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Francesco Mastroberti, Pierre-Joseph Briot, un giacobino tra amministrazione e politica (1771-1827)
Gainot Bernard. Francesco Mastroberti, Pierre-Joseph Briot, un giacobino tra amministrazione e politica (1771-1827). In: Annales historiques de la Révolution française, n°327, 2002. pp. 142-144
Banditi e briganti nella legislazione eccezionale tra antico e nuovo regime. Continuità e fratture nella Legge Pica
Il saggio si sofferma sulle norme eccezionali di repressione del banditismo d’antico regime e del brigantaggio nel Mezzogiorno, evidenziando elementi di continuità e di frattura. In particolare esamina la legislazione del Decennio francese e dell’Italia unificata segnalando le molte analogie e alcune non insignificanti differenze, come l’esclusione nella Legge Pica di qualsiasi finalità sovversiva dell’ordine politico per la configurazione del reato di brigantaggio
Introduzione a "Il Brigantaggio e la sua repressione nella storia d'Italia. A 160 anni dalla Legge Pica"
Introduzione al volume "Il brigantaggio e la sua repressione nella storia d'Italia
Il brigantaggio e la sua repressione nella storia d'Italia. a 160 dalla Legge Pica
Perché ricordare il 160° anniversario della promulgazione della legge n. 1409 del 15 agosto del 1863, consegnata alla storia col nome del suo proponente Giuseppe Pica? Innanzitutto appare opportuno dare voce alla storiografia giuridica che negli ultimi trent’anni ha indagato a fondo sulla giustizia d’eccezione tra antico e nuovo regime inquadrando il brigantaggio attraverso le categorie del diritto: tale approccio ha dimostrato come il dato giuridico sia fondamentale per la comprensione del fenomeno da
un punto di vista storico. Sotto questo profilo appaiono di grande rilevanza le fonti giuridiche, in particolare le carte dei processi scaturiti dalla Legge Pica. Gli atti giudiziari rappresentano infatti una fonte documentaria preziosa per conoscere le cause del brigantaggio, le tipologie di reati, i meccanismi repressivi e il ruolo
nella loro attuazione di inquisitori e giudici, in larga parte militari, chiamati ad applicare un codice di guerra ai civili come già avvenuto durante il decennio francese. In effetti, il nucleo della Legge Pica non risiede nei suoi pochi articoli, ma nelle norme procedurali che essa richiamava. Peraltro, grazie a queste disposizioni, i briganti diventavano individui riconosciuti dallo Stato e
soggetti al suo diritto, cosicché, paradossalmente, la dura legislazione d’eccezione, trasformando i briganti da nemici a criminali, contribuì, nonostante tutto, all’unificazione nazionale
Imputabilità e neuroscienze:il punto della situazione, in Francesco Mastroberti (a cura di), Annali del Dipartimento Jonico
La Biblioteca "Gennaro Maria Monti" del Dipartimento di Giurisprudenza. Incunaboli e cinquecentine
Il pensiero e l'opera di Aldo Moro. Atti del Convegno tenuto a Bari il 16 e 17 giugno 1979
Il convegno barese del 1979 ebbe il grande merito di rompere il lutto e con esso anche una cappa di silenzio che si era creata intorno alla "notte della Repubblica" e a Moro, ponendo le basi per una riflessione pacata sul suo pensiero e sulla sua azione politica ma anche senza reticenze sul suo sacrificio. E questo non poteva che avvenire a Bari, nell'università che lo vide crescere come uomo e come studioso ed affermarsi come brillante docente. Ciononostante gli atti di quel convegno non furono mai pubblicati: la pubblicazione delle relazioni, resa possibile grazie al reperimentyo della docuemntazione presso l'Archivio di Ateneo (anche grazie al lavoro straordinario del prof. Massafra e del Dottor Ventrella) rappresenta non solo e non tanto un'operazione di ricostruzione storica ma una riproposizione di spunti e riflessioni che ancora oggi, soprattutto oggi, risultano attuali per orientare gli studi sulla persona e sull'opera del grande statista pugliese
Giustizia e Potere tra Antico e Nuovo Regime
Raccolta e curatela di contributi di storici che hanno conosciuto e frequentato il professor Armando De Martino. Un trait d'union che lega il percorso di studiosi che hanno voluto omaggiare un uomo che ha dedicato tutta la sua vita alla Storia del Diritto
De privilegiis mulierum. Cenni sulla condizione giuridica femminile nel mezzogiorno moderno
This essay intends to trace a profile of the legal condition of women in the Modern Age in Southern Italy. Starting from the considerations on decorum reported
in Legalis Androgynus, a seventeenth-century work specifically on the subject;
and through the examination of legislation and the pronouncements of contemporary jurisprudence, the paper intends to restore a cross-section of female ‘privileges’ with regard to institutions such as sponsalia and relative impediments,
donationes propter nuptias and hereditary successions
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