1,720,993 research outputs found
Andamento delle pubblicazioni sui piani di assistenza individuali: analisi bibliometrica della letteratura
Introduzione: L’aumento della prevalenza delle condizioni ad andamento cronico impone, nell’ambito dell’Assistenza
Primaria, un passaggio da logiche di trattamento frammentario a logiche di ricomposizione unitaria dell’assistenza per la
presa in carico degli individui. In questo contesto emerge la necessità di piani individuali personalizzati quali strumenti
che assicurino a ciascun individuo una continuità assistenziale. Lo scopo della presente revisione di letteratura è valutare
l’andamento nel tempo dell’attenzione della comunità scientifica al ruolo dei Piani di Assistenza Individuali (PAI). Metodi: E’
stata condotta una revisione sistematica di letteratura interrogando il database MEDLINE per l’intero periodo di archiviazione
fino al 2014, attraverso specifiche parole chiave. Gli articoli rilevanti ottenuti sono stati successivamente categorizzati in base
all’anno di pubblicazione. L’analisi statistica è stata condotta mediante un modello di regressione lineare in cui l’anno è stato
considerato quale variabile indipendente e il numero di articoli quale variabile dipendente espressa in scala logaritmica in
quanto la regressione risultava non lineare per i parametri. Risultati: Il totale degli articoli ottenuti è stato di 611. In seguito a
revisione per titoli ed abstract, 238 articoli hanno presentano un focus sul ruolo dei PAI e sono stati inseriti nella successiva
analisi. Il modello di regressione ha mostrato un incremento annuo del numero di pubblicazioni dell’8,6% (CI95% 6,7% e
10,5%). Conclusioni: Tale ricerca mostra un interesse scientifico crescente, negli ultimi 30 anni, riguardo allo sviluppo di PAI
che leggano e rispondano adeguatamente alle necessità del singolo. Ulteriori studi sono, tuttavia, necessari per valutare
l’impatto che i Piani di Assistenza Individuali hanno in relazione alla gestione complessiva del paziente, sia in termini di
miglioramento degli outcome di salute che di implementazione dei processi di assistenza
Inequalities in diabetes managed care: a systematic review of the literature
Background
Diabetes is one of the most widespread chronic condition. If
its complications are not prevented, diabetes is potentially
disabling for patients and costly for healthcare systems. An
effective management of diabetes care, addressing also patients’
socio-economic conditions, has to be realized. Several
strategies can be settled to reduce the impact of inequalities
in diabetes care. A systematic review was performed to determine whether implementation of clinical care strategies in
managed care is related to a reduction of inequalities in
diabetes care.
Methods
A systematic review was carried out by quering electronic
databases using the key-words ‘‘management’’, ‘‘diabetes’’,
[‘‘disparities’’ or ‘‘inequalities’’], combined with Boolean
operators. Furthermore, a snowball search was performed to
enlarge the number of articles. A quality assessment was
conducted too. All the studies concerning a specific evaluation
of strategies adopted in diabetes managed care to reduce
socio-economic disparities were selected. A data extraction
form was designed to record key information for each study:
authors, journal, year of publication, country, study sample,
study design, purpose of the study, variables considered,
disparities investigated. The attenuation in disparities was
analyzed pointing out the change in outcomes or outputs
grouped in different macro-areas.
Results
Out of 8408, six studies met the inclusion criteria. The selected
studies were published between 2006 and 2011 in USA and
Netherlands. Total sample regarded 54 454 people. Although
the setting was different for each study, in all of them a specific
strategy of managed care was applied to address socioeconomic
disparities. Investigated disparities were sociodemographic
variables, race/ethnicity, geographic location.
Four studies analyzed seven outcomes, whereas five studies
investigated 14 outputs. The most studied output (four
studies) was the frequency of HbA1c testing and it was not
observed an uniform result among the four studies.
Conclusion
Despite of remarkable investments of managed care programs
in underserved population, the role of specific strategies in
diabetes care to reduce disparities leads to very heterogeneous
results, with differences regarding to the type of indicator used
(outcomes or outputs).
