infrastructural dimensions – power, territory, and knowledge – create different relational geometries, this paper proposes a new categorisation for understanding energy communities through an infrastructural lens. The aim is to identify which specific geometries of power, territory and knowledge are best positioned to build energy communities capable of challenging the current energy infrastructure. The article states that energy communities are neither conservative nor inherently revolutionary, suggesting that the transformative capacity of energy communities depends on specific infrastructural assemblages
Le strade della cittadinanza. Le società europee tra benessere e mobilità
Nel documentario Almost nothing – Cern: Experimental City (2018), viene mostrata la vita di ricercatori e ricercatrici che lavorano (presso) nel centro di ricerca dell’Organizzazione europea per la ricerca nucleare. In una delle scene più belle del documentario un ricercatore afferma che il vero luogo in cui prendono forma le idee e le ipotesi, quelle che hanno spesso portato alle grandi scoperte del centro, è la caffetteria. In quel luogo, ricercatori e ricercatrici di diverso ordine e grado si trovano informalmente, si confrontano, scherzano e discutono. Analogamente, le idee alla base del convegno da cui è scaturito questo volume si sono progressivamente formate tra il flusso – libero e informale – di chiacchiere e riflessioni sorte spontaneamente
tra alcuni degli autori e delle autrici dei testi che seguono. Partendo da queste riflessioni, abbiamo partecipato al bando Cassini Junior dell’ambasciata francese in Italia, riuscendo ad ottenere i fondi necessari all’organizzazione di una giornata di studi sul tema della Cittadinanza, che avrebbe dovuto avere luogo presso l’ateneo bolognese nel marzo del 2019. L’irruzione della pandemia di Covid-19 ci ha impedito di realizzare l’evento in presenza, relegando l’incontro – che nel frattempo è finito per essere posticipato al dicembre 2020 – nella stanza virtuale di Microsoft Teams. Di conseguenza, i fondi originari sono stati investiti nella pubblicazione di questo volume, che raccoglie alcuni degli interventi presentati durante la giornata di studi. Diversi modi di studiare e raccontare la cittadinanza sono qui presentati attraverso l’antropologia, la storia e la sociologia. Federico Chiaricati ci mostra come il concetto di cittadinanza possa essere usato per includere/escludere determinati gruppi sociali sulla base di razza, sesso e classe e come questi diversi soggetti possano sfidare queste definizioni o accettarle attraverso il consumo. Gabriele Montalbano ricostruisce le gerarchizzazioni insite all’interno dello statuto giuridico della cittadinanza, nel momento in cui questo viene traslato all’interno dello spazio coloniale italiano, evidenziando il suo uso strategico nella costruzione della subalternità politica del soggetto coloniale. Attraverso una ricerca etnografica, Giulia Consoli riflette sulla mobilitazione di lessici e pratiche di cittadinanza nelle intersezioni tra i percorsi di costruzione della figura di “tutore volontario” e la stratificazione delle categorie giuridiche che informano la giurisprudenza italiana e europea in materia di “minori stranieri non accompagnati”. Infine, Giada Coleandro, grazie alla sua prospettiva “energetica”, ci permette di unire la prospettiva del consumo con quella delle migrazioni, rimarcando quanti fattori intervengano nel definire i confini dello spazio pubblico e del dispositivo cittadinanza, dispositivo che va ben oltre l’ambito strettamente giuridico. L’assemblaggio di questi testi restituisce un paesaggio concettuale variegato, in cui emergono le contraddizioni e i conflitti che si agitano intorno alla categoria politico-giuridica della cittadinanza, che riteniamo di assoluto interesse per rilanciare il dibattito su questo dispositivo in territori analitici in formazione
In transition? Energy systems and decentralisation: the case of Renewable Energy Communities
