2,503 research outputs found

    Method and apparatus for recognizing unknown spoken words and by feature extraction and comparison with reference words

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    [00001] Speech recognition is performed in several successive phases, with each word being separated into elements of equal length. Each element is represented by a vector consisting of eight coefficients. After the end of a word is recognized, the word is successively compared with all reference words in a speech recognition apparatus. The recognition process is speeded up through the utilization of common hardware for all phases and by avoidance of idle time. A cellular array processor is used whose processing elements operated predominantly as filters in the feature extraction phase, and each element compares two vectors in the comparison phase. By gradual transitions between ends and beginnings of words, the capacities of all processors are equally utilized. The exchange of data is practically limited to an exchange between adjacent processors and is thus very efficient

    Large vocabulary isolated words recognizer on a cellular array processor

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    In this paper the real time implementation of a dynamic time warping based isolated word recognizer on the general purpose, cellular Array Processor (CAP) chip ACIIM will be described. In this implementation a single CAP performs both the preprocessing and the DTW computations. The front-end is based on a parallel filter banck. The DTW computation proceeds on a diagonal basis, where each diagonal is computed by the array of 16 processors contained in the CAP. The time needed for a diagonal computation is 10.5 us. With a pipelined structure in the reference templates, more than 800 DTW computations can be computed in 600 ms assuming an average word duration of 0.8 seconds

    Cellular processor implementation of dynamic programming and cochlear model for automatic speech recognition

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    The parallel implementation of an isolated word recognizer is described in this paper. Each word is represented with 16 coefficients computed on the basis of an auditory model; comparison between words is performed with the standard DTW technique. The system is based on a single, general purpose Cellular Array Processor (CAP) and is capable to handle more than 500 words in real time

    PC-based system for handwritten characters recognition with multilayer perceptrons

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    In this paper we will describe a real-time handwritten characters recognizer based on Multilayer Perceprons with back error propagation learning algorithm. The system has been implemented on a Personal Computer. The necessity of evaluating the performance of neural networks for handwritten characters recognition in real environment brought us to the implementation of a complete system available for end users. This approach foorces to consider the variables and uncertainties not foreseen in simulation phase: the final performance will take into account the recognition efficiency, the adaptation capability to different applications and the facilities provided for user friendly operations. The nentwork design has been made with the aid with a recently published theorem that estabilishes a relation between the number of regions separable by the network and the number of hidden units. The recognition accuracy, obtained by testing the system with a data-base of digits handwritten by six people,was 80%. Experimental resulta are reported in terms of recognition accuraracy and speed of convergence of the learning phase in the diffe3rent examinated conditions. Finally, the effiecient implementation of the system (computational time very close to real-time on a PC AT compatible) opens to practical applications in the area of improved man-machine communication; this aspect will be briefly explored in the paper

    Monitoraggio e Referral dei pazienti cronici: i risultati di uno studio empirico

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    La ricerca ha lo scopo di proporre e valutare un modello di assi-stenza e terapia dei pazienti in termini di efficienza, osservando gli esiti degli interventi di salute nella gestione dei pazienti affetti da patologie croniche. Per porre solidi basi per un concreto miglioramento del paziente cronico, si richiede un maggiore coinvolgimento dei medici di medicina generale (MMG), i quali assumono un ruolo primario lungo il Patient Journey. Il perseguimento di tali obiettivi implica il ricorso a strumenti digitali di sup-porto per adottare un approccio data-driven, che consenta di realizzare una maggiore integrazione tra pazien-te, ospedale e territorio. La domanda di ricerca del presente studio è la seguente: quanto i pazienti cronici seguono le terapie e i suggerimenti dei MMG? Al fine di rispondere a tale quesito è stata utilizzata una metodo-logia quantitativa, raccogliendo dati attraverso questionari costruiti ad hoc, consegnati agli MMG per inserire le informazioni dei pazienti. Lo studio

    Studio ecocardiografico della funzione miocardica nei pazienti settici

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    Studio prospettico di 14 pazienti svolto in terapia intensiva su pazienti settici arruolati a tempo 0, 24 e 72 ore dalla diagnosi di sepsi. Valutazione ecocardiografica della funzione ventricolare destra e sinistra. Valutazione dei valori di laboratorio inclusi i valori di funzione cardiaca

    Utilità del SonoVue nella identificazione del linfonodo sentinella in pazienti affette da carcinoma mammario

