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    Masitinib (AB1010), from canine tumor model to human clinicaldevelopment: Where we are?

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    Masitinib mesylate (AB1010) is a novel potent and selective tyrosine kinase inhibitor, targeting mainly wild-type and mutated c-Kit receptor (c-KitR), Platelet Derived Growth Factor Receptor-alfa/beta (PDGFR alpha/beta), Lymphocyte-specific kinase (Lck), Lck/Yes-related protein (LYn), Fibroblast Growth Factor Receptor 3 (FGFR3) and Focal Adhesion Kinase (FAK). It is the first anticancer therapy approved in veterinary medicine for the treatment of unresectable canine mast cell tumors (CMCTs), harboring activating c-KitR mutations, at dose of 12.5 mg/kg once daily. Considering its anti-proliferative action, principally given by inhibiting the MCs c-KitR anti-angiogenic pathway that leads cancer progression, and its role as chemosensitizer, masitinib is under clinical investigation in several human malignancies (Gastro-Intestinal Stromal Tumors, acute myeloid leukemia, systemic mastocytosis, pancreatic cancer, multiple myeloma, non-small cell lung cancer, melanoma, ovarian and prostate cancer), which are characterized by similar canine c-JUT proto-oncogene mutations. Here, we analyze masitinib structure activity, its pharmacokinetics compared to imatinib, the c-KitR pathway referring to the most frequent c-KIT mutations sensitive or resistant to this novel drug compared to imatinib, and masitinib safety profile. We, also, explore preclinical and clinical (completed and ongoing) trials with the aim to emphasize as this recent anti-angiogenic therapy, at first approved in CMCTs and, currently in development for the treatment of several human neoplasms, could be represent a milestone in translational oncology, in which the murine experimental model of cancer research could be integrated by canine spontaneous tumor model

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Contenuto di lignina ed attività perossidasica in espianti di lattuga irradiati con luce bianca, rossa e blu

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    Le perossidasi sono enzimi largamente disribuiri in vari tessuti delle piante e giocano un ruolo fisiologico imponante che include il catabolismo dell'auxina, i meccanismi di difesa dai patogeni, le modificazioni della parere cellulare, la lignifiAtzione. Esistono vari tipi di perossidasi (POD) con differentilocúinazioni cellulari e cararreristiche srrutrurali. Fra questi, le POD extracellulari anioniche o acide . qr.l.fl. cationiche o basiche, hanno un imponanre ruòlo nei processi di lignificazione (Lór'nz-SnnneNo et a|,2003). Tali enzimi, nella parere cellulare, catelizzano la formazione di legami covalenti tra i rari polimeri e, urilizzando come substrato fH2O2, sono responsabili della formazione dei legami dihrulici fra i térid.ti d.i carboidrati e intervengono nell'accoppiamento ossidadvo degli alcoli cinn--amilico duranìé h formazione della lignina. Il processo di deposizione della lienina nella pàr.t. cellulare è un processo altam.rrr. ".ornplesso e non del tumo chùrito anche se numerosi studi sono stati effemuad su ressuri e colmre di cellule al fine di chiarire le diverse rappe della biosintesi e la loro regolazione (Móu-en et à[.,2005). Fra i fattori che wolgono un ruolo nella regolazione del processo di biosintesi della lignina la luce ha sicuramente un ruolo fondamentale in guanro ad essa è strenamente legata la morfogenesi. bati ortenuti in aiao su planrule di pisello (Mesrnoneseue. et aL, 2005) hanno mosrato una correlazione fra qualita deila luce, contenuto di lignina, conrenuto e stato redox dell'ascorbico e attività delle POD. Scopo del presente lavoro è staro lo studio del ruolo della luce sulle POD.e sr'lLl lignificazione durante la xilogenesi ia uitrv in calli di midollo di l^acnrca satiaí L. var. Capitaa. I calli, inizialmente del runo privi di elementi lignificad, sono srari offenuti da- espianti di midollo di fusto fatti crescere su MS base arricchito di saccarosio, IAA 57 vM e Kinetina 0,46 uM oer 20 giorni al buio, in luce bianca, rossa e blu.'Doóo tale periodo, elementi racheali ben differenziati e lignificad sono stati osservati in calli sviluppatisi in ruae le condizioni sperimentdi utilizzete.- Di questi sono stati analizzati, insieme al peso secco qualé paramero di crescita, il contenuro ài lignina, di clòrofilla, il conrenuro e lo sato redox dell'ascorbico, le attività. delle POD inuacellulari e di parere. La luce bianca e, in minor misura, quella rossi e blu, ha influiro sulla sintesi di lignina dèterminandone un aumenro significativo, in-accordo con i dati in aiao (MesrnoFes- QUA ct a1.,2005). Un dato inameso, è stato invece la considerevole lisnificazione dei calli cresciuti al buio che, probabilménte, hanno impiesato buona Dame delleisorse di carboidnati dispàtti6ili nel meoo di colrura nella cosrruzione delli parere cellulare. La luce, sopranumo rossa, sembra- avere effemo sulle POD intracellulari e di parere ionicamente legare. Le POD intercellulari mosrano anività. meno-elevata rispetto alle POD ionicamente legate e la loro amività, maggiore a luce bianca, ha un andamenro simile a quello del contenuto di lignina, facendo ipotizzare chè siano quelle piìr facilme"nte disponibili à uúlizzabili per la formazione dei- fenossiradicali. Lincremento delle POD intracellulari e ionicamente legate indotto da luce rossa, dato già ripormro in studi precedenti su segmenti api-cali di oisello (BonnecclNo rt aI, 206î, sugge^risceI' inte^rvento del firocromo duranre i processfdi distensione della parete cellulare, lignificaiione e differenziamento. II contenuto in AA, inteso come AA rorde (AA+DHA), non sembra subire modificazioni sostanziali dipendenti dalla luce. Tuttavia variazioni dello stato redox sembrano essere regolate dalla luce bianca e blu. Questi dati preliminari inducono a ricercare ulteriormente sull'effetto che le diverse qualità di luce esplicano sulla xilogenesi e evidenzianb il ruolo chiave 'delle POD nella fignificazione della pÍuete cellulare. Obietdvo firruro sarà la carerterizzazione delle POD sia intercellulari che ionicamente e covdentemenre legate

