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La subordinazione: il tramonto di una nozione intramontabile?
The author reflects on the evolution of the notion of “subordination”, following its most significant stages: from the "Barassian" model, to the crisis of the 1980s, up to the events of our times. Today, in the context of the digital economy, subordination seems less suitable to express a condition of social-economic subjection. For the future, it is possible to imagine the passage to a model of protection based on a floor of rights for the person who "works in favour of others" and on further protections that can be modulated according to the protection needs, but irrespective of modalities of the work performance. This evokes a return to the late nineteenth-century model of "social legislation", from which everything originated.El autor se plantea una reflexión sobre la evolución de la noción de subordinación recorriendo sus etapas más significativas: desde la afirmación del modelo "Barassiano", pasando por la crisis de los años ochenta, hasta los acontecimientos de nuestra época. Hoy en día, en el contexto de la economía digital, la subordinación jurídica parece cada vez más, y tal vez definitivamente, inadecuada para expresar una condición de sujeción económica y social. Para el futuro, se puede imaginarse el paso a un modelo de protección basado en un piso de derechos para proteger a la persona que "trabaja a favor de otros" y en protecciones adicionales que pueden modularse según los "méritos" de la protección, pero en todo caso, independientemente de las modalidades jurídicas de la ejecución de la obra. Esto evoca la sugerencia de un retorno al modelo de finales del siglo XIX de "legislación social", del que todo se originó.L’Autore riflette sull’evoluzione della nozione di subordinazione ripercorrendone le tappe più significative: dall’affermazione del modello “barassiano”, alla crisi degli anni ’80, fino alle vicende dei nostri giorni. Oggi, nel contesto dell’economia digitale, la subordinazione giuridica pare sempre più, e forse definitivamente, inidonea ad esprimere una condizione di soggezione economico sociale. Per il futuro, può immaginarsi il passaggio ad un modello di tutela fondato su un floor of rights a protezione della persona che “lavora a favore di altri” e su ulteriori tutele modulabili in ragione della “meritevolezza” della protezione, ma comunque indipendenti dalle modalità giuridiche della prestazione di lavoro. Il che evoca la suggestione di un ritorno al modello tardo ottocentesco della “legislazione sociale”, da cui tutto ebbe origine
Appunti dal corso di diritto del lavoro [Seconda edizione]
Si tratta della seconda edizione di un manuale di diritto del lavoro che si differenzia da altri testi simili: non è, infatti, un manuale tradizionale, ma la proposizione di appunti ragionati, costruiti rielaborando le lezioni tenute dall’autore nel corso di laurea in Giurisprudenza dell’Università di Siena.
Comprende sia il diritto sindacale che il diritto del rapporto individuale di lavoro, ma, in controtendenza rispetto alla crescente ipertrofia della manualistica, costituisce un testo chiaro e denso, volto a cogliere l’essenziale e ad aiutare a capire più i perché che i dettagli della materia.
Gli Appunti dal corso di diritto del lavoro sono, quindi, rivolti agli studenti di discipline giuridiche, e, nella loro stringatezza, sempre comunque accompagnata dal dovuto rigore scientifico, si lasciano apprezzare anche per i corsi triennali
Brevi note sulle Lezioni di diritto del lavoro di Renato Scognamiglio
Il saggio propone una rilettura delle "Lezioni di diritto del lavoro" di Renato Scognamiglio, in particolar modo della nozione di lavoro subordinat
Metodo storico e diritto del lavoro
L’autore sviluppa una riflessione sull’utilizzo del metodo storico da parte dei giuslavoristi
e, più in generale, sui rapporti scientifici fra la storia e il diritto del lavoro, offrendo alcuni
spunti metodologici su un corretto uso della storia da parte degli studiosi di diritto del lavoro
Che cosa è oggi lo Statuto dei lavoratori?
Il saggio ripercorre le vicende dello Statuto dei lavoratori a quarant'anni dall'approvazione, verificando quanto è rimasto del suo contenuto originario
Diritto del lavoro e “particolarismo giuridico”. Dramma in cinque atti
Il saggio esamina in prospettiva storica i rapporti del diritto del lavoro con i grandi rami del diritto, pubblico e privato
Umberto Romagnoli, Costantino Mortati e «Il lavoro nella Costituzione»: rilettura di una rilettura
La passione di Giuseppe Santoro-Passarelli per la metodologia e la storia giuridica
Il saggio, nell’esaminare la produzione scientica di Giuseppe Santoro-
Passarelli, rileva come egli sia sempre rimasto fedele all’impostazione metodologica
del “realismo giuridico” di Tullio Ascarelli, che gli arriva ltrato attraverso l’insegnamento
di Gino Giugni. Al tempo stesso, però, Giuseppe Santoro-Passarelli riesce a conciliare
questo approccio con la tradizione civilistica e le matrici culturali del diritto del
lavoro, il cui punto di riferimento è evidentemente il padre, Francesco Santoro-Passarelli.
Una passione analoga è riscontrabile negli scritti che Giuseppe Santoro-Passarelli
dedica alla storia giuridica, che ripercorrono con profondità di analisi e ricchezza
argomentativa tutto lo sviluppo del diritto del lavoro italiano, dalla sua nascita no
ai tempi più recenti: di particolare valore ricostruttivo è il ritratto vivace e franco che
Giuseppe Santoro-Passarelli dedica a Francesco Carnelutti
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