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    Scopo: Utilità del SonoVue nella identificazione e localizzazione del linfonodo sentinella in pazienti affette da carcinoma mammario. Materiali e metodi: 14 donne (età media, 61 anni; range, 39-70), affette da carcinoma mammario, sono state sottoposte ad iniezione intradermica periareolare al QSE, di 2,4 ml di SonoVue, per l' identificazione del linfonodo sentinella. Gold Standard è stata considerata la linfoscintigrafia con macroaggregati di albumina. Dopo introduzione del m.d.c. Le pazienti sono state monitorate ecograficamente per 120 minuti eseguendo un massaggio dermico. Risultati: In nessuna paziente si è identificato il linfonodo sentinella. In tutte le pazienti sono state identificate le vie linfatiche che si sono seguite solo per qualche centimetro dal punto di inoculo delle microbolle. Conclusioni: In nessuna paziente si è identificato il linfonodo sentinella. In tutte le pazienti sono state identificate le vie linfatiche che si sono seguite solo per qualche centimetro dal punto di inoculo delle microbolle

    L’Olanzapina è più rapida dell’Aloperidolo nell’indurre Sindrome Metabolica in pazienti schizofrenici ma non nei bipolari

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    Il profilo metabolico dell’olanzapina rispetto all’aloperidolo è stato indagato meno nei pazienti bipolari che negli schizofrenici. Sono stati analizzati 343 pazienti che avevano completato un trattamento di tre anni con aloperidolo o olanzapina e valutati i parametri metabolici. Il 23% dei pazienti presentava sindrome metabolica (SM), con una prevalenza di 25.3% nei bipolari e 21.2% negli schizofrenici; il 20.3% degli schizofrenici trattati con aloperidolo e il 22.4% di quelli con olanzapina sviluppava SM, che si rilevava invece nel 17.1% dei bipolari trattati con aloperidolo e nel 32.9% di quelli con olanzapina. Variazioni significative si notavano al follow-up per colesterolo totale, pressione sistolica, peso corporeo e BMI; tali parametri presentavano variazioni più marcate nei pazienti trattati con olanzapina rispetto a quelli con aloperidolo in entrambi i gruppi diagnostici. Inoltre, un numero significativo di pazienti presentava SM già nel primo mese di trattamento, ma solo negli schizofrenici l’olanzapina era più rapida rispetto all’aloperidolo nell’indurre tale effetto. Aloperidolo e olanzapina aumentano il rischio di sviluppare SM sia negli schizofrenici che nei bipolari con una più alta prevalenza per l’olanzapina solo nei bipolariSCOPO Il profilo metabolico dell’olanzapina rispetto all’aloperidolo è stato indagato meno nei pazienti bipolari che negli schizofrenici. MATERIALI E METODI Sono stati analizzati 343 pazienti che avevano completato un trattamento di tre anni con aloperidolo o olanzapina e valutati i parametri metabolici. RISULTATI Il 23% dei pazienti presentava sindrome metabolica (SM), con una prevalenza di 25.3% nei bipolari e 21.2% negli schizofrenici; il 20.3% degli schizofrenici trattati con aloperidolo e il 22.4% di quelli con olanzapina sviluppava SM, che si rilevava invece nel 17.1% dei bipolari trattati con aloperidolo e nel 32.9% di quelli con olanzapina. Variazioni significative si notavano al follow-up per colesterolo totale, pressione sistolica, peso corporeo e BMI; tali parametri presentavano variazioni più marcate nei pazienti trattati con olanzapina rispetto a quelli con aloperidolo in entrambi i gruppi diagnostici. Inoltre, un numero significativo di pazienti presentava SM già nel primo mese di trattamento, ma solo negli schizofrenici l’olanzapina era più rapida rispetto all’aloperidolo nell’indurre tale effetto. Aloperidolo e olanzapina aumentano il rischio di sviluppare SM sia negli schizofrenici che nei bipolari con una più alta prevalenza per l’olanzapina solo nei bipolari. CONCLUSIONI Rispetto all’aloperidolo, l’olanzapina mostra uno sviluppo di SM più alto nei bipolari che negli schozofrenici, mentre solo negli schizofrenici sembra essere più veloce dell’aloperidolo nell’indurre tali effetti

    La Control-Mastery Theory e il trattamento dei pazienti con Disturbo da Stress Post-traumatico Complesso

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