Key message
This review contributes to the debate about disparities in
healthcare through the evaluation of the impact of managed
care strategies to reduce socio-economic disparities among
diabetes patients
A systematic review aimed at studying the influence of educational attainment of HAART compliance
Background
The introduction of Highly Active Antiretroviral Therapy
(HAART) has definitely improved the quality of HIV patients’
life, although its benefits depend on a strict compliance to
therapy. Compliance can be considered as a dynamic process
influenced by several variables that include some modifiable
determinants such as education. The knowledge of its
influence on compliance can lead to change the approach to
the HIV patients. The aim of this study is to understand if
educational attainment conditions HAART compliance.
Methods
The present search represents an update of a previous review
on the same topic. Studies were selected using Boolean strings
in PubMed and Scopus as databases. A snowball analysis was
executed too in order to widen the number of articles.
Inclusion criteria were: post-HAART era (1996), concerning
adult patients ( 18 years), written in English. A data
abstraction form was used to abstract and to record study
details by two researchers. Methodological quality of studies
was furtherly evaluated through Newcastle-Ottawa Scale
(NOS).
Results
Out of 3502 articles, 32 observational studies (10 cohort and 22
cross-sectional) were included in the review. Total sample
regarded 19321 people. In 41% of studies adherence was
assessed through self-report, in 34% through interviews and in
the rest (25%) adherence was measured through other
methods or combined ones. 37% of selected studies were
conducted in Developing and Emerging Countries (mostly
African or Asiatic ones). In 58% of these studies and in 30% of
studies set in Developed Countries a low level of education was
found to influence HAART compliance.
Conclusions
Our research suggests that education attainment is an
important factor to be considered in strategies aimed at
improving HAART compliance in both Developing and
Emerging Countries and Developed ones, although educational
systems can not be compared completely.
Key message:
HAART compliance is a complex process in which socioeconomic
determinants have to be considered in order to
improve i
Impatto dei programmi di disease management rivolti a pazienti con multicronicità e non ospedalizzati: una revisione sistematica della letteratura
INTRODUZIONE: Tra i pazienti affetti da patologie croniche più della metà presentano contemporaneamente due o più patologie e pertanto si caratterizzano per avere bisogni di salute complessi. Fornire a tali pazienti un’assistenza sanitaria adeguata alle loro necessità multiple rappresenta per i sistemi sanitari una delle maggiori sfide dei prossimi anni. In letteratura diversi interventi sanitari, rivolti a pazienti con singola patologia cronica, sono stati ampiamente descritti e valutati. Risulta, invece, carente lo studio dei programmi di Disease Management (DMP) specificatamente rivolti a pazienti affetti da multicronicità. Pertanto, al fine di individuare l’impatto dei programmi di DM sui pazienti con multicronicità, in termini di risultati di salute (outcome) e di appropriatezza di processi (output), è stata condotta una revisione sistematica della letteratura. MATERIALI E METODI: E’ stata condotta una revisione sistematica della letteratura, interrogando il motore di ricerca Pubmed attraverso una stringa costituita dalle seguenti parole chiave: “case management”, “comprehensive health care”, “disease management”, “managed care”, “comorbidity”, “outcome and process assessment”, variamente combinate con gli operatori booleani “AND” e “OR” La ricerca è stata completata attraverso tecniche di snow-ball analysis con lo scopo di ampliare il numero di studi. Sono stati inclusi nella revisione studi rispondenti ai seguenti criteri di inclusione: presenza di elementi di Disease Management rivolti al pazienti con multimorbosità, pazienti arruolati negli studi affetti da patologie croniche non neoplastiche e non psichiatriche ad eccezione della depressione; setting comunitario; disegno di studio (sperimentale o osservazionale) e la lingua inglese.
Infine, è stata effettuata una valutazione della qualità degli studi indipendentemente da due ricercatori, utilizzando quale strumento di valutazione il Cochrane Collaboration’s Tool per i trial clinici e la Newcastle-Ottawa Scale (NOS) per gli studi osservazionali.
