500 research outputs found

    Il teatro delle emozioni: la gelosia

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    Questo volume raccoglie nella prima parte i saggi presentati in occasione del IV Convegno internazionale “Il teatro delle emozioni – La gelosia”, organizzato presso l’Università degli Studi di Padova in collaborazione con il Centro Studi sul Teatro Classico dell’Università di Torino, con l’integrazione di alcuni contributi che arricchiscono il panorama sull’argomento. Le emozioni costituiscono, più che un tema, un importante categoria da impiegare nella critica letteraria: in questo caso è la gelosia a farsi terreno di confronto tra filologi classici, storici del teatro e musicologi, che sono chiamati a dialogare con l’esperienza complessa della letteratura drammatica, dal mondo antico al ’900, attraverso l’impiego di modalità d’indagine e approcci variegati. Combinati tra loro, essi consentono tanto di penetrare la specificità delle singole opere, quanto di vedere nell’insieme, da lontano, il ‘fenomeno gelosia’. Alla sezione «Istantanee e prospettive», ne segue una seconda «Il Laboratorio de “Il teatro delle emozioni: la gelosia”» in cui sono raccolti i lavori delle studentesse e degli studenti di alcuni licei classici che accompagnano l’esplorazione di un tema impervio, arricchendo non di rado il dibattito con la loro fresca sensibilità ed esperienza di lettura

    Zηλοτυπία: the Feeling of Jealousy in Chariton of Afrodisia's Novel

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    reservedIl sentimento della gelosia ricorre numerose volte nei testi della letteratura greca, dai testi filosofici antichi, che ne contengono la trattazione, passando per la poesia, la tragedia, la commedia, fino ad arrivare al romanzo. La presente ricerca si concentra sulla lettura del romanzo di Caritone di Afrodisia, "Le avventure di Cherea e Calliroe" e prende in analisi la fenomenologia del sentimento nei passi d’interesse. Partendo da una generale trattazione di che cosa si intenda con gelosia nel mondo greco, si osserva come questo stato d’animo spesso si confonda con l’invidia. Ciò non accade nel testo di Caritone, dove zelotypia e phthonos sono chiaramente distinti. La gelosia prevede sempre la presenza di un triangolo amoroso, in questo caso quello tra Cherea, Calliroe e Dionisio. Seguendo le peripezie dei personaggi si delinea anche una metamorfosi del sentimento, spesso associato ad emozioni ad esso correlate: rabbia, amore, dolore, invidia. Causa principale di gelosia e invidia nel romanzo sembra essere la straordinaria bellezza di Calliroe, oggetto del desiderio di Cherea e Dionisio e, al tempo stesso, “rivale” delle belle donne persiane

    Cellulose Nanocrystals Obtained from Cynara Cardunculus and Their Application in the Paper Industry

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    Biorefinery aims at designing new virtuous and high-efficiency energy chains, achieving the combined production of biofuels (e.g., bioethanol) and biobased products. This emerging philosophy can represent an important opportunity for the industrial world, exploiting a new kind of nano-smart biomaterials in their production chains. This paper will present the lab experience carried out by the Biomass Research Centre (CRB) in extracting cellulose nanocrystals (NCC) from a pretreated (via Steam Explosion) fraction of Cynara cardunculus. This is a very common and invasive arboreal variety in central Italy. The NCC extraction methodology allows the separation of the crystalline content of cellulose. Such a procedure has been considered in the literature with the exception of one step in which the conditions have been optimized by CRB Lab. This procedure has been applied for the production of NCC from both Cynara cardunculus and microcrystalline cellulose (MCC). The paper will discuss some of the results achieved using the obtained nanocrystals as reinforcing filler in a paper sheet; it was found that the tensile strength increased from 3.69 kg/15 mm to 3.98 kg/15 mm, the durability behavior (measured by bending number) changed from the value 95 to the value 141, and the barrier properties (measured by Gurley porosity) were improved, increasing from 38 s to 45 s

    La manutenzione degli alvei fluviali per la prevenzione dei dissesti idrogeologici: quadro normativo, impatti socio-economici e ambientali, criticità e nuove prospettive per il futuro

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    La gestione sostenibile degli assetti idrici, integrata con obiettivi di contenimento del consumo del suolo e di salvaguardia delle relative funzioni ecosistemiche, rappresenta un obiettivo centrale della pianificazione strategica del territorio che utilizza le conoscenza dei pericoli naturali, in particolare il dissesto idrogeologico, come supporto ai processi decisionali di governo degli ambienti urbani e naturali. La carenza di servizi di manutenzione degli alvei fluviali ha comportato, negli ultimi decenni, un incremento del rischio idraulico dei bacini, con conseguenze disastrose in termini di sicurezza e fruibilità del territorio, con ricadute socio-economiche ed ambientali nelle zone più vulnerabili. Il CIRIAF-CRB dell’Università degli Studi di Perugia, in collaborazione con l’Università per Stranieri di Perugia e l’Università della Tuscia di Viterbo, attraverso il progetto di ricerca GEST-RIVER (Gestione Eco‐Sostenibile dei Territori a Rischio Inondazione e Valorizzazione Economica delle Risorse) a partire da una ricognizione normativa in materia di alluvioni, sta sviluppando attività di ricerca per l’analisi degli impatti socio-economici ed ambientali sul territorio colpito da dissesto idrogeologico, al fine di individuare strategie virtuose per la mappatura, il recupero e la manutenzione della biomassa, la sua valorizzazione energetica e la caratterizzazione dei fanghi di dragaggio del fiume per la produzione di laterizi

    La manutenzione degli alvei fluviali per la prevenzione dei dissesti idrogeologici: quadro normativo, impatti socio-economici e ambientali, criticità e nuove opportunità per il territorio

