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Intertestualità e intermedialità nel don Chisciotte immaginato da Mimmo Paladino
Si descrive e si commenta, da una doppia prospettiva intertestuale e intermediale, l’immagine di Don Chisciotte proposta dal maestro dell’arte contemporanea Mimmo Paladino all’interno della spettacolare edizione italiana del capolavoro cervantino pubblicata nel 2006 da Editalia. Il testo, nella versione italiana di Alfredo Giannini degli anni 1923-1924, è illustrato da oltre centocinquanta disegni -tra tavole, acquarelli, incisioni- dell’artista salentino
Il suono impossibile della poesia : Rafael Alberti e la poesia dipinta
Partendo dall’aforisma di Paul Valéry che definisce il testo poetico come una «hésitation prolongée entre le son et le sens», s’indaga sui rapporti tra parola e immagine nella poesia di Rafael Alberti (1902-1999). In particolare si ricostruiscono le origini e la genesi del "signo" albertiano attraverso le tre tappe fondamentali in cui si è sviluppato: quella ekphrastica, che inaugura l’apertura della parola poetica alla dimensione spazio-visiva, rappresentata dal libro "A la pintura" (1945-1948); quella intermediale, comprendente le prime sperimentazioni verbografiche (le cosiddette liricografías); quella transmediale, identificabile con la realizzazione di creazioni ibride, iconotestuali (il libro d’artista Nunca fui a Granada. Una poesía y seis liricografías para Federico García Lorca, 1975), in cui ancor più radicalmente poesia e disegno convergono verso un’unità di senso superiore, pluristratico, dinamico e comunque “altro” rispetto a quello mediato da ognuno dei due linguaggi artistici
«Bandadas de mujeres desnudas van dejando/olor a sexo de alma por el aire violeta… ». Eros e malinconia nella poesia del primo Jiménez
Nelle poesie composte durante la prima tappa della sua parabola creativa (1900-1915), il poeta spagnolo Juan Ramón Jiménez (Moguer, 1881- San Juan, 1958) si autorappresenta assediato da una moltitudine di figure femminili e particolarmente incline a sregolatezza erotica. Momento culminante, e quindi anche critico, di questa irresistibile convergenza erotico-malinconica è Libros de amor, testo composto nel 1913, ma pubblicato postumo, molti anni dopo la morte del poeta. Si affronterà un tema (l’erotismo) e una tonalità (la melancolia) nelle loro variabili configurazioni (erotismo melancolico, melancolia erotica) e nei loro intrecci con le dinamiche vitali e formali che agiscono all’interno di questo specifico segmento di creazione. Contestualmente si ricostruirà il graduale processo di depurazione del dettato poetico juanramoniano, iniziato ben prima della svolta purista ufficialmente avviata con la pubblicazione del libro Diario de un poeta recién casado (1916).In the poems written during the first stage of his creative life (1900-1915), Juan Ramón Jiménez (Moguer, 1881 - San Juan, 1958) portrays himself obsessed by a multitude of female figures and strongly prone to erotic dissoluteness. The highest, and therefore also critic, point of this irresistible erotic-melancholic convergence is Libros de amor, written in 1913 but published posthumously, many years after the poet's death. We will examine a topic (erotism) and an atmosphere (melancholy) in their variable configurations (melancholic erotism, erotic melancholy) and in their intertwining with the vital and formal dynamics acting inside this specific creative segment. At the same time, we will reconstruct the gradual process of purification of Juan Ramon's poetic language, initiated long before the purist turn officially started with the publication of the book Diario de un poeta recién casado (1916)
«Autorretrato sin mí» de Fernando Aramburu en su esencia fractal
The essay refers to the existing accordance between the peculiar fractal structure of Autorretrato sin mí by Fernando Aramburu (2018) and the tendency towards fragmentation and the breaking-up of the frontiers among genres that characterised the Spanish narrative of the last few decades. Aramburus text is compared to other selfreferential writings (literary traditional self-portrait, autofiction, autonovela). The fractal structure of the text and the “posibilidades de lectura [...] de lo mismo y lo multiple” are given close attention. These were already fully taken into account by Zavala in relation to the short story cycles and the fragmented novels, that this special structure exhibits within a unitary narrative frame (specifically that of the literary