Una volta selezionati, gli articoli sono stati analizzati individuando la popolazione target, la tipologia di elemento del Chronic Care Model (CCM), gli outcome e gli output studiati. Infine, gli studi sono stati suddivisi in due grandi categorie, quelli rivolti a pazienti con patologia cronica multipla senza includere patologie mentali (depressione/distimia) e quelli che avevano come target pazienti multicronici affetti anche da depressione. RISULTATI: La ricerca ha prodotto 1922 record, di questi solo 12 studi (otto studi sperimentali e quattro studi osservazionali) hanno rispettato i criteri di inclusione e pertanto sono stati inclusi nella revisione. Il 75% (9) degli studi sono stati effettuati negli Stati Uniti e solo due studi sono stati condotti in Paesi europei (Germania e Olanda). Il periodo in cui sono stati pubblicati gli articoli selezionati va dal 2002 al 2011. Il campione totale risulta composto da 56864 individui. Il 50% degli studi è stato rivolto a pazienti multicronici con depressione, di questi nella metà la depressione è risultata la patologia principale. Nel 33% (4) degli studi i pazienti presentavano il diabete come patologia principale a cui si associavano comorbidità quali malattie cardiovascolari, polmonari e depressione. In tutti gli studi selezionati è stato implementato l’elemento del CCM riguardante la riprogettazione del sistema di offerta dei servizi. Invece, nel 92% (11) degli studi gli interventi effettuati possono essere ascritti all’ambito del supporto all’autogestione delle patologie da parte del paziente. Nel 67% degli studi selezionati (12) sono state valutate misure di processo (output) tra cui il tasso di ospedalizzazione nella metà dei casi. Per quanto riguarda gli outcome, valutati nel 92% (11) degli articoli, è stata rilevata un’estrema variabilità, sono vari tuttavia, nel 42% di tali studi l’outcome analizzato è rappresentato dall’aderenza al trattamento. CONCLUSIONI: Nonostante l’incremento dei pazienti affetti da più patologie croniche, l’adozione di programmi di gestione clinica della multicronicità sembra non essere ancora largamente attuata. Tale revisione evidenzia, vista l’esiguità degli articoli selezionati, come la gestione dei pazienti multicronici sia ancora frammentata ed eterogenea. I risultati iniziali, però, rilevano come tra le dimensioni più frequentemente implementate vi sia l’associazione tra la riprogettazione del sistema di offerta e il supporto all’autogestione delle patologie da parte del paziente. Pertanto, sulla base di questi risultati, ulteriori ricerche devono essere condotte per valutare l’efficacia dei programmi di Disease Management sui pazienti affetti da patologie multiple
REVISIONE SISTEMATICA DELL’EVOLUZIONE DELLA LETTERATURA IN MERITO ALLA SIGARETTA ELETTRONICA
INTRODUZIONE: La sigaretta elettronica (E-Cig) nasce nel 2003 dal brevetto di un farmacista cinese e, nell’arco di poco più di un decennio, ha visto ampliare il proprio mercato in maniera esponenziale, dapprima nella regione cinese e successivamente in tutto il mondo. Tra il 2011 e il 2012 il mercato delle E-cig ha registrato un volume di affari di circa 500 milioni di dollari; la stima per l’anno 2014 rileva che tale volume di affari è destinato a crescere ulteriormente.
Se lo sviluppo del mercato delle Sigarette Elettroniche è stato dirompente, le conoscenze scientifiche su questo prodotto, sulle sostanze chimiche in esso presenti, sui potenziali risvolti positivi o negativi per la salute individuale e pubblica, solo da pochi anni cominciano ad essere disponibili. Dal 2007 ad oggi si è assistito ad un crescente interesse della comunità scientifica riguardo a questo tema. Pertanto, scopo del presente lavoro è stato quello di valutare l’incremento della conoscenza in letteratura relativo alla sigaretta elettronica. MATERIALI E METODI: I database elettronici, PubMed e Scopus, sono stati interrogati attraverso le parole chiave_”electronic cigarette", "electronic cigarettes", "e-cigarette", "e-cigarettes", “vaping”, variamente combinate con l’operatore booleano “OR”. La ricerca è stata limitata all’intervallo temporale 2003-2014, corrispondendo al periodo successivo all’introduzione in