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    Bibliographie I (zu den runischen Quellen und zum Glossar)

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    Di Bibliographie I, die der Herausgeber als getrennter Aufsatz gewollt hat, enthält alle Titel, die von Wilhelm Grimm in Ueber deutsche Runen telegraphisch und/oder unordentlich zitiert worden sind, und auch die verbindlichen Editionen und neuere einschlägige Werke. Diese letzten wurden benutzt, um the state of the arts von den verschiedenen behandelten runischen Themen deutlich zu zeige

    Wilhelm Carl Grimm: Sulle rune tedesche. Introduzione, traduzione, note e commento a cura di Giulio Garuti Simone. Prefazione di Klaus Düwel

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    Ueber deutsche Runen (“Sulle rune tedesche”), monografia pubblicata nel 1821, s’inserisce nell’intento di produzione globale dei fratelli Grimm di scrivere una storia della poesia nazionale tedesca che facesse sentire ai Tedeschi, non uniti in uno stato unitario, di costituire comunque un unico popolo. L’opera, che voleva essere, secondo le intenzioni dell’A. un contributo alla storia dello sviluppo della scrittura alfabetica, si prefigge un duplice scopo: 1) dimostrare che anche presso le popolazioni germaniche continentali, era stata impiegata in passato la scrittura runica, sebbene soltanto fonti letterarie secondarie e non fonti primare, vale a dire iscrizioni runiche, confortassero tale ipotesi; 2) fornire un manuale di runologia, una trattazione a tutto campo, secondo le conoscenze del tempo, della scrittura runica. L’impostazione prettamente germanistica e l’impianto comparatistico-diacronico costituiscono i presupposti metodologici (non esplicitati) che guidano l’analisi: 1) delle testimonianze sull’uso della scrittura riscontrabili nella Germania di Tacito; 2) dell’affinità tra la scrittura runica e l’alfabeto gotico inventato dal vescovo Wulfila; 3) delle lettere introdotte dal re franco Chilperico (secondo il racconto della Historia Francorum di Gregorio di Tours); 4) del famoso passo del Carmen ad Flavum di Venanzio Fortunato che attesterebbe la conoscenza della scrittura runica in area tedescofona nel 6° secolo; 5) del significato e dell’etimologia del termine runa nelle lingue germaniche; 6) della situazione della scrittura in area tedescofona (e delle conseguenze sulla cultura autoctona della conversione al cristianesimo) nell’8° e nel 9° secolo; 7) dei runica manuscripta continentali; 8) delle attestazioni runiche anglosassoni e nordiche; 9) dei testi del Poemetto runico anglosassone e del Poemetto runico norvegese (accompagnati, per la prima volta, dalla traduzione in tedesco); 10) delle cosiddette “rune slave”; 11) del possibile impiego delle rune per la divinazione. L’opera, con la quale si è soliti fare iniziare lo studio scientificamente fondato della runologia, evidenzia come l’assegnazione dei ruoli e specializzazioni distinte attribuite ai fratelli Grimm (Jacob: linguista, Wilhelm: filologo e studioso della letteratura) si fondi più sulla conoscenza superficiale delle loro opere che sulla realtà dei testi e fornisce un’importante testimonianza di un momento preciso e decisivo per quella storia scientifica della runologia che continua a costituire, ancora oggi, uno dei desiderata della germanistica. La traduzione è preceduta da una presentazione di Klaus Düwel (pagg.11-12) e da un saggio introduttivo (del curatore) sulla figura e sulla produzione scientifica di Wilhelm Carl Grimm ed è corredata dalle note del curatore organizzate in forma di glossario e dalla bibliografia delle opere citate

    Introduzione: Wilhelm Carl Grimm

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    Profilo di Wilhem Carl Grimm e disamina critica della abbondante produzione scientifica coniugata al divenire della Filologia germanica nella prima metà del XIX secolo. Presentazione e analisi delle opere runologiche di Wilhelm Carl Grim

