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PAESAGGI CULTURALI Artificio tra resilienza e selezione naturale
Over fourteen thousand and up to twelve thousand years ago, due to a serious food supply crisis, homo sapiens implemented a new model of survival based on agriculture, starting to sow, man became more sedentary. Nowadays, we rely on a new adaptation process to bring us closer to farm and craft activities, reviving small scale settlement systems. Knowing the peculiar features of a natural or urban artificial landscape and identifying in it with a feeling of belonging, as a place bearing culture and traditions, has always linked the human beings to their territory, to a geographical context. In the current global environmental crisis, the rural landscape is once again considered an asset for man, especially for its cultural and spiritual values, as a fundamental scenario to build individual and collective life. Therefore, for every human community, the whole landscape becomes a place where to reside, live, build, produce, sell, pass on, it participates in the whole cycle
Scuole come incubatori civici
Gli edifici pubblici destinati all’educazione scolastica dovrebbero costituire un obiettivo prioritario nelle strategie di sviluppo nazionale, regionale e locale, ma anche in passato è accaduto che venissero varate leggi inerenti nuovi metodi di insegnamento e di formazione senza considerare che alle nuove modalità
didattiche e alle nuove attività dovessero corrispondere nuovi differenti spazi. Se la più evoluta pedagogia ci annuncia da molti decenni che l’istruzione e la formazione non avvengono solo ed esclusivamente tramite lezioni frontali ex catedra, ciò dovrebbe significare che gli spazi scolastici dovrebbero essere
strutturalmente innovati e subire una reale metamorfosi funzionale.
L’edilizia scolastica dovrebbe essere al centro delle azioni politiche strategiche nazionali se non può esserci polis senza la scuola come veicolo di trasmissione
culturale tra generazioni, nella consapevole partecipazione delle nuove generazioni al processo di cambiamento della società urbana. Le nostre scuole pubbliche devono trasformarsi in Civic Center, come ci indica chiaramente il Decreto Ministeriale del 2013, appropriandosi del ruolo associativo ed identitario che nel nostro cattolico Paese è stato troppo a lungo delegato ai soli enti religiosi che hanno assolto questa carenza dell’istituzione laica, con lodevole spirito di servizio pubblico.
Scuole come ‘incubatori civici’, ovvero scuole educanti ovvero edifici scolastici educanti. Come realizzare questo obiettivo se non attraverso la percezione di un progetto rispettoso delle risorse ambientali
Demolition or renovation? A controversial case in Pozzuoli
Demolizione o ristrutturazione? La scelta può essere un compito complesso, dovendo considerare l'iniziale condizioni e prevedere il futuro Scenari. Anche se la rigenerazione degli organismi edilizi potenziale è molteplici, la tecnologia e sistema di costruzione può svolgere un ruolo decisivo la determinazione della fine del loro ciclo di vita, a causa di i costi di ristrutturazione e strutturale l'adattamento all'energia. Oltre all'economia valutazioni, politiche, storiche e sociali motivazioni sono coinvolte, o in alcuni casi sono mettere al primo posto. Pertanto, la fase finale di un la vita dell'edificio non è sempre indiscutibilmente determinabile; Esistono due scenari possibili che sono spesso delineati in una condizione di inefficienza funzionale: Demolire o Ristrutturare. Attraverso l'applicazione di due approcci, il progetto di demolizione e progetto di ristrutturazione Per stesso caso di studio a Pozzuoli, è possibile evidenziare le potenzialità, i vantaggi e le conseguenze dei due diversi modi di Azione
MANAGING THE DEFENSIVE SYSTEM OF FORTIFIED CITIES, XI’AN (CHINA) AND NAPLES (ITALY) AS CASES
Across history, continuous socioeconomic changes have largely affected the evolution of the defensive systems
of fortified cities, leaving them fragmented today. With a focus of such key elements as city walls, gates, moats
and towers of fortified cities, this research is aimed to investigate how to manage the existing defensive systems
in a way to simultaneously preserve their historic and cultural values and generate sociocultural benefits to meet
contemporary needs. Based on literature review and using Xi’an (China) and Naples (Italy) as cases, the research
first briefly looks into the evolution and the status quo of the defensive systems of the two cities. Then, it examines
how the defensive systems are protected both at legislative and technical levels, referring to local, national and
international provisions and practices. Finally, the research casts light on the value-adding of the defensive
systems, focusing on creative interpretation, utilization and community participation. The research also tries to
draw lessons from the existing protection and value-adding mechanisms. It is concluded that multilevel legislative
system, knowledge sharing, and a people-centered, community-led value-adding approach are critical to a
sustainable management of defensive systems of fortified cities
From resilience to fruition: long-term riverscape valorization based on connection and community
Proposta di un protocollo di prove per il controllo della stabilità materica e cromatica di finiture esterne
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