    Dati preliminari sulla induzione e sviluppo di gemme laterali durante la micropropagazione di Ficus lyrata Warb

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    FÍcus lyata Warb. è una specie originaria dell'Africa, molto diffusa e pnegevole dal punto di vista ornamentale per le sue foglie a forma di lira. Presenta un fusto eretto, non ramificato che cresce in vaso fino a raggiungere unaltezza di due metri (WnCr'rnn et al., 1999). Le piante durante la crescita perdono le foglie basali e a causa della mancan?a di ramifìcazioni del fusto, assumono un aspetto poco gradevole. Viene riprodotta e moltiplicata per talea con impiego notevole di spazi e con lunghi tempi di permanenza in serra. La micropropagazione sicuramente apporterebbe dei vantaggi in termini di tempo e spazio e consentirebbe in futuro di selezionare delle piante con ramificazioni del fusto che ne manterrebbero I'aspetto più gradevole nel tempo, con notevoli vantaggi per la commercialuzazione. In letteratura esistono pochi dati relativi alla micropropagazione di questa specie e nessuno di questi riporta I'ottenimento di piante con fusto ramificato (|orun, GHgeuDo, 1987, 1988). Scopo di questo lavoro è la messa a punto di un protocollo di micropropagazione che consenta di ottenere in tempí brevi: abbondante callo, veloce organogenesí con produzione di germogli multipli e soprathltto piante prowiste di gemme ascellari attive, che possano determínare, anche nella giovane pianta, un fusto ramíficato. Espianti di varie parti del fusto e della foglia sono stati posti in terreni di coltura con diversi rapporti auxine/citochínine. In accordo con precedenti studí (DnnnncH, 1977), I'organo píù idoneo alla callogenesi è risultato essere la foglia e in particolare la parte basale della nervatura centrale. Dati preliminari, invece, riguardano la comparsa di callo, dopo solo l0 giorni e in grande quantità, in materiale cresciuto in presenza di alte concentrazíoni di auxine: NAA 26,85trrM a 32,22 ttM + BA 3,10 pM o 4,43 pM. Le stessec oncentrazioni di NAA con I'aggiunta di Kinetina 4,64 pM o ZiP 4,92 pM stimolano anche una notevole tirogenesí. La formazione di numerosi germogli è stata ottenuta con il trasferimento del callo su temeno arricchito di citochinine. Risulta partícolarmente effìcace l'aggíunta almezzo dí coltura di BA aila concentrazione di 23 pM. Subculture così ottenute presentano in alcuní casi piantine con fusto ramificato. Laggiunta di gibberelline, non produce effetti positivíi trattamenti con luce rossa o blu non stimolano né callogenesi né organogene

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
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