L’energia ricopre un ruolo centrale nella relazione tra natura e società. Questo rapporto è mediato da grandi centri di produzione, situati a distanza dai luoghi di consumo, secondo un ideale moderno basato sull’organizzazione centralizzata dell’energia. In alternativa a questo paradigma, la decentralizzazione prevede la produzione distribuita di energia rinnovabile e la riformulazione dei rapporti di potere, con un maggiore coinvolgimento degli attori locali. La tesi apporta un contributo teorico ed empirico al dibattito sulle implicazioni della transizione energetica, considerando la centralità del passaggio da un’organizzazione centralizzata dei sistemi energetici a una decentralizzata, attraverso il caso delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER). Le CER sono un’innovazione sociotecnica in cui un gruppo di attori gestisce collettivamente un impianto di energia rinnovabile situato nelle immediate vicinanze, di produrre, consumare e gestire energia. Considerando i sistemi energetici come sistemi sociotecnici dati dalla relazione tra attori, istituzioni e artefatti, è stato elaborato un framework che definisce la decentralizzazione come un processo dato da cambiamenti istituzionali, dal ripensamento del ruolo della conoscenza e della partecipazione, e dalla riconfigurazione infrastrutturale. La ricerca si è articolata su due piani di analisi: un livello macro con riferimento al contesto europeo e italiano; un livello meso, identificato nella città di Bologna, in cui è stata analizzata la sperimentazione di una CER in un distretto residenziale e industriale. Le CER hanno il potenziale di istituire un sistema energetico meno centralizzato: introducono valori e norme alternative, richiedono un riposizionamento delle conoscenze degli utenti e sollecitano un ruolo attivo del territorio nella ristrutturazione infrastrutturale. Tuttavia, si scontrano con le strutture politiche, economiche e sociali incorporate nei sistemi energetici, che si traducono in una profonda riluttanza al cambiamento. La lentezza dei cambiamenti istituzionali, i limiti alla partecipazione e le resistenze infrastrutturali mostrano come l’introduzione di nuovo paradigma dipenda dal rapporto tra le tre dimensioni esaminate.Energy plays a central role in the relationship between nature and society. This relationship is mediated by large production facilities, located at a distance from places of consumption, according to a modern ideal based on the centralised organisation of energy. As an alternative to this paradigm, decentralisation involves the distributed production of renewable energy and the reformulation of power relations, with greater involvement of local actors. This thesis makes a theoretical and empirical contribution to the debate on the implications of the energy transition, considering the centrality of the transition from a centralised organisation of energy systems to a decentralised one, through the case of Renewable Energy Communities (RECs). RECs are a socio-technical innovation in which a group of actors collectively manage a local renewable energy facility to produce, consume and manage energy. Considering energy systems as socio-technical systems given by the relationship between actors, institutions and artefacts, a framework was developed that defines decentralisation as a process given by institutional changes, rethinking the role of knowledge and participation, and infrastructural reconfiguration. The research was articulated on two levels of analysis: a macro level with reference to the European and Italian context; a meso level, identified in the city of Bologna, where the experimentation of a REC in a residential and industrial district was analysed. RECs have the potential to establish a less centralised energy system: they introduce alternative values and standards, require a repositioning of user knowledge, and call for an active role of the territory in infrastructural restructuring. However, they clash with the political, economic and social structures embedded in energy systems, resulting in a profound reluctance to change. Slow institutional change, limits to participation and infrastructural resistance show how that the introduction of a new paradigm depends on the relationship between the three dimensions examined
Le strade della cittadinanza. Una riflessione tra benessere e migrazioni
Questo capitolo vuole articolare due riflessioni parallele sulla
cittadinanza, prima attraverso una disamina storica sul peso che il benessere e l’accesso
ai consumi hanno giocato a livello di legittimazione politica nell’Europa del
secondo dopoguerra; successivamente, con un’analisi di un discorso politico ufficiale
inerente al rapporto tra cittadini, immigrazione e criminalità. L’intento è di
complicare la relazione Stato-cittadini, facendo emergere l’intersezione tra il piano
economico-culturale in cui il benessere viene discusso e rinegoziato tra vari attori
sociali, e quello più apertamente politico legato al controllo di una parte della popolazione,
costituita dai residenti stranieri (illegittimi) e dalle relazioni conflittuali
che intercorrono tra questi, la comunità dei cittadini e le istituzioni statali