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    La carenza di servizi di manutenzione degli alvei fluviali ha comportato, negli ultimi decenni, un incremento del rischio idraulico dei bacini idrografici, con conseguenze disastrose in termini di sicurezza e fruibilità del territorio, con ricadute socio-economiche ed ambientali nelle zone più vulnerabili. Il CIRIAF-CRB dell’Università di Perugia, in collaborazione con l’Università per Stranieri di Perugia e l’Università della Tuscia di Viterbo, attraverso il progetto di ricerca GEST-RIVER (Gestione Eco‐Sostenibile dei Territori a Rischio Inondazione e Valorizzazione Economica delle Risorse) a partire da una ricognizione normativa in materia di alluvioni, sta sviluppando un’articolata attività di ricerca per l’analisi degli impatti socio-economici ed ambientali sul territorio colpito da dissesto idrogeologico, al fine di individuare strategie virtuose per la messa in sicurezza del territorio e, per la parte di sua competenza, mappatura, recupero e manutenzione della biomassa, la sua valorizzazione energetica e la caratterizzazione dei vari sottoprodotti degli interventi, come ad esempio i fanghi di dragaggio del fiume per la produzione di laterizi

    La manutenzione degli alvei fluviali per la prevenzione dei dissesti idrogeologici: quadro normativo, impatti socio-economici e ambientali, criticità e nuove opportunità per il territorio

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    La carenza di servizi di manutenzione degli alvei fluviali ha comportato, negli ultimi decenni, un incremento del rischio idraulico dei bacini idrografici, con conseguenze disastrose in termini di sicurezza e fruibilità del territorio, con ricadute socio-economiche ed ambientali nelle zone più vulnerabili. Il CIRIAF-CRB dell’Università di Perugia, in collaborazione con l’Università per Stranieri di Perugia e l’Università della Tuscia di Viterbo, attraverso il progetto di ricerca GEST-RIVER (Gestione Eco‐Sostenibile dei Territori a Rischio Inondazione e Valorizzazione Economica delle Risorse) a partire da una ricognizione normativa in materia di alluvioni, sta sviluppando un’articolata attività di ricerca per l’analisi degli impatti socio-economici ed ambientali sul territorio colpito da dissesto idrogeologico, al fine di individuare strategie virtuose per la messa in sicurezza del territorio e, per la parte di sua competenza, mappatura, recupero e manutenzione della biomassa, la sua valorizzazione energetica e la caratterizzazione dei vari sottoprodotti degli interventi, come ad esempio i fanghi di dragaggio del fiume per la produzione di laterizi

    Sustainable Ethanol Production from Common Reed (Phragmites australis) through Simultaneuos Saccharification and Fermentation

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    Phragmites australis (common reed) is a perennial grass that grows in wetlands or near inland waterways. Due to its fast-growing properties and low requirement in nutrients and water, this arboreal variety is recognized as a promising source of renewable energy although it is one of the least characterized energy crops. In this experiment, the optimization of the bioethanol production process from Phragmites australis was carried out. Raw material was first characterized according to the standard procedure (NREL) to evaluate its composition in terms of cellulose, hemicellulose, and lignin content. Common reed was pretreated by steam explosion process at three different severity factor (R0) values. The pretreatment was performed in order to reduce biomass recalcitrance and to make cellulose more accessible to enzymatic attack. After the pretreatment, a water insoluble substrate (WIS) rich in cellulose and lignin and a liquid fraction rich in pentose sugars (xylose and arabinose) and inhibitors were collected and analyzed. The simultaneous saccharification and fermentation (SSF) of the WIS was performed at three different solid loadings (SL) 10%, 15%, 20% (w/w). The same enzyme dosage, equal to 20% (g enzyme/g cellulose), was used for all the WIS loadings. The efficiency of the whole process was evaluated in terms of ethanol overall yield (g ethanol/100 g raw material). The maximum ethanol overall yields achieved were 16.56 and 15.80 g ethanol/100 g RM dry basis for sample AP10 and sample AP4.4, respectively. The yields were reached working at lower solid loading (10%) and at the intermediate LogR0 value for the former and at intermediate solid loading (15%) and high LogR0 value for the latter, respectively

    Production of bioethanol in a second generation prototype from pine wood chips

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    This paper deals with the production of bioethanol from ligno-cellulosic biomass, in particular a softwood biomass from forestry sector is tested: pine wood chip is a residual biomass obtained from coppice maintenance with a very interesting potential. Second generation bioethanol production prototype from ligno-cellulosic biomass consists of the following monitored parts: steam production system, steam explosion reactor for biomass pretreatment (temperature range 180-240°C), enzymatic hydrolyser, fermenter and distiller. The maximum system size is around 2-3 Kg input biomass each cycle. Selected biomass are tested modifying reaction temperature and retention time of the process and optimizing severity parameter (logR0 between 2.7 and 4.6). Enzymatic hydrolysis is conducted with Ctec2, cellulase complex which consists of a blend of aggressive cellulases (endocellulase and exocellulase), β-glucosidases and hemicellulase, while Saccharomyces cerevisiae yeast (“red ethanol”) is used for the fermentation stage. During hydrolysis and fermentation stages intermediate collections at different time are carried out and samples analyzed in order to evaluate the progress of each phase (maximum glucose concentration obtained 18.8 mg/ml). The results are presented in terms of raw (cellulose content around 32%) and steam exploded material composition, hydrolyzed sugars and acids content in samples, ethanol content after fermentation at different retention time. Both hydrolysis and fermentation are analyzed comparing real and theoretical efficiency. Finally, mass flows in the different selected conditions are evaluated providing a results in terms of ethanol percentage in function of raw material weight. As a result from 100 g of raw material dry basis (32 g of cellulose), 10.6 g of ethanol were obtained
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