64 research outputs found

    Complicanze dell’osteotomia distale del primo metatarso secondo Bosch nella terapia dell’alluce valgo

    No full text
    Gli Autori analizzano le complicanze osservate in una casistica di 68 pazienti affetti da alluce valgo e operati di osteotomia distale del primo metatarso secondo Bosch. Si sottolinea che la maggior parte di queste, a carattere locale, precoci o tardive, risultano correlate alla tipologia dell’intervento e alle caratteristiche trofiche dell’osso. Nell’ambito della qualità dei risultati la rivisitazione dei pazienti con punteggio inferiore al buono offre a considerare sia una percentuale di fallimenti (10,3%) sovrapponibile a quella riportata in altre casistiche che altre due classi di risultati :insuccesso parziale e border-line. Per queste si sollecita una più attenta riflessione nei tre tempi che caratterizzano l’iter terapeutico delle deformità (preoperatorio, tecnica chirurgica, procedure post-chirurgiche) così da garantire il risultato ottimale. In particolare vengono indicati alcuni parametri che possono controindicare questo intervento o che possono suggerire delle procedure chirurgiche particolari o aggiuntive : l’età avanzata, l’elevata gravità del valgismo, l’instabilità della I MF, il tipo di formula metatarsale, l’orientamento della rima osteotomia

    I geodi nella coxartrosi secondaria ad artrite reumatoide . Minerva Ortopedica . Vol.57.,1-4.2006. in coll. F.Zirattu,G.Zirattu,G.Satta, A.Mele.,I.Idini.

    No full text
    Obiettivo: la diversa disposizione spaziale dei geodi nell'ambito di una stessa testa femorale, la loro variabilità nel numero e nelle dimensioni, la controversa origine, hanno suggerito questo studio. in precedenti lavori sono state analizzate le cavità cistiche nell'artrosi primaria. In questa ricerca vengono riportati i risultati sullo stesso fenomeno nell'artrite reumatoide. Metodi. Venti teste femorali preventivamente selezionate sui radiogrammi preoperatori per lo stesso grado di gravità , sono state sottoposte a taglio secondo piani verticali e paralleli fra di loro. Sulle fette di 3 mm di spessore,radiografate a ingrandimento costante, sono stati rilevati il numero, la localizzazione e le dimensioni dei geodi mediante un analizzatore semiautomatico di immagini. I dati ottenuti , raggruppati per quadrante ( efiniti da due piani ortogonali passanti per il centro di rotazione) sono stati sottoposti ad analisi statistica ( Anova e-test). Risultati: Sono stati contati, complessivamente, 92 geodi, distribuiti in misura pressochè omogenea in tutti i quadranti, Si può osservare la prevalenza dei geodi più grandi tra tutti i quadranti. Conclusioni: Dai risultati ossservati emerge un'unica differenza significativa tra i geodi dell'artrosi primaria e quelli osservati nella coxartrosi secondaria ad artrite reumatoide. Essa riguarda la dimensione delle cavità cistiche , maggiori nell'artrite reumatoide, che bene si spiegano con la fisiopatologia e le peculiarità anatomopatologiche della malatti
    corecore