self-portrait), even if this same structure is bound to multimedia and multifocal discoursive practices, due to its pictorial origins. The specific creative tension released by the “fractal structure” of Aramburu’s self-portrait is connected to the “fractal character” according to the theory of the philosopher Jean-Luc Nancy.En el presente artículo se hace referencia a la sintonía existente entre la especial conformación fractal de Autorretrato sin mí de Fernando Aramburu (2018) y la tendencia a la fragmentación y a la disolución de fronteras genéricas que ha caracterizado la narrativa hispánica (pero no solo) de las últimas décadas. Se compara el texto de Aramburu con otras modalidades de escrituras autorreferenciales (autorretrato literario tradicional, autoficción, autonovela). Además de apuntar a la estructura fractal de la obra, se razona sobre las “posibilidades de lectura [...] de lo mismo y lo múltiple” que esa especial estructura ofrece (Zavala 2004) dentro de un marco narrativo (el del autorretrato literario) formalmente unitario, aunque, por su origen pictórico, sujeto a prácticas discursivas multifocales y multimedia. Se vincula, por último, la específica tensión liberada por la peculiar estructura fractal del autorretrato de Aramburu con la esencia fractal teorizada por el filósofo Jean-Luc Nancy, entendida como impulso constructivo común del arte y la vida
Aunque es de noche : esperienza, memoria e speranza della notte nella poesia di san Giovanni della Croce
Si commenta il "Cantar del alma que se huelga de conocer a Dios por fe" – lirica di san Giovanni della Croce meglio conosciuta come "La fonte", da cui discende l’estribillo «Aunque es de noche» evocato sin dal titolo – in funzione della polarità memoria-speranza, d'accordo con le linee programmatiche del congresso internazionale al quale l'autrice è stata invitata a partecipare.Opportunamente rivista, integrata e annotata, quella riflessione iniziale è stata accolta come articolo per il numero della Rivista Teresianum (Rivista della Pontificia Facoltà Teologica e del Pontificio Istituto di Spiritualità) dedicato al tema: Memoria e speranza in San Giovanni della Croce. La rilettura del Cantar è accompagnata da una rapida ricostruzione del contesto storico-teologico ed estetico-poetologico in cui è stato composto. Il testo viene in particolare identificato come il momento sorgivo di quel simbolismo della notte diventato poi centrale all’intero sistema poetico e mistico giovannita e come paradigma dell’autosufficienza e autonomia del dettato poetico nella trasmissione dell’esperienza mistica
Amare è un luogo : antologia trilingue (Poesie 1975-2021) / di Joan Margarit
Prima traduzione italiana di una selezione di poesie del poeta Joan Margarit (Premio Carvantes 2020
Giovanni della Croce, Opere complete, trad. di Silvano Giordano, Edizioni OCD, Roma, 2020
Recensione dell'ultima edizione italiana delle opere complete di Giovanni della Croce, pubblicata dalle Edizioni OCD (Ordine dei Carmelitani Scalzi
El sonido imposible de la poesía. Rafael Alberti y la poesía pintada
È l'edizione spagnola del libro "Il suono impossibile della poesia. Rafael Alberti e la poesia dipinta", Padova, Cleup, pubblicato nel 2018. Si analizzano, da un'ottica transmediale, le opere verbografiche realizzate da Rafael Alberti nel corso della sua lunga parabola poetico-artistica. Attraverso un'attenta ricognizione della abbondante letteratura critica esistente su una delle voci più importanti del Novecento spagnolo e una minuziosa ricerca d'archivio (il volume include la trascrizione del dattiloscritto, ancora inedito, di una conferenza del poeta gaditano redatta per la presentazione del libro "A la pintura" presso una non precisata Academia de Bellas Artes argentina), si ricostruisce la poetica del segno di un artista bifronte, sempre attento e pronto a tradurre gli scambi di energia creatrice tra parola e visione in alta poesia
Rafael Alberti a Roma. Un poeta tra pittori.
Reccolta di contributi di studiosi italiani e spagnoli sulla produzione lirica, liricografica, memorialistica, teatrale di Rafael Alberti negli anni della sua residenza a Roma
Liminar
Testo introduttivo al monografico "Poéticas frente a frente. España, siglos XX y XXI", pubblicato dalla rivista torinese Artifara. Si presenta la pubblicazione, che raccoglie interventi sulla poesia spagnola contemporanea di Guillermo Carnero, Luis García Montero, Antonio Jiménez Millán, tra gli altri
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