159 research outputs found
Assegnazione del premio internazionale di medicina "Bruno da Longobucco"
Premio Internazionale di Medicina "Bruno da Longobucco" assegnato ai prof. Remo Naccarato e prof. Francesco Antonio Manzoli;successiva inaugurazione del busto di Bruno presso il Policlinico universitario e intitolazione Viale, in collaborazione con il Comune di Longobucco.
Bruno da Longobucco: uno dei più grandi medici del Medioevo, primo Magister all\u27Università di Padova.Naccarato: professore medicina, università di PadovaDigitale a color
Assegnazione del premio internazionale di medicina "Bruno da Longobucco"
Premio Internazionale di Medicina "Bruno da Longobucco" assegnato ai prof. Remo Naccarato e prof. Francesco Antonio Manzoli;successiva inaugurazione del busto di Bruno presso il Policlinico universitario e intitolazione Viale, in collaborazione con il Comune di Longobucco.
Bruno da Longobucco: uno dei più grandi medici del Medioevo, primo Magister all\u27Università di Padova.Milanesi, Rettore; Naccarato: professore medicina, università di PadovaDigitale a color
Assegnazione del premio internazionale di medicina "Bruno da Longobucco"
Premio Internazionale di Medicina "Bruno da Longobucco" assegnato ai prof. Remo Naccarato e prof. Francesco Antonio Manzoli;successiva inaugurazione del busto di Bruno presso il Policlinico universitario e intitolazione Viale, in collaborazione con il Comune di Longobucco.
Bruno da Longobucco: uno dei più grandi medici del Medioevo, primo Magister all\u27Università di Padova.Milanesi, RettoreDigitale a color
Relaciones de duración y divisibilidad del reglamento contractual: apuntes para una reconceptualización
Abstract: The essay analyzes the role that time plays in the single specific transaction, in order to revisit the classic category of long-term contracts. In this perspective, considering the plural variety of interests involved, the author tries to reexamine the traditional structuralist concept of durable obligations related to a continuing and repeated performance, aiming viceversa to associate long-term contracts mainly to the functional divisibility of the whole contract itself, to the concrete cause realized by negotiation through the time, to a dynamic consideration of the interests that parties would achieve through the duration. So the main idea of the proposed analysis is that only a careful investigation of the contractual interests of the parties –aside from any abstract and typological approach– can offer a convincing way of solving problems about the still discussed nature of long-term contracts.Resumen: El presente estudio analiza la función que cumple el tiempo en las transacciones contractuales específicas, con el fin de revisar la clásica categoría de los contratos de duración. En esta perspectiva, al considerar la diversidad de los intereses implicados, el autor trata de reanalizar el tradicional concepto estructuralista de las obligaciones de duración referida a una prestación continuada y repetida, teniendo por objetivo asociar, principalmente, a los contratos de duración con la divisibilidad funcional del propio contrato, con la causa concreta realizada por la negociación a través del tiempo y con una consideración dinámica del interés que las partes pretenden satisfacer a través de la duración. Por tanto, la idea principal del análisis propuesto es que solo una atenta investigación del interés contractual de las partes –dejando de lado todo enfoque abstracto y tipológico– puede ofrecer una forma convincente de solucionar los problemas sobre la aún discutida naturaleza de los contratos de duración
Donazione con riserva di disporre e sopravvenienze meritevoli nel rapporto: dal dogma dell’irrevocabilità alla gestione negoziale dell’effetto
Il saggio propone una rinnovata sistematizzazione del paradigma della donazione con riserva di disporre (art. 790 c.c.) dinanzi alla perdita di attualità e ragionevolezza dello psuedo-principio donner et retenir ne vaut. In tale contesto si rivisita la prospettiva tradizionale che, muovendo dalla definitività dell’effetto già prodottosi, riconduce la clausola di riserva al meccanismo condizionale (specificatamente della condizione risolutiva), ovvero ad un’ipotesi di proprietà fiduciaria (e non piena) del donatario, per valorizzare viceversa il contesto delle vicende del contratto e soprattutto le sopravvenienze meritevoli, le quali legittimano l’esercizio di un diritto di recesso retroattivo del donante, ovvero, alla luce della tesi specificatamente formulata dall’a., il compimento di un atto unilaterale di risoluzione di fonte negoziale che si affianca alla fattispecie legale della revocazione.The essay proposes a renewed conceptualization of the contractual scheme of donation ex art. 790 c.c. (“donazione con riserva di disporre”), considering the loss of interest (and reasonableness) in the ancient rule “donner et retenir ne vaut”. In this context the author criticizes the traditional theories relative to the analyzed phenomenon (i.e: a conditional clause or a fiduciary property) and emphasizes the possible unforeseen circumstances (ab initio) which give to a party of the contract (the donor) the possibility of a contract exit (i.e. a ius poenitendi or a contractual remedy/declaration of avoidance in addition to the legal-type legal of «revocazione» ex art. 800 ss. c.c.)
