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    Recovery time profiling after short-, middle-and long-distance swimming performance

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    Piras, A, Cortesi, M, Campa, F, Perazzolo, M, and Gatta, G. Recovery time profiling after short-, middle- and long-distance swimming performance. J Strength Cond Res 33(5): 1408-1415, 2019-We investigated cardiac autonomic responses and hemodynamic parameters on recovery time after short-, middle- and long-swimming performance. Ten male regional-level swimmers were tested to estimate time and frequency domains of arterial baroreflex sensitivity (BRS) and heart rate variability after 100, 200, and 400 m of front crawl. We found a BRS reduction for 90 minutes after a maximal 100- and 200-m front crawl event, meanwhile the reflex was restored back to the baseline value approximately 70 minutes after 400 m. The vagally mediated high-frequency power of R-R intervals was significantly reduced for 30 minutes after 400 m, and more than 90 minutes after 100 and 200 m, with a concomitant increase of sympathetic modulation. After 400 m, athletes have reduced their stroke volume for 50 minutes, which remained at the baseline level after 100 and 200 m. Heart rate was restored back after 90 minutes in all conditions, whereas total peripheral vascular resistance was significantly reduced for 50 minutes after 200 and 400 m, with a persistent reduction after 100 m. Time course of autonomic recovery after 3 different swimming performances is influenced by exercise intensity and duration, showing a rapid recovery after 400 m, an intermediate recovery after 200 m, and a significantly delayed recovery after a more strictly anaerobic performance like 100 m of front crawl. These results could encourage coaches to consider that athlete might be affected by the specific recovery time of the previous exercise performed, suggesting that the management of the exercise intensity, and appropriate monitoring of cardiac autonomic parameters might be helpful to know the physical condition of each athlete

    Nuota veloce come un pesce!

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    La biomeccanica del nuoto è piuttosto complessa da analizzare, ma cercare di misurare la dinamica delle diverse forze che entrano in azione durante il movimento, permette di azzardare elementi di confronto tra il nuoto dell’uomo e quello dei pesci. Da sempre, l’uomo osserva il nuoto dei pesci, allo scopo di “rubare” qualche informazione, utile a migliorare la propria tecnica ed incrementare la propria velocità .... confronto che purtroppo, nel tempo, si è rivelato sempre più “impari”, mettendo in luce nuovi limiti che allontanano sempre di più dall’uomo il sogno di poter nuotare.... veloce come un pesce

    I costumi a “compressione graduata” per aiutare il recupero nel nuoto

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    Durante le manifestazioni di nuoto, le gare si susseguono a ritmo incessante e gli atleti che puntano ad eccellere sono motivati a competere su diverse distanze. Ai Mondiali di Doha nel 2014, l’ungherese Katinka Hosszu ha partecipato a 20 gare in 5 giorni, due volte sui 400 metri ed una su gli 800 metri, vincendo 4 ori e segnando 4 record del mondo. Nel 2015, agli Europei a Netanya, si è ripetuta gareggiando in venti gare (sempre in 5 giorni) e vincendo 6 ori ed 1 argento. La tendenza a partecipare a più gare ha riportato l’attenzione verso il problema del recupero. Dopo sforzi elevati, alti livelli di stress comportano accumulo di metaboliti (Kirwan 1988, Costill 1991) che influenzando negativamente le gare successive (Felix 1997), determinando importanti cali della prestazione negli ultimi giorni della competizione, quando invece si dovrebbe essere al meglio per poter competere durante le finali

    Velocità e mezzofondo. Un approccio scientifico alle differenti tecniche

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    I nuotatori in vasca tendono a specializzarsi in eventi veloci (50-100 m) o in eventi di distanza (400m +), in funzione delle loro caratteristiche fisiologiche, meccaniche e psicologiche, genetiche o allenate. Il tecnico deve essere in grado di organizzare un programma di allenamento in grado di valorizzare il nuotatore verso la prestazione che più si adatta all’ atleta, sviluppando gli aspetti tecnici appropriati alla durata della prova. Osservando i nuotatori in gare di differente distanza si colgono in modo immediato le diverse peculiarità tecniche della prova. Le differenti durate di gara richiedono andature specifiche, e il nuotatore tende ad adattare la tecnica alle esigenze del ritmo richiesto. Questo articolo ha lo scopo di analizzare le differenze della tecnica di nuotata tra il velocista ed il mezzofondista nello stile libero, aggiornando le conoscenze attraverso una revisione della letteratura scientifica di settore

    Il costo energetico: fattori che lo determinano

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    Il costo energetico del nuoto (C) è definito come l’energia spesa per coprire una determinata distanza; per produrre un’elevata velocità, C dovrebbe essere il minore possibile. C dipende dalla resistenza idrodinamica (Wd: è vantaggioso avere un valore basso), dall’efficienza propulsiva (ηp) e dall’efficienza totale (ηo) (è vantaggioso avere questi due valori alti). Sfortunatamente, questi parametri sono piuttosto difficili da misurare e i metodi finora proposti in letteratura per misurare/calcolare questi fattori danno risultati molto diversi tra loro

    La ricerca aerospaziale studia il nuoto

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    Dal 17 al 21 di settembre si è svolto a Tsukuba in Giappone il XIII Congresso di Biomeccanica e Medicina del Nuoto. Questo Congresso è il più importante al mondo per quanto riguarda le attività natatorie, si svolge ogni quattro anni ed è nato dall’interesse di diversi ricercatori che hanno sentito la necessità di confrontarsi nello studio di sport resi particolarmente complessi per l’ambiente in cui si svolgono. Il Congresso ha visto la prima edizione nel 1970 a Bruxelles e raramente (solo 4 volte) è stato organizzato fuori dall’Europa. Tsukuba è la più grande città universitari

    Riforma Cartabia. Le modifiche al sistema penale

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    L'opera si compone di quattro volumi dedicati a un'analisi approfondita e sistematica della riforma del sistema penale introdotta con il d.lgs. n. 150 del 2022. I primi due volumi contengono un commento alle novità in materia di procedimento penale; il terzo riguarda le modifiche al sistema sanzionatorio penale; il quarto è dedicato alla disciplina organica della giustizia riparativa

    La cartografia storica in ambiente digitale

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    La pubblicazione, facendo riferimento ad alcuni casi di studio trattati dagli autori, espone le problematiche legate all'uso della cartografia storica in ambiente digitale: dalle fasi di acquisizione e georeferenziazione fino alle elaborazioni per diverse forme di analisi e valorizzazion

    Art. 41 c.p. (Aggiornamento)

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    Il commento esamina la disciplina codicistica del concorso di cause, analizzando la teoria della equivalenza delle condizioni e il dibattito sorto attorno al concetto di "cause sopravvenute da sole sufficienti a determinare l'evento". Specifica attenzione è dedicata all'analisi della teoria dell'imputazione oggettiva dell'evento e al ruolo da riconoscere a tale criterio nell'ambito della verifica del nesso esistente tra il rischio creato dalla condotta dell'agente e quello concretizzatosi nell'evento lesivo

    Art. 40 c.p. (Aggiornamento)

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    Il commento analizza la disciplina codicistica del rapporto di causalità, presentando in maniera critica le diverse interpretazioni sviluppate in dottrina e le principali applicazioni giurisprudenziali. Particolare attenzione è dedicata al problema della causalità dell'omissione e al sistema delle posizioni di garanzia, con uno specifico approfondimento relativo all'organizzazione dell'attività d'impresa
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