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    Le strategie di diversificazione ispirate dall’ecosistema imprenditoriale di appartenenza delle imprese familiari

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    ll capitolo indaga il ruolo che l’ecosistema imprenditoriale di appartenenza delle imprese familiari può avere nell’identificazione delle opportunità connesse alla realizzazione delle strategie di diversificazione. Ciò al fine di pervenireall’individuazione di eventuali comportamenti specificidi tali imprese nel campo considerato. In particolare, alla luce dei driver specifici sottesi alle decisioni strategiche delle imprese familiari e del ruolo svolto dal contesto nel quale hanno origine le opportunità imprenditoriali nel supportare od ostacolare la propria identificazione, l’autrice si occupa di studiare gli specifici processi di identificazione – sia attraverso la scoperta accidentale sia in forza della ricerca deliberata – delle opportunità imprenditoriali connesse alla diversificazione che prendono vita nelle imprese familiari. In seguito, ella indaga i contributi peculiari che i molteplici ed eterogenei legami, sviluppati nell’ecosistema di riferimento delle imprese familiari, apportano a tali imprese ed ai loro decision maker e, in particolare, in termini di accesso – diretto ed indiretto – a insiemi vari e variabili di informazioni, idee, conoscenze e competenze

    Entrare e uscire dalle interazioni: microtransizioni familiari osservate in contesti triadici

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    Entrare e uscire dalle interazioni: microtransizioni familiari osservate in contesti triadici* di Ada Cigala†, Laura Fruggeri‡, Giovanni Marozza§, Elena Venturelli** L’obiettivo della ricerca è quello studiare come i componenti di triadi familiari a sviluppo tipico si coordinano in situazioni di microtransizione, cioè in quei momenti della vita quotidiana che comportano cambiamenti repentini di ruolo, di posizione, di interazione. A tale scopo 14 triadi familiari composte da madre, padre e bambino/a di 4 anni sono state osservate in laboratorio mentre giocavano insieme in un setting in cui era loro richiesto di cambiare tre volte la configurazione interattiva. Le dinamiche interattive messe in atto dalle triadi familiari sono state analizzate attraverso alcune categorie descrittive di processi implicati nella micro-transizione (svincolo, affidamento, accoglienza, coinvolgimento, coordinazione, sintonizzazione affettiva). I risultati hanno consentito di individuare due diversi profili di funzio-namento interattivo familiare. Parole Chiave: famiglia, microtransizione, relazioni triadiche, coordinazione, sinto-nizzazione affettiva Enter and exit from interactions: micro-transitions in family triads. The aim of the research is studying how the components of normative family triads coordinate in micro-transitions, that is in those situations of everyday life that imply rapid changes in roles, positions and interactions. For this purpose, 14 triads composed of mother, father and a 4 year old child have been observed in laboratory while playing together in a setting where they were asked to change their interactive configuration three times. For the analysis, we elaborated some categories able to point out the processes embedded in the micro-transitional dynamics (separation-entrust-welcoming-joining; triadic coordination; emotional tuning). The results allow to identify two different “forms” of normative family interactions in situation of micro-transition. Key words: family, micro-transitions, triadic relations, coordination, emotional tunin

    Aspetti fiscali nel trasferimento delle aziende familiari

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    Le aziende familiari costituiscono una galassia che contempla realtà assai diversificate, con la presenza di aziende che, sotto vari profili (dimensionale, societario, organizzativo), hanno differenti caratteristiche. Nel corso della loro esistenza, le aziende familiari si trovano ad affrontare situazioni particolari (tra cui, in primis, il passaggio generazionale e la cessione dell’azienda a soggetti terzi), che hanno, sovente, un notevole impatto sia per l’azienda che per la famiglia o le famiglie di riferimento. A tale proposito, una delle problematiche su cui si pone la maggiore attenzione è quella relativa al carico fiscale che, nelle situazioni delineate, può comportare il trasferimento del complesso aziendale. L’obiettivo del contributo è, quindi, quello di soffermarsi sugli impatti di natura tributaria che emergono nel momento del passaggio dell’azienda agli eredi o nel caso della sua vendita a terzi, cercando di individuare, tra le diverse possibili strade alternative, quelle più efficienti in termini di ottimizzazione del carico fiscale. In tale contesto assume una certa rilevanza anche il tema della determinazione del valore economico, in quanto la stima ricercata deve riflettere adeguatamente, soprattutto tramite la eventuale quantificazione di effetti fiscali latenti, il profilo tributario dell’operazione

    La performance delle aziende familiari quotate: quale ruolo per i findi di private equity?

