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Vibius Sequester, éd. R. Gelsomino
J. A. Vibius Sequester, éd. R. Gelsomino. In: Bulletin de l'Association Guillaume Budé, n°2-3, Juin-octobre 1968. p. 335
«Il gelsomino notturno». Una lettura
La ricerca condotta da Pascoli nel "Gelsomino notturno" mira a conferire alla parola un rilievo assoluto, al di là della semantica tradizionale, e si appoggia alle complesse strategie del fonosimbolismo, della suggestione evocativa, della funzione quasi ipnotica del ritmo. Viene ripercorsa la genesi del testo poetico a partire dalle prime testimonianze manoscritte, dai riscontri botanici utilizzati da Pascoli, e da altre fonti sino ad ora insospettate (Goethe e Lessing), nella prospettiva di dare un'idea della vertigine creativa che fa del "Gelsomino notturno" uno dei pochi testi della nostra letteratura davvero meritevole di venir collocato accanto ai grandi esiti della letteratura simbolista
Uno strano gelsomino
Abbiamo mai riflettuto sul fatto che alcune piante quando assomigliano, vuoi per la forma delle foglie, vuoi per il colore ed il profumo dei fiori, ad un’altra specie, generalmente molto comune, vengono volgarmente chiamate con un appellativo che ricorda appunto la pianta di riferimento? Facciamo un esempio: se diciamo “Gelsomino azzurro”, ci riferiamo in realtà al delicato Plumbago capensis, mentre se parliamo del “Falso gelsomino” raccontiamo del robusto Trachelospermum jasminoides, ma se invece ci regalano un bell’esemplare di “Gelsomino del Madagascar” vuol dire che fra le nostre piante farà bella mostra di se una Stephanotis floribunda.
Una pianta robusta...
A proposito di S. floribunda, è curioso sapere che da non molti anni alcune aziende liguri si stanno specializzando nella produzione di questa bella e vigorosa pianta rampicante. Infatti, si sta rivelando “gelsomino” di successo: innanzitutto è sempreverde, poi ha foglie lucide e cuoiose molto belle e decorative, mentre i fiori non solo assomigliano nella forma, nel colore (sono bianchi) e per il profumo intenso a quelli del gelsomino, ma sono più carnosi e consistenti.
Ovviamente, bisogna che non soffra il freddo e, proprio per questo, può essere coltivato anche come pianta da appartamento avendo cura che durante la fioritura non subisca degli sbalzi termici causa di distacchi totali o parziali dei boccioli.
....ma non sempre
Una curiosità. Nonostante sia una pianta robusta (teme al limite gli attacchi da cocciniglia cotonosa), può capitare di acquistarne una con delle alterazioni cromatiche sulle foglie che sembrano delle vere e proprie opere di cesellatura. Può essere magari solo una foglia o due ad essere interessata...In ogni caso, fate attenzione ai “decori”, come quelli mostrati dalle immagini. Ne abbiamo già parlato altre volte: si tratta di un virus molto pericoloso (virus dell’avvizzimento maculato del pomodoro: TSWV ) e la pianta deve assolutamente essere eliminata
Vibius Sequester, éd. R. Gelsomino
J. A. Vibius Sequester, éd. R. Gelsomino. In: Bulletin de l'Association Guillaume Budé, n°2-3, Juin-octobre 1968. p. 335
Vibivs Seqvester, edidit RemilS Gelsomino, 1967
De Saint-Denis E. Vibivs Seqvester, edidit RemilS Gelsomino, 1967. In: Revue des Études Anciennes. Tome 71, 1969, n°1-2. pp. 214-215
Emerging role of gefitinib in the treatment of non-small-cell lung cancer (NSCLC)
M Tiseo, M Bartolotti, F Gelsomino, P BordiMedical Oncology Unit, University Hospital of Parma, Parma, ItalyAbstract: Most patients with non-small-cell lung cancer (NSCLC) present with advanced disease and their long-term prognosis remains poor. Epidermal growth factor receptor (EGFR)-targeted therapies, such as gefitinib, have been subjected to comprehensive clinical development. Several phase II and III trials evaluated the clinical efficacy of gefitinib as monotherapy in pretreated patients with advanced NSCLC, as well as both monotherapy and combined with chemotherapy in chemotherapy-naive patients. A phase III trial (ISEL) in heavily pretreated advanced NSCLC patients demonstrated some improvement in survival with gefitinib compared with placebo; however, the difference was not statistically significant within the overall population. A large phase III trial in pretreated patients (INTEREST) demonstrated the non-inferiority of gefitinib in comparison with docetaxel for overall survival, together with an improved quality of life and tolerability profiles. In a large phase III trial (IPASS) in Asian chemotherapy-naive, never or former light-smoker patients with adenocarcinoma, gefitinib was more effective than carboplatin–paclitaxel in prolonging progression-free survival, particularly in patients harboring EGFR gene mutations. Gefitinib was a generally well tolerated treatment, with skin rash and diarrhea being the most common treatment adverse events. As a result, gefitinib is expected to have a large impact on the management of patients with advanced NSCLC, in particular in EGFR mutated patients.Keywords: non-small-cell lung cancer, gefitinib, EGF
Vibivs Seqvester, edidit RemilS Gelsomino, 1967
De Saint-Denis E. Vibivs Seqvester, edidit RemilS Gelsomino, 1967. In: Revue des Études Anciennes. Tome 71, 1969, n°1-2. pp. 214-215
Remo Gelsomino, Varrone e i sette colli di Roma
Jal Paul. Remo Gelsomino, Varrone e i sette colli di Roma. In: Bulletin de l'Association Guillaume Budé, n°2, juin 1976. pp. 202-203
L’alba del progresso (di Gianni Rigamonti) / Gelsomino affumicato (di Sebastiano Mondadori)
L’alba del progresso (di Gianni Rigamonti) / Gelsomino affumicato (di Sebastiano Mondadori
Ancora sul «Gelsomino notturno». Appunti per un commento
Lo studio dell’elaborazione del Gelsomino notturno ha messo in luce che le ambiguità del testo corrispondono di fatto a una preciso tentativo, quasi sperimentale, di amplificazione dei significati. Di fronte alla molteplicità delle fonti, che vanno dai manuali di botanica e di entomologia alla poesia tardoromantica di Guido Mazzoni e di Olindo Guerrini, e, a un livello più alto, da Virgilio a Manzoni (l’episodio di Cecilia nel cap. XXXIV dei Promessi sposi), la scelta di Pascoli assume il carattere di uno “scavalcamento” della pratica abituale della comunicazione poetica, che rappresenta anche una diversa volontà di “significare”. I meccanismi attivati nel Gelsomino notturno sono già quelli dell’indagine psicologica, e in quanto tali raccolgono suggestioni anche dal “non detto”, in analogia con le forme d’arte che contemporaneamente si stavano affacciando sui temi dell’immaginario e dell’ignoto
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