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Il “Progetto Valle dell’Ofanto”: primi dati sulla tarda antichità e l’altomedioevo
Atti del primo Seminario sul Tardoantico e l'Altomedioevo in Italia meridionale, a cura di G. Volpe e M. Turchiano
Biblioteche e sale da pranzo in campagna. Vita aristocratica in villa tra lettura, banchetti e cura del corpo
L’articolo tratta il tema degli spazi destinati all’ospitalità e, in particolare, alle biblioteche nell’ambito delle ville tardoantiche. Era pratica assai diffusa in età romana e tardoantica, in particolare tra IV e V secolo d.C., invitare amici e parenti nelle proprie dimore urbane e soprattutto in quelle rurali. La definizione degli spazi per l’ospitalità, come di quelli utilizzati come biblioteche, è un tema non facile, sul quale si dispone ancora di scasa documentazione archeologica. L’ospitalità non era una pratica esclusiva della tarda antichità, perché risale molto indietro nei secoli, trattandosi di una delle consuetudini proprie dell’aristocrazia romana, e più in generale antica. Ma nei secoli finali dell’Antichità questa pratica assunse un rilievo particolare perché legata a manifestazioni estreme del lusso, all’esplosione di forme di opulenza, alla ricerca spasmodica degli agi.
Si venne a creare quasi una gara tra gli esponenti di quella che si considerava la parte migliore del genere umano. Frequenti erano l’invito sia a cena (la vocatio ad cenam) sia a trascorrere veri e propri periodi di vacanza in villa. I grandi proprietari terrieri disponevano di immensi fundi, enormi proprietà sparse per l’impero, massae fundorum, cioè enormi aggregazioni di fondi gestite mediante una complessa rete di addetti, che garantivano ai proprietari rendite impressionanti.
Nel saggio la trattazione del tema delle biblioteche è inquadrato nell’ambito delle consuetudini delle aristocrazie tardoantica, con una valorizzazione dai dati archeologici
Introduzione. Documenti per la storia e l’archeologia dell’Italia meridionale tardoantica e altomedievale
Atti del primo Seminario sul Tardoantico Altomedioevo in Italia meridionale, a cura di G. Volpe e M. Turchiano
Paesaggi e insediamenti rurali dell’Apulia tardoantica e altomedievale
Atti del primo Seminario sul Tardoantico Altomedioevo in Italia meridionale, a cura di G. Volpe e M. Turchiano
Paesaggi e insediamenti rurali nel comprensorio del Celone fra Tardoantico e Alto Medioevo
Atti del primo Seminario sul Tardoantico Altomedioevo in Italia meridionale, a cura di G. Volpe e M. Turchiano
Presentazione del volume di F. Grelle, M. Silvestrini, G. Volpe, R. Goffredo, La Puglia nel mondo romano. Storia di una periferia. Dal principato all’età tardoantica (Bari 2023)
Presentazione del volume di F. Grelle, M. Silvestrini, G. Volpe, R. Goffredo, La Puglia nel mondo romano. Storia di una periferia. Dal principato all’età tardoantica (Bari 2023)
Modernità, potenza e cultura: il fascismo e l’impegno nel dare un'immagine di "nuova Italia" in Argentina e Brasile
Il fascismo fece uno sforzo teorico e pratico per evidenziare la svolta da esso determinata per il paese, cercando, pertanto, di proporre dell'Italia una nuova immagine diversa da quella emersa dalla Prima guerra mondiale. Questa doveva mostrarsi tecnologicamente avanzata e in marcia verso un futuro più solido, ma con salde radici nella cultura latina. Tali aspetti coinvolsero, con un'ampia opera di propaganda Argentina e Brasile, paesi dove risiedevano moltissimi connazionali e loro discendenti, a cui il regime cercò durante tutto il ventennio di manifestare quel cambio di passo al fine per un verso di attrarre a sé gli italo-americani e per altro di riuscire ad aumentare la propria influenza politica ed economica nelle due grandi nazioni sudamericane
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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