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La lex in Tommaso d'Aquino
In questo capitolo del Manuale di filosofia del diritto curato da Tommaso Gazzolo e Stefano Pietropaoli si prova a spiegare cosa fosse la “legge” per Tommaso d’Aquino, inquadrandone il concetto nel contesto della sua visione complessiva del mondo e dell’essere umano
Kelsen, o la possibilità del diritto
“Che cos’è la ‘dottrina pura del diritto’, il nome sotto il quale Hans Kelsen ha pensato la propria filosofia giuridica? A questa domanda prova a rispondere il testo qui presentato per la prima volta al lettore in traduzione italiana. Come la stessa forma interrogativa del titolo mostra, il tentativo da parte di Kelsen di fornire una ‘sintesi’, una sistemazione definitiva dei principi fondamentali della sua teoria, non è separabile dalla critica continua della medesima, dalla sua costante messa in questione. Dire che cosa sia la dottrina pura, per il suo autore, significa sempre ed anche continuare ad interrogarla, esattamente come avviene in queste pagine che costituiscono una delle testimonianze più chiare di tale movimento interno al suo pensiero. Questo libro è una introduzione ed un invito a conoscere i lineamenti essenziali della dottrina pura di Kelsen e, al contempo, un testo che forse meglio di qualsiasi altro fa luce sulla continua ‘crisi’ della sua filosofia del diritto.
Interpretazione e (ri)scrittura
A partire dall’analisi del libro di Roberto Bin, A discrezione del giudice.
Ordine e disordine: una prospettiva quantistica, viene qui proposto uno spostamento
dalla nozione di interpretazione a quella di (ri)scrittura, attraverso una
critica dei concetti di “segno” e “significato” a partire dai quali si sono, tradizionalmente,
costituite le teorie giuridiche dell’interpretazione – ivi comprese
le cosiddette teorie scettiche e realiste. All’interpretazione come operazione/risultato
di attribuzione di significato, si tenta pertanto, nelle pagine che
seguono, di opporre un concetto di scrittura del diritto che funziona a partire
dalle operazioni di trasformazione dei testi (attraverso i meccanismi della citazione,
iterazione, montaggio, traduzione, etc.).Moving from the latest Roberto Bin’s book, A discrezione del giudice. Ordine
e disordine: una prospettiva quantistica, the author suggests a shift from the
notion of interpretation to that of (re)writing, through a critique of the concepts
of “sign” and “meaning” developed by sceptical and realist theories. The
author opposes the concept of (legal) interpretation as attribution of meaning to
the concept of interpretation as law-(re)writing, meant as transformation of
legal texts through the use of techniques such as citation, iteration, editing,
translation, etc., and argues in favour of the latter
Montesquieu e la pena di morte
The essay elaborates on the notion of death penalty in Montesquieu in order to highlight
the relevant philosophical and legal problems. Most notably, the paper aims to show how
according to the French author the right to deliver death does not rest solely on the admissibility
of the death penalty (therefore on the possibility to include death within the right to
administrate punishment). The reason is rather to be found in the social justifications about
the relationship between freedom and law, since life is something that must be preserved
Locke e il concetto di legge
L'article est une réflexion sur le signifié du concept de loi dans la philosophie juridique et politique de John Locke.Dans la première partie, nous analysons le problème de l'interprétation et l'application de la loi naturelle dans l'état de nature, avec une référence particulière a les questions soulevées par la «strange doctrine» de l'exécution individuelle de la loi de la nature.Ensuite est abordé la relation entre la loi de nature, identifiée comme «summa ratio» et «eternal rule», et les tâches connectées, selon Locke, au pouvoir judiciaire.Enfin, le document analyse les transformations internes à la notion de droit qui ont lieu dans la transition de la loi naturelle à la «civil law»
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