commercio della sigaretta elettronica. I ricercatori hanno pertanto provveduto alla lettura di titoli, abstract ed eventualmente dei full text degli articoli al fine di comprendere se i record prodotti dalla ricerca fossero attinenti o meno al tema della sigaretta elettronica. Infine i record derivanti dalla ricerca sono stati classificati secondo l’anno di pubblicazione, la tipologia (revisione, studio sperimentale, meta-analisi, case-report, studio osservazionale, altro) e la tematica dell’articolo suddivisa in analisi chimica, ricerche basate sul consumatore, contenuto di nicotina e farmacocinetica, effetti clinici e fisiologici ed altro. RISULTATI: La stringa ha permesso l’identificazione di 449 articoli pubblicati dal 2006 ad oggi, con la distribuzione temporale riportata in figura 1. Il grafico evidenzia la crescita esponenziale delle pubblicazioni in questo ambito, con oltre il 70% degli articoli pubblicati negli ultimi 18 mesi. Riguardo la tipologia di articoli, le review sono 50 (11,1%), gli studi osservazionali 130 (29%) e i clinical trials 32 (7,1%). Per quanto riguarda l’argomento oggetto dell’articolo sulla sigaretta elettronica gli articoli hanno evidenziato la seguente distribuzione: 38 riguardanti le caratteristiche chimiche, 74 riguardanti abitudini e motivazioni dei consumatori, 25 su contenuto di Nicotina e caratteristiche farmacocinetiche, 65 articoli su effetti fisiologici e patologici, 70 articoli riguardanti più argomenti tra quelli citati e 177 riguardanti argomenti diversi, in modo particolare legislazioni, policy e normative sulla E-cig. CONCLUSIONI: L’incremento degli studi sulla sigaretta elettronica disponibili in letteratura scientifica rappresenta un concreto segnale di aumento dell’interesse da parte della comunità scientifica e della società, che sottointende un sempre maggiore miglioramento delle conoscenze relative a questo device che ha ormai invaso il mercato mondiale. E’ auspicabile che questo trend riscontrato nel presente studio si confermi anche nei prossimi anni, in considerazione del fatto che, almeno per quanto riguarda i potenziali effetti sulla salute del vaping, alcune manifestazioni cliniche potrebbero impiegare lungo tempo, anche decenni, prima di manifestarsi. Sviluppare una robusta conoscenza scientifica evidence-based sulla sigaretta elettronica rappresenta il primo fondamentale passo nel coadiuvare i decisori politici e gli operatori di salute pubblica affinché redigano norme orientate in primis alla promozione della salute dei cittadini, evitando così che gli interessi del mercato, con i propri messaggi pubblicitari talvolta fuorvianti, diventino gli attori principali in grado di guidare le scelte individuali e pubbliche
The impact of level of education on adherence to breast and cervical cancer screening: Evidence from a systematic review and meta-analysis
OBJECTIVE:
To assess the inequalities in adherence to breast and cervical cancer screening according to educational level.
METHODS:
A systematic review was carried out between 2000 and 2013 by querying an electronic database using specific keywords. Studies published in English reporting an estimation of the association between level of education and adherence to breast and/or cervical cancer screening were included in the study. Two different meta-analyses were carried out for adherence to breast and cervical cancer screening, respectively: women with the highest level of education and women with the lowest level of education were compared. The level of heterogeneity was investigated and subgroup analyses were carried out.
RESULTS:
Of 1231 identified articles, 10 cross-sectional studies were included in the analysis. The meta-analyses showed that women with the highest level of education were more likely to have both screenings with an overall OR=1.61 (95% CI 1.36-1.91; I2=71%) for mammography and OR=1.96 (95% CI 1.79-2.16; I2=0%) for Pap test, respectively. Stratified meta-analysis for breast cancer screening included only studies that reported guidelines with target age of population ≥50years and showed a reduction in the level of heterogeneity and an increase of 36% in the adherence (95% CI 1.19-1.55; I2=0%).
