1,721,352 research outputs found

    Autocostruzione di manufatti con tecniche di ingegneria naturalistica

    No full text
    Intervento di autocostruzione tendente a verificare la possibilità di realizzare opere di regimazione delle acque piovane, ripristino della funzionalità di pozzetti di raccolta, consolidamento del terreno dall’erosione in un tratto di pendio lungo la viabilità pubblica mediante tecniche di ingegneria naturalistica. Le opere realizzate sono una canaletta in legname e pietrame e un tratto di gradonata in rettilineo. Il sito scelto si trova all’interno del Parco Regionale delle Alpi Apuane, nella zona di Campocecina, ad una quota di oltre 1000 metri. Le piccole strutture costruite sono comprese all’interno di un ampio progetto di riqualificazione ambientale della montagna apuana in fase di realizzazione. Il lavoro riguarda la rimozione del materiale incoerente lungo un pendio dilavato dalla pioggia, la costruzione di una canaletta in legname e pietrame, il ripristino di un tratto di sentiero tangente alla strada carrabile. I materiali utilizzati sono poveri e facilmente reperibili: tondame in legno di castagno, pietrame, chiodi e barre metallici, terreno. Si è verificata la possibilità di realizzare l’intervento avvalendosi di operatori non specializzati e di concluderlo in tempi rapidi. Si è studiato il livello di impatto prodotto sull’ambiente dall’attività di cantiere

    Realizzazione di manufatto per la fruibilità di zona naturale protetta

    No full text
    Progetto di ingegneria naturalistica in autocostruzione relativo alla realizzazione di una piccola struttura per l’osservazione della fauna. Il lavoro punta a verificare la possibilità di realizzare opere per la fruibilità di zone di rilevante interesse naturalistico utilizzando materiali naturali facilmente reperibili, metodologie di intervento sostenibili e tecniche di posa che consentano la reversibilità. Il sito scelto si trova all’interno della zona delle Anse Vallive di Porto, Bacino di Bando, un’Oasi di protezione della fauna, di proprietà della Provincia di Ferrara, che si estende nel territorio dei Comuni di Portomaggiore e di Argenta. Nell’area sono presenti altre strutture per l’avvistamento della fauna e per lo studio dell’ambiente che non risultano accessibili per persone che si spostano su sedia a rotelle. Il progetto si pone quindi l’obiettivo della fruibilità da parte di tutti. I materiali utilizzati sono tondame in legno di castagno, tavole in legno, chiodi e barre metallici, canniccio. Si è studiato un sistema di giunti metallici a tre e quattro vie che rende autoportante la struttura anche durante l’avanzamento della costruzione. Si è verificata la possibilità di realizzare il manufatto in tempi rapidi avvalendosi di operatori non specializzati

    Progetto e realizzazione di palificata e di tratto di gradonata

    No full text
    Progetto di ingegneria naturalistica in autocostruzione tendente a verificare la possibilità di realizzare opere di consolidamento di lievi pendii e di tratti di sentieri in degrado mediante materiali naturali, che possano essere conclusi in tempi rapidi e con operatori non specializzati. Le opere realizzare sono palificata a parete semplice con piantine radicate e tratto di gradonata in curva. Il sito scelto per la realizzazione del progetto si trova all’interno del Parco Regionale delle Alpi Apuane, nel territorio del Comune di Carrara, ad una quota di 900 metri. Le piccole strutture costruite sono comprese all’interno di un ampio progetto di riqualificazione ambientale della montagna carrarese in fase di realizzazione. I materiali utilizzati sono poveri e facilmente reperibili: tondame in legno di castagno, pietrame, terreno, chiodi metallici, piante recuperate in situ. La realizzazione del progetto ha consentito di verificare modalità di organizzazione delle sequenze di lavoro, difficoltà tecniche, tempi di costruzione. Si è studiato il livello di invasività di un cantiere di ingegneria naturalistica

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

    Full text link
    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Monotonicity, frustration, and ordered response: an analysis of the energy landscape of perturbed large-scale biological networks

    No full text
    Background: For large-scale biological networks represented as signed graphs, the index of frustration measures how far a network is from a monotone system, i.e., how incoherently the system responds to perturbations.Results: In this paper we find that the frustration is systematically lower in transcriptional networks (modeled at functional level) than in signaling and metabolic networks (modeled at stoichiometric level). A possible interpretation of this result is in terms of energetic cost of an interaction: an erroneous or contradictory transcriptional action costs much more than a signaling/metabolic error, and therefore must be avoided as much as possible. Averaging over all possible perturbations, however, we also find that unlike for transcriptional networks, in the signaling/metabolic networks the probability of finding the system in its least frustrated configuration tends to be high also in correspondence of a moderate energetic regime, meaning that, in spite of the higher frustration, these networks can achieve a globally ordered response to perturbations even for moderate values of the strength of the interactions. Furthermore, an analysis of the energy landscape shows that signaling and metabolic networks lack energetic barriers around their global optima, a property also favouring global order.Conclusion: In conclusion, transcriptional and signaling/metabolic networks appear to have systematic differences in both the index of frustration and the transition to global order. These differences are interpretable in terms of the different functions of the various classes of networks

    Variations on the Author

    Full text link
    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
    corecore