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    Il paper analizza la performance di lungo periodo delle offerte pubbliche iniziali avvenute in Italia nell’arco temporale compreso tra il 1990 ed il 2005 ed aventi, comunque, una storia di almeno 3 anni di negoziazione. Attraverso la procedura F-PEC, introdotta da Astrachan, Klein e Smyrnios (2002), l’insieme delle IPO è stato suddiviso in due sotto-insiemi: quello relativo alle imprese familiari e quello relativo alle imprese non familiari. Per entrambi, al fine di determinare la presenza di rendimenti significativamente diversi dalla media, sono stati calcolati i buy-and-hold abnormal returns, ovvero gli extra-rendimenti ottenuti rispetto a quanto si sarebbe conseguito attraverso l’implementazione di una strategia di investimento di tipo buy-and-hold. I risultati complessivi mostrano che la performance media a tre anni dalla quotazione è pari al -38.7%, e che le imprese non familiari ottengono risultati più elevati, ma non significativi dal punto di vista statistico. Inoltre, si nota un effetto dimensionale che incide positivamente sui risultati di borsa. Per ciò che riguarda le imprese familiari, il livello di coinvolgimento della famiglia proprietaria impatta positivamente sulla performance, mentre l’età ha l’effetto contrario. Successivamente è stato analizzato l’impatto dei fondi chiusi: la presenza di un investitore in capitale di rischio enfatizza positivamente la performance per entrambe le tipologie di imprese, ma appare particolarmente utile per le imprese familiari che, in questo modo, raggiungono le performance più elevate

    Assetti istituzionali e gestione strategica nello sviluppo delle imprese familiari

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    Il capitolo approfondisce il tema delle relazioni tra assetti istituzionali/di governo e gestione strategica delle imprese familiari e delle criticità potenziali legate alla natura familiare dell'impres

    The use of sonic frequencies as a clearing agent of specimens to be observed with scanning electron microscopy

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    Abstract: The presence of mucus and/or cellular debris can obscure the fine morphology of the gastrointestinal or respiratory luminal surface, when observed by scanning electron microscopy. With the intent of obtaining a good cleaning of the mucosal surface without altering the ultrafine morphology of epithelial cells, a new model of sonicator/ultrasonicator is presented. The instrument is supplied with a control system for wave frequency, amplitude and form, and permits a precise regulation of the wave energy. With this instrument it is possible to produce a ''cleaning effect'' by using any kind of frequency (either sonic or ultrasonic) and/or amplitude and/or waveform and/or liquid. We report the application of sonic frequencies through water as a fluid for immersion to obtain a gentle and slow removing of mucus and in order to explore the possibility to clean hydrated tissues. With the employment of sonic frequencies (from 5 to 15 kHz modulated by 200 Hz) and water as the immersion fluid, we were able to generate a gentle wave energy which effected an optimal removal of the mucus, with the consequent exposure of a well preserved epithelial surface of rat trachea and small intestine

    A comparison theorem for cosmological lightcones

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    Let (M, g) denote a cosmological spacetime describing the evolution of a universe which is isotropic and homogeneous on large scales, but highly inhomogeneous on smaller scales. We consider two past lightcones, the first, C−L(p,g), is associated with the physical observer p∈M who describes the actual physical spacetime geometry of (M, g) at the length scale L, whereas the second, C−L(p,g^), is associated with an idealized version of the observer p who, notwithstanding the presence of local inhomogeneities at the given scale L, wish to model (M, g) with a member (M,g^) of the family of Friedmann–Lemaitre–Robertson–Walker spacetimes. In such a framework, we discuss a number of mathematical results that allows a rigorous comparison between the two lightcones C−L(p,g) and C−L(p,g^). In particular, we introduce a scale-dependent (L) lightcone-comparison functional, defined by a harmonic type energy, associated with a natural map between the physical C−L(p,g) and the FLRW reference lightcone C−L(p,g^). This functional has a number of remarkable properties, in particular it vanishes iff, at the given length-scale, the corresponding lightcone surface sections (the celestial spheres) are isometric. We discuss in detail its variational analysis and prove the existence of a minimum that characterizes a natural scale-dependent distance functional between the two lightcones. We also indicate how it is possible to extend our results to the case when caustics develop on the physical past lightcone C−L(p,g). Finally, by exploiting causal diamond theory, we show how the distance functional is related (to leading order in the scale L) to spacetime scalar curvature in the causal past of the two lightcones, and briefly illustrate a number of its possible applications
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