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SYMMETRY PROPERTIES OF THE INTERNAL COORDINATE SPACE DERIVED FROM ITS METRICAL TENSOR (G MATRIX).
M. Gussoni, G. Zerbi, J. Mol. Spectry, 26, 485 (1968).Author Institution: Istituto di Chimica dell Macromolecole, c/o Istituto Chimica IndustrialeIn the present paper it is shown that the G matrix provides directly: 1) the point group to which the molecule belongs (characters of the irreducible representations); 2) the separation into symmetry species of the symmetry coordinates derived, as already discussed by diagonalization of the G matrix; and 3) the symmetry properties of the potential energy matrix. On the basis of this method a program has been written which, given the G matrix as input, computes the properly factorized G and V. F. F. Z matrices. The method may also be extended to chain molecules
Fisiologia
Prefazione
1 - Introduzione allo studio della Fisiologia umana (Gianluigi Monticelli)
2 - I componenti dellâ organismo umano (Lucia Martinoli)
3 - Meccanismi di trasporto e barriere biologiche (Paola Marciani, Gianluigi Monticelli)
5 - Fisiologia del muscolo (Maristella Gussoni, Gianluigi Monticelli, Alessandra Vezzoli)
6 - Il sistema nervoso: organizzazione e funzione (Maria Mariggiò)
7 - Il sistema nervoso centrale: le funzioni sensoriali (Maristella Gussoni, Gianluigi Monticelli, Alessandra Vezzoli)
8 - Il sistema nervoso: le funzioni motorie (Maria Mariggiò)
9 - Il sistema nervoso autonomo (Maria Mariggiò)
10 - Le funzioni nervose integrate (Maria Mariggiò)
11 - Il sistema endocrino (Maristella Gussoni, Gianluigi Monticelli)
12 - Il sangue e la linfa (Stefano Vassanelli)
13 - Il sistema cardiovascolare (Stefano Vassanelli)
14 - La respirazione (Patrizia Ambrogini, Carla Cuppini, Andrea Minelli)
15 - Le funzioni renali (Antonio Caretta, Carla Mucignat)
16 - La regolazione del pH ematico (Antonio Caretta, Carla Mucignat)
17 - La funzione gastrointestinale (Paola Marciani, Gianluigi Monticelli)
18 - Nutrizione e metabolismo (Lucia Martinoli)
19 - Metabolismo e ambiente: lavoro muscolare e controllo della temperatura (Maristella Gussoni, Gianluigi Monticelli, Alessandra Vezzoli)
20 - L'apparato riproduttore (Antonio Caretta, Carla Mucignat
Procedure to Automatically Classify Markers in Biomechanical Analysis of Whole Body Movement in Different Sport Activities
Il sistema endocrino : capitolo 11
11.1 Gli ormoni 11.1.1 Definizione operativa di ormone 11.1.2 Specificità d’azione 11.1.3 Regolazione del sistema di controllo endocrino 11.1.3.1 Il feedback 11.1.3.2 L’amplificazione del segnale 11.1.3.3 L’effetto pleiotropico 11.1.4 Classificazione degli ormoni 11.1.4.1 Differenze nella produzione ormonale 11.1.5 Trasporto degli ormoni con la circolazione 11.1.6 Meccanismi d’azione degli ormoni 11.1.6.1 Legame ormone-recettore 11.1.6.2 Curva dose-risposta 11.1.6.3 Azione degli ormoni 11.1.6.4 Recettori per gli ormoni steroidei e tiroidei 11.1.6.5 Meccanismo di azione di un ormone steroideo 11.1.7 Degradazione degli ormoni 11.1.7.1 Degradazione degli ormoni proteici e peptidici 11.1.7.2 Metabolismo e degradazione degli ormoni steroidei 11.2 L’asse ipotalamo-ipofisario 11.2.1 Relazione ipotalamo-adenoipofisi 11.2.1.1 Ormoni dell’adenoipofisi (lobo anteriore) 11.2.2 Relazione ipotalamo-neuroipofisi 11.2.2.1 Ormoni della neuroipofisi (lobo posteriore) 11.3 La tiroide 11.3.1 Anatomia funzionale della tiroide 11.3.2 Sintesi, secrezione e metabolismo degli ormoni tiroidei 11.3.2.1 Sintesi della tireoglobulina