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Discrezionalità amministrativa e federalismo. Attività della pubblica amministrazione e principi costituzionali nell'evoluzione dell'ordinamento.
Obiettivo del volume è indagare il tema della discrezionalità amministrativa alla luce del processo federativo in atto nell'ordinamento italiano, per verificare se, ed in quale misura, la tendenza federalista abbia influito o possa influire sul modus operandi della p.a. nel suo agire libero, quando si pone come autorità. L'indagine si ferma ai profili costituizionalistici, individuando nei principi di imparzialitá e di buon andamento, letti alla luce del fondamentale principio democratico, i canoni di esercizio della funzione discrezionale. La tendenza federalista dell'ordinamento se non è in grado di incidere sul canone "strumentale" dell'imparzialità", che esige una discrezionalità capace di ponderare equamente gli interessi, nè su quello del buon andamento, inteso come sinonimo di efficienza dell'amministrazione, può incidere sul'aspetto teleologico, riscontrato in dottrina tanto nella clausola del buon andamento, quanto direttamente nell'applicazione del principio democratico all'agire amministrativo: per cui la diversa gerarchia degli indirizzi politici, riscontrabile in un ordinamento tendenzialmente federalista basato sul principio di sussidiarietà, non può che riverberare direttamente sull'agire discrezionale della pubblica amministrazione
La Corte esclude ancora l’estensione generalizzata alle sanzioni amministrative dell’applicazione retroattiva del trattamento più favorevole, ma apre la porta a valutazioni caso per caso. Commento a Corte costituzionale, 20 luglio 2016, n. 193
La Corte costituzionale, sul piano del diritto sovranazionale, rilegge la giurisprudenza della Corte EDU ed esclude che il principio della retroattività della lex mitior sia stato da questa esteso al sistema sanzionatorio amministrativo nel suo complesso. Conseguentemente esclude il contrasto dell’art. 1 della legge 689/81 con l’art. 117, comma 1, Cost., che vincola la legge al rispetto degli obblighi internazionali assunti dallo Stato. Sul piano del diritto interno, la Corte esclude anche per ben cinque ordini di motivi il contrasto con i principi di uguaglianza e di ragionevolezza. Tuttavia, nelle battute finali della pronuncia indica la strada a futuri giudizi di legittimità costituzionale, che abbiano ad oggetto specifiche sanzioni amministrative e siano correttamente rimessi al suo vaglio.The Constitutional Court, on the level of supranational law, re-read the case law EDU and excludes that the principle of retroactivity of the lex mitior was extended as a whole to the administrative penalty system. Consequently the Constitutional Court excludes the contrast of art. 1 of the Law 689/81 with the Article. 117, paragraph 1 of the Constitution, that binds the law to the fulfillment of international obligations assumed by the State. On the level of domestic law, the Court also excludes for five reasons the contrary to the principles of equality and reasonableness. However, in the final stages of its decision the Court opens the door to future judgments on constitutional legitimacy, which concern specific administrative penalties and are properly remitted to his scrutiny
Recensione a L.Antonini, Sussidiarietà fiscale. La frontiera della democrazia, Ed. Guerini e Associati, Milano 2005
L’educazione alla cittadinanza come via per la sicurezza e la giustizia. Un esame comparato fra Italia e Brasile.
Lo studio si propone di analizzare in che modo è disciplinato sia a livello costituzione che di legislazione ordinaria il tema dell'educazione alla cittadinanza in Italia ed in Brasile. L'attenzione è rivolta particolarmente alla disciplina costituzionale brasiliana ed all'esame della recente legge italiana 20 agosto 2019, n. 92, che reintroduce nel nostro Paese l'insegnamento dell'educazione civica nelle scuole
Un’anomala ordinanza della Consulta in tema di abuso d’ufficio e... di eccesso di potere. Commento a C.Cost., ordinanza 14 luglio 2016, n. 117
Si commenta una anomala ordinanza di manifesta inammissibilità, perché con essa, superando la proverbiale insensibilità fra giudizio ad quem e giudizio a quo, di fatto la Corte costituzionale dà precisi indirizzi al rimettente: certifica l’esistenza di un «diritto vivente», per cui la violazione da parte del pubblico ufficiale delle norme contrattuali collettive applicabili ai rapporti di pubblico impiego non realizza uno dei presupposti necessari per la configurabilità dell’abuso di ufficio; nega l’esistenza di un altro «diritto vivente», per cui la «violazione di norme di legge» ex art 323 c.p. non include condotte direttamente lesive del principio di imparzialità sancito dall’art. 97 Cost.; di conseguenza indirizza il rimettente verso una interpretazione conforme, ispirata agli art. 25 e 97 Cost.; chiude, così, la strada ad interpretazioni ampie della figura dell’abuso d’ufficio, che presuppongano come condizione anche atti amministrativi viziati da mero eccesso di potere; apre la strada, sia pure implicitamente, ad una rilettura del vizio della discrezionalità amministrativa come vizio derivante da lesione di principi costituzionali.We comment an anomalous ordinance of evident inadmissibility, since with it, overcoming the proverbial insensitivity between ad quem(the Constitutional Court) and a quo(the Magistrature) judgments, the Constitutional Court actually gives clear directions to the “a quo magistrate”: it certifies the existence of a "living law" (iusreceptum), so that the violation by the public officer of the collective agreement law applicable to public employment relationships does not achieve one of the necessary preconditions for the configurability of the abuse of office. It denies the existence of another "living law", so that the ”violation of the law” in Article 323 of the Penal Code does not include directly detrimental behaviours to the principle of impartiality enshrined in art. 97 of the Constitution; consequently it directs the “a quomagistrate”to a compatible interpretation, inspired by the art. 25 and 97 of the Constitution; so, implyingas also provided administrative measures tainted by mere excess of power, it closes the way to broad interpretations of office abuse figure, opening it, even implicitly, to a reinterpretation of the vice of administrative discretion as a vice resulting from the violation of constitutional principles
“Guida turistica”, Voce dell’enciclopedia degli Enti Locali - Ed. Prime Note, De Agostini
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