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Lettura operante interscalare nel territorio Medicinese
Il contributo analizza, secondo il metodo di lettura interscalare, il territorio ed il centro storico del comune di Medicina, nell'ottica della definizione di criteri di intervento compatibili sia a livello ambientale, sia in chiave tecnologica
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
Lettura dei processi tipologici e criteri di rendimento ambientale
I contenuti del contributo sono relativi alla lettura dei processi tipologici dei sistemi insediativi che caratterizzano il territorio regionale emiliano-romagnolo, attraverso un inquadramento metodologico per la conoscenza del luogo costruito; nel quadro di studi sulla trasformazione delle strutture insediative, in una prospettiva di riqualificazione del patrimonio edilizio esistente, una particolare valenza operativa assume l’applicazione di una metodologia di lettura critica del contesto costruito, che recepisca integralmente gli elementi di conoscenza del luogo, ai vari livelli d’interpretazione e di finalizzazione progettuale, con particolare riferimento alla definizione di criteri di rendimento ambientale. Le analisi condotte in vari contesti territoriali, in riferimento all’articolazione dei diversi ambiti di studio, evidenziano la stretta connessione tra la valutazione del rendimento e la definizione della qualità ambientale del costruito. Nel territorio regionale sono state analizzate diverse configurazioni dell’edilizia di base, centri urbani minori, nuclei rurali, edilizia sparsa, rilevandone le specificità tipologiche in relazione all’ambiente naturale o costruito
Continuità e specificità: il colle San Bartolo, tra Romagna e Marche
Ai fini della definizione di linee di intervento nel costruito storico risulta necessaria un ampia conoscenza dei caratteri costitutivi dei tessuti edilizi e delle loro valenze ambientali. Il contributo analizza, in tal senso, le peculiarità di un ambito a cavallo tra Romagna e Marche per verificare quali caratteristiche propri di questi territori regionali si ritrovano nel contesto analizzato
Congruenza ambientale nella qualificazione dei contesti urbani
Il contributo pone in evidenza la stretta correlazione tra paesaggio costruito, paesaggio naturale e qualità della forma urbana come condizione da sempre riscontrabile nella storia della città di Bologna, ivi comprese le formazioni periferiche storiche del quartiere Bolognina, fino alla rivoluzione industriale. Nello sviluppo della Bolognina, infatti, pure nella diffusa assenza delle gerarchie dei percorsi, le residenze a corte, progettate per una socialità “inclusa” al proprio interno, assumono una connotazione urbana definita e certo ben distante dagli episodici disordini delle espansioni più recenti, caratterizzati da una varietà morfologica cui sono ascrivibili “frammentazione” e “perdita” d’identità urbana.
In netta contrapposizione ai processi di crescita delle aree residenziali della periferia storica, il comparto militare Sani, situato a ridosso della Bolognina, presenta una crescita simultanea, legata a “logiche di strutturazione” intrinseche, essenzialmente prodotte dalla specificità delle funzioni d’utilizzo. Si tratta di una vera e propria struttura di “impianto”, “ritagliata” e “cintata” all’interno di un paesaggio esterno alla città storica, un paesaggio in origine naturale ed oggi occupato dalle espansioni urbane della vecchia e nuova periferia.
In ambito urbano le aree militari, come le aree produttive, sono dunque legate a logiche di “collocazione sincronica”, distanti, nello spazio, dal centro storico, ed ormai adiacenti espansioni urbane.
Pertanto si tratta di luoghi che dialogano, nel tempo, con la città che ancora cresce dentro le proprie mura e si collocano, spazialmente, tra le espansioni urbane dei primi decenni del secolo scorso e la nuova periferia. Da queste considerazioni emerge uno “scollamento spazio-temporale”, cui deriva la necessità di una ricerca delle modalità e dei criteri d’intervento per una riqualificazione urbana capace di “riammagliare”, nel tempo e nello spazio fisico-ambientale, aree richiamate, dalle attuali dinamiche evolutive, a far parte della città.
Il caso delle aree dismesse Sani e Casaralta nel quartiere Navile di Bologna, costituisce, nella prospettiva di una più ampia riflessione sulla “compatibilità delle trasformazioni” d’uso delle tipologie edilizie ed ambientali, una significativa esemplificazione.
Il contributo, attraverso lo strumento delle “esplorazioni progettuali”, ha inteso verificare come il rispetto del luogo, della storia, delle tradizioni, possa trovare una propria espressione anche attraverso scelte progettuali, tecniche e tecnologiche attuali e/o innovative se i segni, “le tracce” dei luoghi urbani aperti, i percorsi umani, riescono ad integrarsi all’insieme –inscindibile in quanto parte di un unico sistema riconoscibile - tra luogo costruito e spazio aperto.
Nella prospettiva di rinnovare il rapporto tra luogo costruito e luogo naturale, si è individuato, come elemento chiave, il ruolo strutturante dei percorsi, intesi quali segni di “generazione” urbana, quali parte di un “sistema ordinatore” in grado di opporsi alla frammentazione ed alla perdita d’identità. Le soluzioni progettuali propongono un nuovo impianto, sostanzialmente definito dal ruolo strutturante dei percorsi e degli spazi a verde; su tale impianto urbano, attraverso la ricerca delle relazioni di “prossimità”, “pertinenza” e “coincidenza” tra tracciati di percorrenza e polarità dei luoghi naturali e degli spazi costruiti, viene esplicitata una congrua sintesi ambientale tra spazio aperto e sistema edificato.
Sembra dunque possibile adottare una via verso lo sviluppo di nuove spazialità urbane che traggano spunto e motivazione dal “luogo di riferimento” -sia in quanto “prodotto” della processualità dei fenomeni storico-evolutivi, sia come insieme di caratteri geografici, naturali e sociali attuali- per realizzare esplorazioni progettuali senza mimesi architettonica, né forme di aprioristica autodeterminazione; attraverso un percorso progettuale così delineato appare allora poss..
Variations on the Author
“Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship
Aspetti del rendimento nella qualità ambientale
Vengono presi in esame i diversi aspetti che sottendono al concetto di "rendimento" nell'ambito edilizio ed architettonico, in riferimento ad una qualità complessiva, sia del luogo costruito, sia ambientale.
Si valutano, in particolare, gli aspetti connessi alla prestazione del manufatto edilizio in rapporto alla sua trasformabilità, alla capacità di adeguamento al contesto normativo, alla potenzialità per una evoluzione congrua sotto il profilo tipologico nel settore delle tecnologie ambientali evolute
Norma e progetto nella pianificazione degli interventi sui centri storici. Il modello marchigiano della ricostruzione post-sisma del 1997
Il contributo analizza il rapporto tra apparato normativo e criteri di intervento che ha caratterizzato l'esperienza di ricostruzione post-sisma nelle Marche dopo il 1997. L'attenzione posta alla conoscenza dei caratteri storici e costruttivi degli edifici ha permesso una più attenta calibrazione degli interventi, in un'ottica di conservazione e miglioramento prestazionale
Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis
We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
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