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Mappare la conservazione. Analisi di un processo dinamico per il patrimonio storico-artistico
Il contributo ridisegna il ruolo della mappa nel contesto conservativo, proponendola come nuovo mezzo per la comunicazione del valore identitario del Patrimonio artistico restaurato. La mappa, fino ad oggi intesa come rappresentazione bidimensionale e semplificata del solo stato di fatto di un’opera d’arte, viene proposta come strumento collaborativo e di scambio di conoscenza a più livelli.
Mappare non significa solo rappresentare staticamente la realtà di una condizione conservativa, ma soprattutto monitorare e gestire un processo evolutivo. La mappa diventa così sia strumento di analisi e comprensione, sia di sintesi e comunicazione, fungendo da base per le attività di data management caratteristiche di un corretto intervento di restauro. Infatti, mappare le dinamiche di un processo conservativo permette di esplorare un nuovo approccio alla comunicazione, poiché porta a nuovi utilizzi dei dati e a conseguenti nuove modalità espressive.
Il lavoro rilegge le pratiche della rappresentazione grafica impiegate fino ad oggi per la costruzione della mappatura conservativa, con l’obiettivo di identificare possibili metalinguaggi e codici rappresentativi condivisi dalla comunità tecnico-scientifica e messi a disposizione del grande pubblico.
L’architettura del flusso informativo riguardo il Patrimonio e la sua salvaguardia viene strutturata secondo un nuovo progetto, che dà forma alla conoscenza acquisita durante un intervento e rende possibile la sua esplorazione. La mappa conservativa dovrebbe sperimentare, infatti, una nuova tipologia di fruizione aperta.
La prima parte di studio tecnico e di applicazione dei risultati ottenuti è propedeutica a un’analisi di carattere teorico sul ruolo progettuale e culturale di una mappa conservativa aperta alla lettura e all’interpretazione di un pubblico diversificato.
In questo contesto la mappa è un mezzo innovativo, poiché tenta di sensibilizzare un pubblico sempre più vasto riguardo la tematica del Patrimonio e della sua salvaguardia e valorizzazione. Infatti, anche grazie all’impiego di risorse digitali al servizio della disciplina della rappresentazione, la mappa conservativa si trasforma in un vero strumento abilitante alla lettura di un sistema complesso come è quello legato al Patrimonio. Secondo questa logica il Patrimonio artistico può diventare motore per la promozione degli aspetti identitari di una cultura in evoluzione, utilizzando modelli elaborati, come le mappe conservative, come strumenti di conoscenza e di comunicazione
Late severe left ventricular dysfunction after successful transapical aortic valve implantation: a cause for concern.
An 88-year-old man with severe aortic stenosis and normal left ventricular ejection fraction underwent transcatheter aortic valve implantation via a transapical approach, without periprocedural complications. Some 16 months later the patient was readmitted because of worsening dyspnea, when left ventricular dysfunction due to apical akinesia was identified. A gated, rest-only myocardial single-photon emission computed tomography (G-SPECT) demonstrated apical hypoperfusion that persisted after attenuation correction. Necrosis involved the apical and mid-inferior wall, the apical lateral wall, and the apical segment
La fotografia per il restauro e la conservazione delle opere d’arte
All’interno del vasto panorama di usi, applicazioni, finalità e metodi legati alla fotografia, una trattazione specifica merita sicuramente il suo utilizzo nell’ambito della conservazione e del restauro di un’opera d’arte. La fotografia infatti accompagna il restauratore in ogni momento delle sue attività, sia come mezzo di documentazione, sia come strumento di indagine e analisi scientifica, sia come supporto alla comunicazione. Il contributo propone diversi scenari di utilizzo della fotografia da parte del restauratore, supportati da alcune applicazioni pratiche, per dimostrare come ad ogni livello possa corrispondere anche una diversa lettura e diverse competenze tecniche
LA LINGUA DI LUIGI EINAUDI FRA CLASSICISMO E PATHOS
