1,720,958 research outputs found
L'ansia come fattore di rischio: un'indagine preliminare in cardiologia interventistica e cardiochirurgia
Numerose ricerche sottolineano l'importanza dei fattori psicosociali individuali e ambientali, nello sviluppo dei disturbi cardiovascolari. Individuare quali sono i fattori psicologici che influenzano il modo in cui gli individui reagiscono ed affrontano l'esperienza di malattia serve a stabilire le azioni chiave per favorire il processo di guarigione. Rispetto all'estesa letteratura sulla depressione sono ancora poche le ricerche che affrontano il problema dell'ansia e dei suoi effetti sui pazienti cardiovascolari. Nella nostra ricerca vengono riportati i dati relativi a 61 soggetti (42 maschi e 19 femmine) di età media 58 ± 10 anni che devono essere sottoposti ad interventi cardiochirurgici (75%) o procedure interventistiche (25%), che compilano il test Stai-y (Spielberger, 1989). I risultati sul campione totale danno un punteggio medio di ansia di stato di 43 ± 10 e dell'ansia di tratto di 42 ± 10. Nelle donne il punteggio medio dell'ansia di stato era di 49 ± 12, e dell'ansia di tratto di 50 ± 10; per gli uomini 41 ± 9 per l'ansia di stato e 39 ± 9 per l'ansia di tratto. Le donne mostrano un'ansia di stato meno elevata dell'ansia di tratto, ma esiste una tendenza generale a rispondere con un livello elevato d'ansia (oltre il 90° percentile). Per quanto riguarda gli uomini la reazione di ansia elevata durante il ricovero indica che questi attribuiscono al ricovero maggiore pericolosità e percepiscono l'incapacità ad affrontare una situazione particolarmente preoccupante come l'intervento cardiochirugico o una procedura interventistica. I nostri dati indicano che vi è probabilmente una differenza di genere nella valutazione della situazione e delle proprie risorse interne nel contesto di un ricovero ospedaliero in fase pre-intervento
I Test dei labirinti in ambito di ricerca clinico, evolutivo e neuropsicologico: aspetti valutativi, diagnostici e riabilitativi.
La rassegna analizza le principali ricerche condotte in ambito clinico ed evolutivo attraverso i compiti basati sulla risoluzione di labirinti. Dall'originale Test di Porteus, escogitato per la valutazione dell'intelligenza, dell'adattamento sociale e dell'impulsività, ci si focalizza sullo studio della capacità, delle strategie e del locus della pianificazione delle operazioni necessarie a percorrere correttamente un labirinto; successivamente vengono analizzate le variabili che influenzano la prestazione ai labirinti, come le abilità cognitive di base, le caratteristiche di personalità, gli stati affettivi e la motivazione dei soggetti. Per ogni tipo di compito presentato sono descritti gli obiettivi della ricerca, le caratteristiche del labirinto, le modalità di somministrazione, di registrazione e analisi dei dati, nonché i risultati ottenuti
Effetti interattivi tra percezione di supporto organizzativo e insicurezza lavorativa: il caso di un'azienda sanitaria
Tale studio esplora gli effetti interattivi della percezione di supporto organizzativo e insicurezza lavorativa sui livelli di benessere psicofisico e coinvolgimento lavorativo. L’analisi del caso ha coinvolto 60 dipendenti di un’azienda ospedaliera, su una popolazione di 154. Per mezzo di statistiche descrittive, inferenziali e analisi delle interazioni tramite regressioni, si è riscontrato che il supporto organizzativo è associato positivamente con il coinvolgimento, nonché con alcuni aspetti del benessere; inoltre l’insicurezza lavorativa è associata negativamente con il benessere degli intervistati. L’evidenza più significativa riguarda un’interazione tra percezione di supporto organizzativo e insicurezza rispetto ai livelli di coinvolgimento. I risultati sono discussi alla luce della letteratura e per le loro implicazioni pratiche per l’azienda in esame
Effects of anxiety during mental arithmetic stress on heart rate variability in healthy subjects
Aim: Anxiety may cause an increased risk of myocardial infarction by reductions in heart rate variability (HRV). However, no data exists on the effect of anxiety on a standard mental test of HRV. The aim of this study was to evaluate the association between anxiety elicited by mental stress and HRV.
Methods: Effect of anxiety in the actual state (A-State) and in everyday life (A-Trait) has been assessed in 13 healthy subjects and its association to low (LF) and high-frequency (HF) of HRV during mental arithmetic stress has been tested through correlation analysis.
Results: A significant increase from baseline through arithmetic stress was observed in the LF component (LF(nu) from 56.87 ± 4.2 to 73.5 ± 2.1; LnPLF(ms2) from 6.2 ± 0.2 to 7.1 ± 0.3) and in LF/HF ratio (from 2.6 ± 0.6 to 5.8 ± 0.8), while HF(nu) showed a significant decrease (from 33.5 ± 3.9 to 17.3 ± 1.9) (p<0.001 for all).
A negative correlation has been found between the baseline and post-arithmetic stress A-State values and LF(nu) during mental stress (r=-0.68, p<0.02), while a positive correlation has been found between the baseline and post-arithmetic stress A-State values and the value of HF(nu) during mental stress (r=0.69 and r=0.68, respectively, p<0.01).
Conclusions: Mental activity affects HRV by an increase of sympathetic component and a decrease of vagal activity. On mental stress, subjects with higher level of anxiety have higher vagal tone and lower sympathetic activation. This observation should be considered when assessing effects of the emotional circumstances on HRV
I LIVELLI BASALI DI ANSIA NEI PAZIENTI CARDIOPATICI IN ATTESA DI PROCEDURE CARDIOCHIRURGICHE O INTERVENTISTICHE
Al fine di pianificare dei programmi per la salute della popolazione anziana che
includano interventi di tipo educativo, psicomotorio e sociali, è importante
studiare come alcuni fattori psicologici possano ridurre i livelli di attività
quotidiana o aumentare il rischio di sviluppare una malattia. L’attività fisica può ridurre l’ansia ed anche prevenire il rischio di malattie cardiovascolari, per cui in questa ricerca abbiamo rilevato i livelli di ansia in pazienti cardiopatici prima di effettuare una procedura cardiochirurgia o di
rivascolarizzazione coronaria percutanea. Abbiamo utilizzato la forma Y dello
State-Trait Anxiety Inventory. Da questo test si ottengono due punteggi diversi
che indicano il livello di ansia che il soggetto percepisce in una data situazione
(A-Stato), ed il livello di ansia che percepisce abitualmente nella vita quotidiana
(A-Tratto); abbiamo considerato questi due punteggi rispettivamente come misure del livello di ansia situazionale e del livello abituale di ansia. I dati sono stati analizzati sia per il totale dei soggetti, sia per due gruppi dividi in base al
genere d’appartenenza. Sono stati analizzati 61 soggetti (19 donne; 42 uomini), di età media di 58 ± 10. I punteggi di A-Stato e di A-Tratto sono risultati significativamente
superiori nelle donne rispetto agli uomini (rispettivamente 49 ± 11,9 vs 41,2 ± 9,2, p <0.0007 e 50 ± 9,9 vs 39,3 ± 9,5, p <0.0001), e ciò potrebbe indicare una
sostanziale diversità di genere non solo nel significato che uomini e donne attribuiscono alla situazione, ma anche nella valutazione delle proprie risorse interne
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
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