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    Development and validation of a real-time TaqMan PCR assay for the detection of betanodavirus in clinical specimens

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    Development and validation of a real-time TaqMan PCR assay for the detection of betanodavirus in clinical specimens Panzarin V, Patarnello P, Mori A, Rampazzo E, Cappellozza E, Bovo G, Cattoli G. Betanodaviruses are the causal agents of viral encephalo-retinopathy, an infectious disease affecting more than 40 marine fish species, characterized by high morbidity and mortality. Because of its severe impact, robust diagnostic tools are required. The aim of this work was to develop and validate a real-time TaqMan PCR assay to detect betanodaviruses in clinical specimens by amplifying a conserved region of the RNA2 strand. The method proved to be specific and sensitive, being capable of detecting as low as 10 TCID(50)/ml. For clinical validation, samples from 100 marine fish were collected during a natural outbreak of disease and tested by three distinct laboratory methods, namely real-time TaqMan PCR, RT-seminested PCR and virus isolation. The results indicated optimal agreement between tests. The assay that was developed is capable of detecting members of all of the betanodavirus genetic groups currently described and can be considered a valid alternative to the time-consuming and contamination-prone nested PCR

    Progetti per Milano, Riqualificazione del Q.re Spaventa

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    La mostra si è tenuta alla Triennale di Milano, nel mese di maggio 200

    Abitare nel parco

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    L’impianto planimetrico si articola attorno a cinque edifici tipo palazzina, ad altezza variabile, le coperture dei volumi più bassi saranno utilizzate da alcuni alloggi come terrazze, mentre le coperture dei volumi più alti ospitano le soffitte, spazi comuni ed un terrazzo condominiale. Sono gli spazi del parco a definire il paesaggio delle relazioni e a creare gli spazi della comunità, sono i luoghi dove gli inquilini si confrontano e dialogano, spazi gestiti dagli stessi abitanti che rafforzano il senso di vicinato e di solidarietà. Il parco infatti è immaginato come un grande giardino comune nel quale vivere il proprio tempo libero, aree gioco, zone sosta, giardini comuni attrezzati per il tempo libero. Questo spazio, che definiamo semipubblico, è il cuore del progetto; rappresenta la continuità tra spazio pubblico e lo spazio naturale, aree attrezzate ed aree gioco si fondono creando uno spazio domestico ma anche dell’incontro e delle attività che caratterizzano lo stile di vita del nuovo insediamento. Lo spazio pubblico del parco è in gran parte pedonale, gli edifici, che non sono completamente chiusi verso l’esterno, permettono attraverso dei tagli, la continuità del flusso pedonale. La forma compatta delle tipologie esistenti è reinterpretata attraverso una frammentazione dei volumi, ed una porosità visiva che meglio si relazione con il contesto. Il volumi disposti in ordine caotico restituiscono l’intervento alla scala umana e impediscono la ripetitività dei fronti. Ogni palazzina sarà diversa dall’altra e l’intervento assumerà un valore diverso a seconda del punto dal quale verrà osservato. Una struttura unitaria e fortemente articolata, l’idea-base di avere una struttura in cui l’integrazione come soluzione funzionale fosse contrapposta alla separazione delle attività, la presenza di grandi terrazze e spazi vuoti contrapposti a quelli pieni come elemento di qualificazione architettonica e differenziazione tipologica, sono gli elementi del progetto assieme a balconi, serre bioclimatiche, giardini d’inverno e profonde logge private. Si è operato cercando di creare occasioni di articolazione architettonica, di situazioni sociali in divenire, di forme di appropriazione diversificate del parco. Per l’estate intervengono la disposizione razionale degli aggetti (posizione e dimensione opportunamente calcolate sulla base della tavola delle ombre) ed i sistemi di ombreggiamento meccanici orientabili (tende) o naturali (“pergole verdi” di schermatura negli edifici e piante a foglia caduca nelle aree aperte)