iodinata 11.3.2.2 Formazione dei residui di iodotironina 11.3.2.3 Formazione e secrezione degli ormoni tiroidei 11.3.2.4 Legame di T3 e T4 alle proteine plasmatiche 11.3.2.5 Metabolismo degli ormoni tiroidei 11.3.2.6 Il gozzo: ipotiroidismo e ipertiroidismo 11.3.3 Meccanismi d’azione degli ormoni tiroidei 11.4 Le ghiandole paratiroidi 11.5 Le ghiandole surrenali 11.5.1 La corticale del surrene 11.5.1.1 Glucocorticoidi 11.5.1.2 Mineralcorticoidi 11.5.1.3 Androgeni ed estrogeni 11.5.2 Gli ormoni della midollare del surrene 11.5.2.1 Regolazione della secrezione midollare surrenale 11.5.2.2 Meccanismi d’azione cellulari degli ormoni midollari 11.6 Ormoni del pancreas 11.6.1 Le isole del Langherans: unità funzionali del pancreas endocrino 11.6.2 Insulina 11.6.2.1 Regolazione della secrezione dell’insulina 11.6.2.2 Azioni dell’insulina 11.6.3 Glucagone 11.6.3.1 Azioni del glucagone 11.6.3.2 Rapporto insulina/glucagone 11.6.4 Somatostatina 11.7 L’epifisi (ghiandola pineale) 11.8 Il tim
A procedure to automatically classify markers in biomechanical analysis of whole-body movement in different sports activities
«Non esisto: dunque sono». Incontri immemoriali e drammi inediti di Carmelo Bene
Tema della ricerca è il rapporto del teatro di Carmelo Bene con la poesia, o il rapporto della poesia con il teatro attraverso la "decostruzione" di CB, prendendo in esame alcuni snodi della poetica dell'artista in genere elusi dalla critica o rilevati come insolubili aporie. Nel tracciare un itinerario l'attenzione si focalizza su alcuni incontri di Bene – reali o "virtuali" – scarsamente documentati, soprattutto per quanto riguarda il suo primo decennio teatrale, tra cui spiccano quelli 'immemoriali' con Franco Cuomo e Roberto Lerici, co-autori di due copioni inediti che vengono altresì pubblicati: 'Faust o Margherita', lavoro di Bene e Cuomo datato 1965-1966, e 'Romeo & Giulietta (storia di Shakespeare) secondo Carmelo Bene', opera del 1976-1977 che vide Cuomo e Lerici impegnati come collaboratori al testo e alla traduzione.
La chiave di lettura complessiva proposta è «Non esisto: dunque sono», intuizione fulminante che l'attore-poeta pose quasi in epigrafe al suo libro del 1982, 'La voce di Narciso', e che consente di argomentare – in una trattazione che tocca anche la "verticalità" e l'attorialità in Grotowski, nonché le teorie dell'audiovisivo elaborate da Pier Paolo Pasolini e da Gilles Deleuze – come il percorso beniano di "sottrazione" si svolga all'insegna della poesia intesa – prima e più che come scrittura verbale in versi – come meccanismo compositivo fondato su un procedimento di tipo metaforico, con l'obiettivo di prefigurare una strada per raccogliere l'eredità "impossibile" di chi ha forse cambiato per sempre le regole dell’arte teatrale (e non solo)
Dallo stimolo alla sensazione : Fisiologia degli organi di senso
Tutti gli organismi viventi ricevono costantemente e interpretano i segnali provenienti dal loro ambiente, sia interno sia esterno.
Nel rapporto dell’uomo con l’ambiente esterno gli stimoli sono raccolti da organi specifici, quelli di senso, che trasmettono informazioni al sistema nervoso centrale, dove vengono elaborate e integrate in maniera complessa. Qui danno luogo a una sensazione cosciente, quando interessano i centri superiori, o a una manifestazione motoria, quando attivano le vie motrici.
Si può quindi dire che tutti i comportamenti, in qualche misura, sono influenzati, per non dire determinati, dall’attività degli organi di senso.