Il rifiuto del coacquisto e l’estromissione del bene dalla comunione legale: spunti critici in merito alla recente involuzione delle Sezioni Unite
Il saggio propone una rivisitazione in chiave critica dell’orientamento, da ultimo affermato dalle Sezioni Unite, vólto a negare a tutt’oggi l’ammissibilità del rifiuto del coacquisto e dell’estromissione del bene manente communione. La questione viene infatti riesaminata in chiave evolutiva, avendo riguardo: a) all’interpretazione sistematica ad assiologica; b) al superamento dello pseudo principio di specialità del diritto di famiglia; c) alla meritevo-lezza della causa (“concreta” o “atipica”) del negozio familiare; d) all’attuale assetto del sistema della trascrizione degli atti. Ciò al fine di sostenere la praticabilità di operazioni negoziali convenienti al mé-nage familiare in un contesto avulso da vecchi dogmi e vuoti tecnici-smi e aperto ad una applicazione funzionale ed elastica del nuovo diritto di famiglia.The essay offers a critical approach to the question of the ‘rifiuto del coacquisto’ and ‘estromissione del bene’ manente communione (according to the last perspective of the Italian Supreme Court). The topic is reviewed by the author by applying a new way of interpreting Family Law, by disapplying the false principle of ‘speciality’ of Family Law (compared to the Contract Law), by enhancing the ‘cause’ (‘concrete’ and ‘atypical’) of private acts, by reconsidering the system of ‘trascrizione’. Just to sustain the viability of negotiated agreements convenient to the ménage, according to a more flexible application of our current Italian Family Law
Istituti civilistici e nomofilachia della Corte di Cassazione italiana nella complessità del vigente ordinamento europeo (Pri-vate Law and “nomofilachia” of the Italian Court of Cassation within the complexity of the European legal system)
Il regime patrimoniale dei coniugi tra "vecchie" e "nuove" norme di conflitto: ragionevolezza nell'uso del genuine link
Nota a Corte cost., 4 luglio 2006, n. 254 e Cass., 24 gennaio 2007, n. 1609. L'autore, a seguito della pronuncia di assoluta illegittimità costituzionale dell'art. 19, comma 1, disp. prel. c.c., indaga la questione di come colmare il vuoto normativo generato dalla predetta pronuncia. Passate in rassegna le diverse posizioni dottrinali (ricorso ad un criterio di collegamento invariante ovvero ad un criterio strettamente personale) e quella della Corte di Cassazione (ricorso all'analogia legis), l'autore propende invece per l'impiego di un criterio flessibile (c.d. "genuine link"), ispirato alla massima ragionevolezza dell'interprete e funzionale a valorizzare le singole circostanze del caso concreto
Contratto preliminare “ad effetti anticipati” e accordo atipico di cessione del possesso: una questione di interpretazione
Nota a Cass. civ., I Sez., 1 marzo 2010, n. 4863. L'autore analizza la questione dell'ammissibilità del contratto preliminare con clausole anticipatorie e della idoneità di quest'ultimo al trasferimento del possesso ad usucapionem. Esaminate le diverse posizioni a favore e contro la circolazione del possesso e suggerito, viceversa, il superamento della logica del “tipo” e della sussunzione, l'autore propone l'adozione di un aproccio casistico. Dal che discende la configurazione, nella prospettiva del lavoro, del contratto preliminare “ad effetti anticipati” quale accordo atipico di cessione del possesso che il notaio, dopo un'attenta valutazione degli interessi, dei motivi e della volontà delle parti, può essere chiamato a redigere
- …