    Glossario e Bibliografia

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    Il Glossario rappresenta una guida critica, scientificamente orientata, all'insieme dei temi di carattere germanistico (cioè attinente all'ambito di ricerca della Filologia germanica) trattati nella monografia runologica di Wilhelm Grimm ed evidenzia, con l'ausilio dei più recenti contributi scientifici, di volta in volta l'originalità e la validità delle posizioni grimmiane ovvero il parziale o totale superamento di esse. La Bibliografia, puntualmente citata nelle voci del Glossario, ricostruisce e attesta tutte le fonti bibliografiche utilizzate da Wilhelm Carl Grimm e fornisce anche i rimandi moderni e contemporanei di tali 'fonti'

    Die runischen Quellen — Glossar

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    Das Glossar ist für den modernen Leser gedacht, um ihm Grimms Text problemlos zu erschließen. Darin sind aufgeführt die Runeninschriften alphabetisch nach Fundorten mit Angabe der Nummer der jeweiligen Editionen und die runica manuscripta mit Angabe der Bibliotheksorte und der gültigen Signaturen, unter denen die Handschriften aufbewahrt werden. Jedem Stichwort des Glossars sind die Seitenzahlen von Ueber deutsche Runen beigegeben und gegebenenfalls auch weitere variierende Bezeichnungen in Grimms Runenbuch. Die runischen Texte bzw. die Runeninschriften, die in Ueber deutsche Runen nur genannt sind, werden im Glossar kurz vorgestellt. Im Glossar finden sich auch die Stichworte, nach den obengenannten Richtlinien geordnet, von Grimms Aufsatz Zur Literatur der Runen, in denen er sowohl einige runische Texte (Alphabete und Reihen) erneut behandelt als auch neue erstmals vorgestellt hat

    Wilhelm Grimm e la materia nibelungico-volsungico-teodericiana

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    DISAMINA PUNTUALE DEGLI STUDI DEDICATI DA WILHELM GRIMM ALLA MATERIA NIBELUNGICO-VOLSUNGICA DOVE SI EVIDENZIANO: 1) IL PROGRESSO DEGLI STUDI SUL CICLO EPICO-EROICO NELLA PRIMA METÀ DEL 19° SECOLO; 2) L'ENFASI DI WILHELM GRIMM SULL'ORIGINE TEDESCA DEL CICLO E SULLA STRETTA CONNESSIONE TRA CONDIZIONI SOCIO-ECONOMICHE E PRODUZIONE LETTERARIA (QUEST'UTLIMO ASPETTO RISULTA ESSERE MOLTO INNOVATIVO PER QUEL TEMPO); 3) LA MODERNITà DELLE RICERCHE DI WILHELM GRIMM SUL CICLO NIBELUNGICO (= CORRISPONDENZA DEL FRAMEWORK SCIENTIFICO DI GRIMM CON IL PARADIGMA SCIENTIFICO DEGLI STUDI CONTEMPORANEI SUL CICLO NIBELUNGICO)

    Nederlantsche Antiquiteyten: Between language and religion

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    The Nederlantsche Antiquiteyten (“Netherlandish Antiquities with the conversion of part of the same lands to the Christian faith, by St Willibrord, apostle of Holland, [...] and Flanders”), published in 1613, were evidently conceived of for a Netherlandish-speaking public. As the title itself explicitly declares, the 112 pages of this booklet mainly focus on an area roughly corresponding with that part of the coast of France which faces the Channel and with today’s Belgium and Netherlands the Low Countries, in the period between the fifth and the eighth centuries. The work, as Verstegan himself admits in his dedicatory preface , is a Netherlandish adaptation of some parts and certain themes of the Restitution of Decayed Intelligence, which had been published eight years before. The aim of the article is to illustrate the contents of the Antiquiteyten – with special attention given to the field of Germanic studies – in order to better identify their place within Verstegan’s corpus of linguistic/polemical writings

    La virtuale regalità della Frisia medioevale

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    Il saggio descrive e segue il processo di tematizzazione della figura di Carlo Magno, assunto nella letteratura frisone medioevale al ruolo di largitore della libertà e garante di essa
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