30,746 research outputs found
Marriage record of Andrea, Antonino Geraci and Infantone, Maria
Marriage license for Antonino Geraci Andrea and Maria Infantone. Philip F. Licata was the Notary Public
Portale (Geraci, chiesa di Santa Maria la Porta)
La chiesa di Maria la Porta, costruita in prossimità di una delle principali porte urbane di Geraci Siculo, custodisce sul fianco occidentale un notevole portale marmoreo; un’iscrizione sul margine superiore della lunetta e sull'architrave riporta i nomi dei committenti e la data 1496. L’opera presenta stringenti analogie con il portale posto sul lato orientale della chiesa Madre di Alcamo, datato 1499 e attribuito al carrarese Bartolomeo Berrettar
Madonna con il Bambino (Geraci, chiesa di Santa Maria la Porta)
La Madonna con il Bambino custodita presso la chiesa di Santa Maria la Porta a Geraci Siculo reca nella base un’iscrizione con i nomi dei committenti e la data 1475. L’opera è da attribuire a Domenico Gagini e dovrebbe prendere posto nella sua produzione accanto alle Madonne del municipio di Licata (1470), della chiesa Madre di Erice e di Polizzi Generosa (1473)
Gli affreschi e le tele
The pictorial decoration of the church of Santa Maria La Porta in Geraci Siculo. Critical historical analysis of the canvases and frescoes. Iconographic readings, stylistic analysis and attribution
Le sculture lignee
Il contributo indaga le sculture lignee ubicate nella chiesa di Santa Maria la Porta di Geraci Siculo. Si tratta di opere eseguite dal XVI al XVII secolo da scultori attestati non solo nel borgo madonita ma anche in altre realtà isolane. Ogni manufatto è collocato nella pertinente temperie culturaleThe contribution investigates the wooden sculptures located in the church of Santa Maria la Porta in Geraci Siculo. These are works performed from the 16th to the 17th century by sculptors attested not only in the Madonie village but also in other island realities. Each artifact is placed in the pertinent cultural climat
LE ANALISI PALIOGENETICHE IN VESUVIO 79 A.D. VITA E MORTE A ERCOLANO
La ricerca scientifica ed i Musei naturalistici, Maria Rosaria Ghiara
Corpi del passato: il bisogno di un’archeologia antropologica, Francesco Fedele
La ricerca biogeoarcheologica in Campania, Giuseppe Mastrolorenzo e Pier Paolo Petrone
Eventi vulcanici e conseguenze sull’ambiente, Giuseppe Mastrolorenzo
Le vittime dell’eruzione, Pier Paolo Petrone
Indagini paleoistologiche,Fabio Maria Guarino
Determinazione delle temperature di deposizione dei depositi piroclastici ed Ercolano, Alberto Incoronato
L’antica Ercolano, Mario Pagano
La popolazione di Ercolano, Pier Paolo Petrone, Alfredo Coppa, Luciano Fattore
Alimentazione e malattie ad Ercolano, Pier Paolo Petrone, Luciano Fattore, Vincenzo Monetti
Le analisi paleogenetiche di Giuseppe Geraci, Rosanna del Gaudio, Rossella di Giamo
La ricostruzione dei volti di due antichi Ercolanensi Luciana Chiummo
I siti archeologici vesuviani sepolti dalle eruzioni del Somme-Vesuvio, Antonio de Simone
Risorse naturali e colture in area vesuviana nel 79 d.C., Anna Maria Corallo
Vita e attività umane nelle due ville di Oplontis all’epoca dell’eruzione vesuviana del 79 d.C., Lorenzo Fergola
La ricerca interdisciplinare e il rischio vulcanico, Giuseppe Mastrolorenzo Pier Paolo Petron
Maria Bersani
La voce illustra la biografia e l'apporto letterario dato da Maria Bersani alla letteratura per l'infanziaThe headword explains the biography and the contribution of the author Maria Bersani to the children's literatur
Chemodiversity of the essential oil from leaves of Abies nebrodensis (Lojac.) Mattei
As activities of the project "Preservation of Abies nebrodensis and restore of Geraci Siculo peatlands", the chemical composition of essential oils, obtained from leaves of Madonie fir, was compared with the ones of essential oils derived from Eurasian species studied up to no
L’affresco con la Virgo lactans “in maestà” e la Trinità tricefala: un’opera castigliana?