    edificio a torre, progetto residenziale eseguito per concorso housing contest

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    Il principio progettuale utilizzato prende spunto dalle esperienze del moderno, in particolare da quelle di Mies Van der Rohe al Weissenhof di Stoccarda del 1927, dove la previsione di una struttura intelaiata mista permise di personalizzare gli alloggi secondo la visione di differenti architetti e gli usi eterogenei dei futuri abitanti, che vengono qui riproposte secondo una nuova visione e una logica differente. Nello spazio fluido della contemporaneità cerchiamo di creare una nuova logica architettonica sensibile all’instabilità, alla mutazione, alla riconfiguarazione.. Se la logica tradizionale si basava su un sistema statico e sulla permanenza delle cose, il progetto contemporaneo comprende una logica dinamica per ciò che attiene al sistema delle interazioni, delle dinamiche aperte e complesse del nostro tempo. Poiché i nuclei familiari sono soggetti a forti variazioni, specialmente quelli extra comunitari, il progetto prevede al piano il posizionamento di alcune invarianti: i blocchi bagno e i cavedi impiantistici per le cucine. Successivamente, in base alle richieste vengono creati alloggi che possono essere in continuazione modificati poiché le pareti sono scevre da incombenze progettuali (tecnologice, strutturali, ecc). I vari alloggi possono modificare la loro consistenza spaziale attraverso l’utilizzo di diaframmi mobili (armadi o contenitori) che possono adeguare lo spazio secondo le richieste. La scala dell’alloggio e la sua flessibilità, quindi, sono state il riferimento primario. Questi, sono organizzati oggi secondo una medesima struttura base comune a tutti gli appartamenti: degli elementi stanza, in genere di forma quadrata o rettangolare, sono connessi direttamente da un disimpegno di spina centrale. Questa strategia di progetto consente di avere, in qualunque momento, una situazione aggregativa sempre identica e modificabile e nel contempo è in grado di creare spazi urbani definiti sia nello stadio intermedio che in quello finale. Poiché il concorso non prevedeva un lotto particolare su cui calare il progetto esso risulta uniforme sui quattro lati e si avvale di logge perimetrali che permettono, attraverso i brise-soliel la mitigazione delle condizioni atmosferiche esterne. Gli elementi di controllo solare scorrevoli perimetrali definiscono una epidermide adattabile rispetto alla scena urbana secondo le mutevoli dinamiche di appropriazione dei luoghi domestici. Il fabbricato oggetto della progettazione che consta di 60 alloggi, distribuiti su 12 piani fuori terra e piano attico, è costituito da un volume regolare di dimensione in pianta 22.00 m x 34.00 m impostato su maglia strutturale modulare 6.00 m x 6.00 m. L’edificio è impostato su piastra interrata destinata ad autorimessa mentre al piano terra sono raccolti rispettivamente i servizi tecnologici (centrale termica, deposito, raccolta differenziata), mentre al piano ammezzato sono previsti gli spazi catalizzatori delle attività sociali di relazione e di “leisure” degli abitanti

    IL BORGO - sub comparto 1

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    La mostra si è tenuta a Castel San Pietro, Bologna , in occasione dei risultati del concorso di progettazione, nel mese di novembre 200

    Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis

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    The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed

    Variations on the Author

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    “Variations on the Author” discusses two of Eduardo Coutinho’s recent films (Um Dia na Vida, from 2010, and Últimas Conversas, posthumously released in 2015) and their contribution to the general question of documentary authorship. The director’s filmography is characterized by a consistent yet self-effacing form of authorial self-inscription: Coutinho often features as an interviewer that rather than express opinions propels discourses; an interviewer that is good at listening. This mode of self-inscription characterizes him as an author who is not expressive but who is nonetheless markedly present on the screen. In Um Dia na Vida, however, Coutinho is completely absent form the image, while Últimas Conversas, on the contrary, includes a confessional prologue that moves the director from the margins to the center of his films. This article examines the ways in which these works stand out in the filmography of a director who offers new insights into the notion of cinematic authorship

    Appropriate Similarity Measures for Author Cocitation Analysis

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    We provide a number of new insights into the methodological discussion about author cocitation analysis. We first argue that the use of the Pearson correlation for measuring the similarity between authors’ cocitation profiles is not very satisfactory. We then discuss what kind of similarity measures may be used as an alternative to the Pearson correlation. We consider three similarity measures in particular. One is the well-known cosine. The other two similarity measures have not been used before in the bibliometric literature. Finally, we show by means of an example that our findings have a high practical relevance.information science;Pearson correlation;cosine;similarity measure;author cocitation analysis
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