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Porta-lucerne in piombo: considerazioni sulla classe di materiale alla luce degli esemplari iscritti
Recensione a G. Baratta, M. Mayer i Olivé, M.F. Petraccia, F. Pettinari, M. Tramunto, Fabriano e le sue collezioni di antichità. La continuità di una tradizione di studi (Armarium 1), Roma: Scienze e Lettere, 2021
Recensione a G. Baratta, M. Mayer i Olivé, M.F. Petraccia, F. Pettinari, M. Tramunto, Fabriano e le sue collezioni di antichità. La continuità di una tradizione di studi (Armarium 1), Roma: Scienze e Lettere, 202
"Stuart Hall in dialogo con Giorgio Baratta e Derek Boothman"
Il volume “Gramsci. Le culture e il mondo” contiene le relazioni svolte in occasione del settantesimo anniversario delle morte di Antonio Gramsci ed è il quinto della serie di volumi preparati sotto l’egida della Fondazione Istituto Gramsci e pubblicati a cadenza decennale. Le relazioni sono solo su invito, essendo i relatori rigorosamente scelti tra coloro che sono giudicati, dalla Fondazione Istituto Gramsci e dalla International Gramsci Society, autorevoli a livello mondiale per i loro contributi e pubblicazioni su Gramsci.
L'attuale contributo al volume consiste di parte di una videointervista al sociologo della cultura Stuart Hall, impossibilitato per motivi di salute ad intervenire in persona al convegno ma intervistato in seguito per il volume del convegno; anzi, come primo contributo al volume, l'intervista funge da "cornice" per meglio inquadrare le relazioni successive.
È ben nota la fama di Hall a livello internazionale: dopo l'esperienza della Universities and Left Review, egli fu il primo direttore della prestigiosa "New Left Review"; assieme al sociologo Richard Hoggart, ha fondato il Centre for Cultural Studies presso l'Università di Birmingham; ha continuato il suo lavoro alla Open University, della quale è professore emerito; adesso dirige l'Istituto e biblioteca a lui intitolato.
Partendo dai suoi famosi interventi negli anni Ottanta sulla natura del populismo autoritario in Gran Bretagna (governo Thatcher) gli intervistatori hanno chiesto a Hall una riflessione sulla situazione italiana da Craxi a Berlusconi, utilizzando il concetto di "fascismo democratico" adoperato da Franco Fortini.
Ciò che si intende per "popolo" è ambivalente (giudizio di Brecht) e nel Gramsci si trova la nozione di "popolare" piuttosto che "popolo". Invitato ad elaborare su queste distinzioni, Hall ha confermato che, per lui, il concetto di "popolo" è "estremamente scivoloso": infatti nel contesto politico normale se ne fa un uso strumentale allo scopo, nelle parole di Hall, di "raggiungere una legittimazione del consenso popolare". L'ultima parte dell'intervista verte sulle questioni della multiculturalismo tra paesi diversi e all'interno dei singoli paesi, tema che, dalla fondazione da parte di Hall e di Richard Hoggart presso l'Università di Birmingham, è sempre posto da Hall come argomento prioritario a livello teorico nonché, a forteriori, pratico
Going Beyond Counting First Authors in Author Co-citation Analysis
The present study examines one of the fundamental aspects of author co-citation analysis (ACA) - the way co-citation
counts are defined. Co-citation counting provides the data on which all subsequent statistical analyses and mappings
are based, and we compare ACA results based on two different types of co-citation counting - the traditional type that
only counts the first one among a cited work's authors on the one hand and a non-traditional type that takes into
account the first 5 authors of a cited work on the other hand. Results indicate that the picture produced through this non-traditional author co-citation counting contains more coherent author groups and is therefore considerably clearer. However, this picture represents fewer specialties in the research field being studied than that produced through the traditional first-author co-citation counting when the same number of top-ranked authors is selected and analyzed. Reasons for these effects are discussed
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