La sensazione, definibile come il processo elementare e passivo che porta ad attivare aree specifiche del nostro sistema nervoso centrale, innesca la percezione che deriva dal processo, evoluto e attivo, con il quale organizziamo e interpretiamo la sensazione riferendola all’evento esterno che l’ha causata, coinvolgendo memoria, esperienza, educazione.
Le illusioni percettive ci confermano che la percezione non è solamente un processo sensoriale, ma una complessa interpretazione della realtà, cioè un processo cognitivo.
Il libro fornisce gli elementi essenziali per comprendere i meccanismi di questo flusso informativo “dallo stimolo alla sensazione”
Fisiologia del muscolo : capitolo 5
5.1 Caratteristiche funzionali del tessuto muscolare 5.2 I diversi tipi di muscolo 5.3 Il muscolo scheletrico 5.3.1 Il tessuto connettivo 5.3.2 Struttura contrattile 5.4 Basi molecolari della contrazione 5.4.1 Filamenti spessi 5.4.2 Filamenti sottili 5.4.2.1 Actina 5.4.2.2 Tropomiosina 5.4.2.3 Troponina Scheda 5.1 Isoforme della miosina e contrattilità delle fibre 5.4.2.4 Tropomodulina 5.4.3 Proteine strutturali 5.4.3.1 Titina 5.4.3.2 Nebulina 5.4.3.3 α-actinina 5.4.3.4 Distrofina 5.4.4 Tubuli trasversi e reticolo sarcoplasmatico 5.4.5 La contrazione del sarcomero: il modello dello scivolamento dei filamenti e il meccanismo molecolare 5.4.5.1 Le fasi del ciclo dei ponti 5.5 Accoppiamento eccitazione-contrazione. Contrazione e rilasciamento del muscolo 5.5.1 Il ruolo della giunzione neuromuscolare 5.5.2 Il ruolo del calcio 5.5.2.1 I canali 5.5.2.2 Interazione tra canali 5.5.2.3 Rilascio del calcio 5.5.2.4 La Ca2+-ATPasi o SERCA Scheda 5.2 Altri meccanismi di regolazione della concentrazione del calcio 5.6 Le sorgenti di energia per la contrazione muscolare 5.7 La meccanica della contrazione muscolare 5.7.1 Scossa singola 5.7.2 Relazione tensione-lunghezza 5.7.3 Relazione frequenza-tensione 5.7.4 Contrazioni isotonica e isometrica: un confronto 5.8 Meccanica del muscolo in toto 5.8.1 I diversi tipi di fibre muscolari scheletriche 5.8.1.1 Accoppiamento EC nei muscoli rapidi e lenti Scheda 5.3 Determinazione delle proprietà muscolari con metodi istochimici 5.8.2 Architettura del muscolo 5.8.2.1 Effetti dell’architettura del muscolo sulla funzione 5.8.3 Biomeccanica del muscolo intero 5.8.3.1 Diagramma stress-strain ed elasticità del muscolo 5.8.3.2 Elasticità imperfetta dei tessuti e modulo di Young 5.8.3.3 Modello di sistema elastico 5.8.3.4 Diagramma tensione-lunghezza: il lavoro meccanico svolto 5.8.3.5 Diagramma forza-velocità: la potenza sviluppata Scheda 5.4 Plasticità, invecchiamento e lesioni muscolari 5.9 La fatica muscolare 5.10 Graduazione della forza generata dal muscolo in toto 5.11 Il muscolo liscio 5.11.1 Struttura 5.11.2 Tipi di muscolo liscio 5.11.2.1 Muscolo liscio unitario 5.11.2.2 Muscolo liscio multiunitario 5.11.3 Contrazione 5.11.4 Rilasciamento 5.11.5 Ruolo del calcio 5.11.6 Reticolo sarcoplasmatico (RS) 5.11.7 Calcio extracellulare 5.11.8 Il ruolo delle caveole 5.11.9 Attivazione della membrana 5.11.10 Attività elettrica spontanea 5.11.11 Nervi e ormoni 5.11.12 Fattori locali 5.11.13 Adattamento alle richieste fisiologiche 5.11.14 Aspetti patologici 5.12 Il muscolo cardiac
Raman intensities of stretch-oriented polyethylene and perdeuteropolyethylene:II. Electrooptical parameters for solid n-hydrocarbons
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