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Concorso internazionale per la città della scuola a Sarno
Il progetto propone la costruzione di un paesaggio nel paesaggio, attraverso la fusione di architettura e orografia, la
dissoluzione delle linee di limite, rifiutando la tradizionale distinzione cristallografica tra architettura e
territorio, nel tentativo di considerare l’intero vuoto dell’area di progetto come materiale architettonico. La morfologia
del territorio presenta una caratteristica suddivisione delle proprietà terriere in fasce. Questo carattere di spazio aperto
“pettinato” ha suggerito l’idea di un intervento estensivo, a tappeto, dove la superficie del suolo e quella degli edifici
si confondono. Dune, rilievi, trincee, pieghe, incisioni, rampe articolano l’area di cui si vuole conservare l’idea di un
luogo “fertile”. L’area del campus scolastico si apre verso la vista dei Monti di Sarno e del centro storico. Esterno ed
interno si compenetrano come nella tipica cultura mediterranea degli spazi
Concorso internazionale per la nuova sede dell'ASI a Roma
La proposta progettuale assume il lotto come elemento su cui costruire un corpo
edilizio isolato, che dal suo perimetro, attraverso un movimento a spirale,
avvolge e delimita gli spazi funzionali. Attorno a questo movimento si
disegnano le relazioni interno-esterno in un continuo scambio di ruoli
Progetto per la " città della scuola" a Sarno, (SA)
La proposta indica un paesaggio nel paesaggio attraverso la fusione di architettura e orografia, tra le linee di limite tutte ricaratterizzate da una modellazione orizzontale ricorsiva fatta di dune, trincee, pieghe, incisioni e pendii. Esterno ed interno si compenetrano nello scambio caratteristico dell’insediamento mediterraneo. I tre istituti richiesti dal bando sono collocati parallelamente attorno ad uno spazio dove è inserita la mensa e, oltre il fiume, la biblioteca e l’auditorium. I materiali sono:
il prato, il tufo grigio, i vetri con diversi gradi di trasparenza e il legno
Progetto di riqualificazione dello spazio pubblico di Castelverde, Roma, Comune di Roma
La borgata di Castelverde sorge su un crinale dai notevoli valori paesaggistici all’estrema periferia est di Roma. È un’area residenziale spontanea soggetta a recupero urbanistico (zona O). L’incrocio tra via Massa S. Giuliano e via S. Maria di Loreto è il fulcro della zona commerciale e del progetto, che interpreta la piazza di quartiere come luogo di transito. L’intervento è articolato in tre zone principali: l’area centrale, grande rettangolo pavimentato nel quale sono inserite alcune nuove strutture; due aree a nord e sud di servizio e d’accesso. La piazza è solcata da una linea spezzata che separa l’area pedonale da quella veicolare e che contiene le aiuole, i parcheggi e le fermate dell’autobus. Il bordo a ovest è invece rettilineo e destinato alla sosta temporanea e all’illuminazione stradale.
Le piccole strutture civiche e commerciali (l’aula e lo sportello circoscrizionale, un giornalaio, la fontana-monumento, due gruppi di pensiline), oggetti sparsi adagiati sul suolo secondo diverse giaciture, valorizzano scorci e prospettive dell’abitato
Progetto di riqualificazione dello spazio pubblico di Castelverde, (RM)
Il progetto propone la realizzazione della nuova piazza nel luogo della strada di crinale che conforma la borgata. Il nuovo spazio pubblico diviene al tempo stesso luogo di transito e di sosta ed è caratterizzato da un’ampia e sfrangiata pavimentazione che dalla strada entra a doppio pettine nelle trasversali.
Su questa platea si incastonano le nuove architetture di arredo: l’edicola, la fontana, la nuova aula circoscrizionale, le pensiline delle fermate degli autobus
Progetto di riqualificazione dello spazio pubblico largo Augusto Corelli, (RM).
Il progetto propone la realizzazione della nuova piazza contigua alla strada di penetrazione della borgata, lungo la quale si impianta un lungo muro abitato che ospita le ttrezzature di quartiere e si apre su un giardino allungato sulla pendenza del lotto
Progetto di riqualificazione dello spazio pubblico - piazza della stazione di Fidene, (RM)
Il progetto disegna un ambito di piazza in un settore strategico per gli attraversamenti del quartiere, direttamente coinvolto dalla presenza della stazione ferroviaria. In questo nuovo spazio urbano si materializzano le linee che intersecano le direzioni dei tracciati e dei manufatti edilizi. Piccole attrezzature di carattere collettivo e commerciale punteggiano l’ampia platea lapidea, giocando con la rupe e la vegetazione esistente
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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