Nel saggio si approfondisce la lettura iconografica di un affresco tardo-gotico dell'ultimo quarto del XV secolo conservato nella chiesa di Santa Maria la Porta di Geraci Siculo (PA). La Madonna che allatta il Bambino, il tipo di trono architettonico in cui è posta e la presenza della rara iconografia della Trinità tricefala suggeriscono una matrice iberica, probabilmente castiglianaThe essay explores the iconographic interpretation of a late Gothic fresco from the last quarter of the 15th century preserved in the church of Santa Maria la Porta in Geraci Siculo (PA). The Madonna suckling the Child, the type of architectural throne on which she is placed and the presence of the rare iconography of the three-headed Trinity suggest an Iberian, probably Castilian, matrixEl ensayo explora la interpretación iconográfica de un fresco tardogótico del último cuarto del siglo XV conservado en la iglesia de Santa María la Porta de Geraci Sículo (PA). La Virgen amamantando al Niño, el tipo de trono arquitectónico en el que está colocada y la presencia de la rara iconografía de la Trinidad tricéfala sugieren una matriz ibérica, probablemente castellan
La competenza culturale degli infermieri e la percezione della soddisfazione delle cure dei pazienti stranieri
Background Operatori sanitari e pazienti vivono parte del processo di sviluppo sociale e culturale nel mondo. La competenza culturale si verifica quando gli operatori sanitari lavorano in modo efficace nel rispetto e nel contesto culturale del paziente. La qualità dell'assistenza e la relazione infermiere-paziente migliorano quando i professionisti comprendono i valori, le credenze e i modi di vita del paziente. Obiettivi La finalità di questa ricerca di tipo descrittivo è di valutare la competenza culturale degli infermieri attraverso la percezione dei pazienti e la loro soddisfazione per le cure ricevute, nonché l’autopercezione della propria competenza culturale da parte degli infermieri. Metodi Lo studio descrittivo è stato effettuato presso l’Azienda AUSL Roma 2 (ex-Roma B): Distretto n.3 e Presidio Ospedaliero Sandro Pertini, e l'Azienda Ospedaliera San Giovanni Addolorata di Roma, dal marzo 2017 al febbraio 2018. Gli strumenti di raccolta dati sono la Cultural Competence Assessment Tool per gli infermieri e la Scala delle Competenze Culturali Infermieristiche per i pazienti. Risultati Lo studio ha coinvolto 192 infermieri e 148 pazienti provenienti da 37 nazioni. L'età media dei professionisti è stata di 46,2 ± 7,9 anni e l'età media dei pazienti è stata di 35 ± 11 anni. La maggior parte degli infermieri (77,6%) e dei pazienti (85,8%) erano donne. Gli infermieri hanno avuto un'esperienza lavorativa media di 21,4 ± 8,8 anni. Il 65,1% del campione di infermieri non ha mai seguito alcun tipo di corso sulla multiculturalità. I dati emersi evidenziano: un punteggio medio complessivo di competenza culturale degli infermieri di 4,19 (DS=0,57; range=2,75-5,71); è emersa una associazione tra livello di competenza culturale percepita e livello di soddisfazione delle cure dei pazienti appartenenti al gruppo del territorio (Chi quadro di Pearson=22,904; p<0,001). Il 41,7% degli infermieri non si considera ‘né competente né incompetente’. Conclusioni I risultati di questa indagine mostrano che, nonostante gli infermieri abbiano un livello di competenza culturale accettabile e la maggior parte dei pazienti, soprattutto del territorio, siano soddisfatti per la qualità delle cure ricevute, vi sia la necessità di acquisire maggiore formazione specifica. Inoltre, il sentirsi ‘diverso’ continua ad essere percepito come un marchio, in cui molte persone non vogliono più rispecchiarsi per non subire discriminazioni. La competenza culturale non deve essere impiegata solo per la cura degli immigrati o delle minoranze etniche, ma anche in incontri con tutte le tipologie di pazienti
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