CONCLUSIONS:
This study confirms and reinforces evidence of inequalities in breast and cervical cancer screening adherence according to educational level
[Improving Hospital efficiency: assessment of performance of a surgical suite through root cause analysis, in a hospital in northern Italy]
A Surgical Suite (SS) is a complex system in which different healthcare professionals work. Inefficient management could lead to waste of money and time and reduce quality of care. The aim of the study was to carry out an organizational assessment of a SS in northern Italy, in order to identify weaknesses and inadequacies related to its performance and promote strategies to increase efficiency. The study was conducted by process mapping of the working context, qualitative and quantitative analysis of patient documents and an evaluation of the critical issues using the root cause analysis (RCA) tool. The Plan Do Check Act (PDCA) method was used to implement the necessary changes. A detailed description of the staff involved, medical devices available, organization and timing of the SS was performed. Inefficiencies in the unit were caused mainly by insufficient medical devices and underusage of the radiological software Picture Archiving and Communication System (PACS). Root causes of inefficiencies were identified and classified into four areas: organization/structure, personnel, technologies and methods. In particular, critical issues were identified in: the planning processes, the heterogeneity of technical and Information technology skills and educational background of nursing staff, the presence of several computerized information systems and lack of a connection interface between the different software, the lack of internal procedures and paths and lack of continuing professional education opportunities. Two multidisciplinary working tables were launched by the hospital management in order to identify improvement strategies. The evaluation allowed us to define the root causes of SS inefficiency in this hospital, leading to a reorganization with a view to continuous improvement. An innovative aspect of the present study was the use of RCA to perform an organizational assessment in healthcare, rather than as a reactive risk management tool
Impact of Chronic Care Model determinants in multimorbid patients health plans: a systematic review
The co-occurrence of two or more chronic conditions within
one person is continuously growing. Currently, healthcare is
mostly characterized by fragmented interventions frequently
addressing single chronic diseases. Chronic Care Model
(CCM) is the forefather of disease management programs
(DMPs) developed to deliver to chronic patients coordinated
healthcare among several health services. A systematic review
was carried out in order to evaluate the impact of Chronic
Care Model determinants addressing patients with multiple
chronic conditions.
Methods
The search was conducted by querying electronic databases
and hand searching. Only studies concerning interventions
belonging to structured health plan and addressing adults
patients with long-term multiple chronic conditions were
selected. Studies were divided in two groups depending on the
inclusion of depression as comorbidity and in further
subgroups according to the CCM dimensions interested. To
describe the impact of CCM dimensions and to grade the
strength of recommendations, the outcomes of the studies
were grouped in macro-categories according to thematic
topics.
Results
12 studies (8 trials and 4 observational) out of 7807 were
included. The total sample regarded 57713 subjects. Years of
publication were comprised from 2002 to 2012. 8 studies were
set in USA and 4 in Germany, The Netherlands, Finland and
Canada. Interventions attributable to Delivery System Design
(DSD) and Self Management Support (SMS) as CCM
dimensions were represented in all the selected studies. A
positive impact on outcomes was observed in the subgroup
including DSD, SMS and Clinical Information System (CIS)
addressing depression and in the subgroup not addressing
depression but including all the six CCM dimensions.
Conclusions
Delivering coordinated interventions attributable to minimum
three CCM dimensions (DSD, SMS, CIS) seem to have a
positive impact on healthcare addressing multimorbid
patients.
Key messages
Our research contributes to the debate on which healthcare
interventions address multimorbid patients
Health plans addressing multi-chronic patients include
interventions attributable to Delivery System Design and
Self Management Support as Chronic Care Model (CCM)
dimension
Strengthening an evidence base on policies and interventions for undocumented migrants in Europe [Pitch presentation]
Background
Undocumented migrants (UMs) are migrants without necessary
documents and permits authorizing them to regularly stay
in a country. According to estimates for 2002–2008, 1.9–3.8
million undocumented migrants live in the European Region.
Their status may be considered an obstacle in accessing basic
healthcare and social services, determining vulnerability to
several health problems such as communicable diseases,
occupational health hazards, poor mental health.
Methods
In response to the current refugee and migrant crisis in
Europe, a systematic review of the best available scientific and
grey literature was conducted to identify barriers to access to
healthcare in order to design suitable policies that improve
access to and quality of healthcare services for UMs. In
particular two groups of 5 researchers carried out a review of
available evidence, until August 2015, investigating the
following databases or report sources: PubMed, Scopus,
Cochrane, Econlit, HEN, European Observatory, OECD.Results
The research resulted in 122 articles, which highlighted several
critical aspects in the access to and quality of healthcare
services for UMs. They mostly only have access to emergency
care across the European Region. Furthermore, formal and
informal barriers in the access to healthcare were found.
Formal barriers regarded entitlement to health whereas
informal ones included language, culture and communication,
lack of social network and of knowledge about the health care
system organization. Finally, inconsistency and uncertainty in
data collection were common across the European Region.
Conclusions
On the basis of the evidence strong efforts should be put in
place in order to reconsider entitlement to health care; increase
public awareness; plan systems to disseminate information;
promote an intersectoral approach and cross-border cooperation;
improve communication services; launch specific training
programmes; collect routinely data on UMs health status
- …