L’autrice fa una lettura linguistica dei testi di Luigi Einaudi, per individuare i caratteri lessicali, stilistici e retorici degli scritti dell’economista, del divulgatore, del giornalista, del presidente della Repubblica. Su di essi ha pesato a lungo l’etichetta di scrittore nitido, ordinato, algido. In realtà, sottoponendo la sua vastissima produzione scritta a un esame ravvicinato, emerge la straordinaria capacità nell’uso di modalità linguistiche varie: solennità sintattica e affabilità colloquiale, modi popolari e invenzioni lessicali, descrizioni a forti tinte e sobrietà estrema. Valeria Della Valle, The language of Luigi Einaudi between classicism and pathos, in Luigi Einaudi: economic freedom and social cohesion, by Alfredo Gigliobianco, Rome-Bari, 2010, p. 138-154. The author makes a linguistic reading of texts by Luigi Einaudi, to identify the lexical, stylistic and rhetorical characters of the writings of the economist, the popularizer, the journalist, the President of the Italian Republic. On them has long weighed the label of a crisp, neat, icy writer. In fact, subjecting its vast production on close examination, it reveals the extraordinary ability in the use of various language modes: solemnity, friendly conversational syntactic, lexical inventions and popular modes, descriptions with bright colors and extreme simplicity
White middle-class men in Rio de Janeiro. The making of a dominant subject
Based on the biographical accounts of upper-middle-class white men living in wealthy parts of Rio di Janeiro, Valeria Ribeiro Corossacz analyzes specific experiences of whiteness as they are produced at the intersection of multiple categories, in particular gender, class, and sexuality. White middle class men in Rio de Janeiro investigates what it means to be classified as a white person and a man in a society known for its valorization of racial mixing and yet deeply structured by racism, class and gender inequalities. Ribeiro Corossacz focuses on certain experiences in the men’s biographical trajectories representing moments of apprenticeship in a specific model of white, heterosexual and heteronormative middle-class masculinity and describes how these experiences are constructed as normative. This book explores how class, gender and race privilege are mutually produced and perceived by these men as “normal”. Examining instances of silence and what is left unsaid but also these men’s ability to provide precise descriptions of power relations and violent episodes, the author encourages us to observe the condition of dominant subjects as a keystone of the reproduction social discrimination
El Tlacuache Núm. 422 (2010). 422 Año 10 (2010) junio. El Tlacuache
Las guerras van sobre camino de papeles: la insurrección suriana en reportes de Regeneración por Valeria C. de Pina Ravest
The Creative Heritage of Valeria Fedorovna Orlova as the Basis of Domestic Forensic Handwriting Examination
The article is dedicated to the biography and scientific creativity of an eminent scientist, Doctor of Law, professor Valeria Fedorovna Orlova (18.01.1926–18.03.2021), who devoted her life to forensic handwriting examination. The author addresses V.F. Orlova’s main theoretical works and methodologies, and textbooks created under her supervision. The article introduces the main tasks and capacities of forensic handwriting examination in our country
Reporting and narrating: Communication and storytelling in Carrión’s journalistic writing
In recent years, due to the rise of cultural productions through different media, an increase in the number of journalistic publications of hybrid texts has been observed, which results from the fusion of the narrative and informative functions. The spaces traditionally devoted to different types of journalistic texts which – apart from those merely informative, may include cultural-related and opinion articles – make possible the appearance of articles which distinguish themselves trough entailing both characteristics. Therefore, this paper analyses two articles written by J. Carrion and published in the Spanish edition of The New York Times in 2018. The articles will be scrutinised in relation to the narrative and essayistic works of the author. We illustrate some characteristics of what is generally referred to as narrative journalism, as defined by Herrscher (2012) and Casals Carro (2005), among others. This will allow us to trace a profile of the author, journalist and writer which is linked to the social environment and of his work
I geni della fiction: Generosity di Richard Powers
Recensione del romanzo di Richard Powers "Generosity" e intervista all'autore.Review of Richard Powers' novel "Generosity" and interview with the author
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