5,980 research outputs found
Audiomobiles, Sculptures and Conundrums
Roberto Gerhard was a pioneer of electronic music in England creating a number of substantial concert, theatre and radio works from as early as 1954. Gerhard’s electronic music is one of the richest repositories for understanding the development of the composer’s late compositional technique. Apart from the Symphony no.3, ‘Collages’, none of Gerhard’s electronic music is published. This paper will discuss aspects of Gerhard’s electronic music, focusing on Audiomobiles (1958-59) and Sculptures (1963)
Roberto Gerhard’s Sound Compositions: A Historical-Philological Perspective. Archive, Process, Intent and reenactment
This research advances the current state of knowledge in the field of early tape music both empirically and methodologically. The purpose of this study is to evaluate the impact that the electronic medium exerted in the musical thinking of Roberto Gerhard, one of the most outspoken, prolific and influential composers in the Spanish diaspora whose musical legacy, for the most part unknown, is a major landmark in the early history of electroacoustic music. Gerhard’s personal tape collection, one of the largest historical archives of its kind reported in the literature, is exceptional for both its antiquity (50+-year-old tapes) and its abundance of production materials. Through the digitisation and analysis of the composer’s tape collection this research argues that the empirical study of audio documents sets out a basis for a broader understanding of textual processes. More specifically, the research demonstrates that the reconstruction of works based on magnetic tape sketches is a powerful method to advance the understanding of early tape music. This research also examines Gerhard’s sound compositions in relation to the post-war context in which they were composed. Finally, this research presents performance documentation that proposes an approach to the electroacoustic music repertoire in which creativity is not at odds with rigor and critical discernment demonstrating that archival study can be closely aligned to the concept of re-enactment
Le fil rose nelle strategie di potere dei Normanni del Sud
A partire dagli inizi dell’XI secolo, la complessa e articolata geografia politica dell’Italia meridionale fu interessata dalla inesorabile penetrazione normanna. Nell’arco di pochi decenni, gruppi di cavalieri provenienti dalla Normandia e da altre regioni della Francia settentrionale, appartenenti a diversi gruppi familiari, si inserirono nelle vicende dei territori meridionali fino a controllarli quasi del tutto entro gli anni ‘80 dell’XI secolo. Uomini in arme, i Normanni si avvalsero di strategie plurime per prendere possesso dei territori italiani ma una di esse fu certamente quella matrimoniale. Fondamentali per creare vincoli familiari, cementando alleanze con i potentati locali, tali strategie ruotarono soprattutto intorno a un personaggio centrale negli eventi i quegli anni, Roberto il Guiscardo, le cui unioni – con Alberada e Sichelgaita – furono molto connotate politicamente e giocarono un ruolo non secondario nella sua affermazione di leader quasi indiscusso del Sud Italia; strategie, peraltro, che egli estese ai figli e alle figlie, così come fece il fratello Ruggiero, in grado, forse anche più di Roberto, di adattare gli accordi matrimoniali a scenari politici ampi e in divenire. Nel saggio, sulla base di un’analitica lettura delle fonti disponibili e “dialogando” con la storiografia esistente (su questi temi prevalentemente inglese e francese), si analizzano le principali unioni matrimoniali promosse dai Normanni nel corso dell’XI secolo, nonché il contesto politico nel quale si inserirono e gli obiettivi politici che ne conseguirono, nel medio e nel lungo periodo
Machine learning for bioinformatics and neuroimaging
Machine Learning (ML) is a well-known paradigm that refers to the ability of systems
to learn a specific task from the data and aims to develop computer algorithms
that improve with experience. It involves computational methodologies to
address complex real-world problems and promises to enable computers to assist
humans in the analysis of large, complex data sets. ML approaches have been
widely applied to biomedical fields and a great body of research is devoted to this
topic. The purpose of this article is to present the state-of-the art in ML applications
to bioinformatics and neuroimaging and motivate research in new trendsetting
directions. We show how ML techniques such as clustering, classification,
embedding techniques and network-based approaches can be successfully
employed to tackle various problems such as gene expression clustering, patient
classification, brain networks analysis, and identification of biomarkers. We also
present a short description of deep learning and multiview learning methodologies
applied in these contexts. We discuss some representative methods to provide
inspiring examples to illustrate how ML can be used to address these problems
and how biomedical data can be characterized through ML. Challenges to be
addressed and directions for future research are presented and an extensive bibliography
is included
Filologia editoriale, Roberto Calasso in dialogo con Paola Italia e Francisco Rico
Paola Italia e Francisco Rico intervengono sul libro di Roberto Calasso, presidente e fondatore di Adelphi Edizioni, L'impronta dell'editore, e discutono di problemi di filologia delle forme editoriali, dal punto di vista dell'autore, del lettore e dell'editore.Paola Italia and Francisco Ricos interview Roberto Calasso, Publisher, Writer, and Founder of Adelphi Edizioni, about his book: L'impronta dell'editore, talking about philology, publishing and editing, from the author, the reader and the publisher's point of view
Sichelgaita e le altre. Donne di potere (?) nel Mezzogiorno medievale
Nel saggio si analizza la figura di Sichelgaita, vissuta tra gli anni Quaranta dell’XI secolo e il 1090, data della sua morte e della sepoltura a Montecassino. Sorella di Gisulfo II, ultimo principe longobardo di Salerno, andò sposa al normanno Roberto il Guiscardo, destinato a diventare il personaggio più potente dell’Italia meridionale in un crescendo di successi politici e militari. Come altre donne sue contemporanee, le vicende di alcune delle quali vengono brevemente richiamate, anche la principessa fu coinvolta in un sistema di alleanze politiche e familiari, nelle maglie del quale riuscì a giocare un ruolo non secondario nelle complesse dinamiche che accompagnarono l’ascesa del marito, prima, e l’affermazione nella successione al Ducato di Puglia e Calabria del figlio Ruggiero. Donna “di confine”, ella assistette alla fine del suo mondo – il Principato longobardo di Salerno – e all’ascesa di uno nuovo, il dominio normanno nel Mezzogiorno, ma seppe ritagliarsi un suo spazio di manovra, che le fonti ci raccontano mescolando talvolta realtà storica e leggende. Nel ricostruire le vicende della Longobarda, grazie soprattutto alle fonti che ce le tramandano, nel saggio esse sono inserite all’interno delle dinamiche storiche più generali del periodo preso in esame
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