1,720,985 research outputs found

    Con i loro occhi. L'immaginario mafioso tra i giovani

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    “Con i loro occhi” presenta i risultati di un lavoro di ricerca, avviato da Libera nel 2009, sulle rappresentazioni del fenomeno mafioso da parte dei più giovani. Le indagini hanno coinvolto studenti di scuole superiori della Toscana (nel 2010), del Lazio (nel 2011) e della Liguria (nel 2012). Come suggerisce l’introduzione: «L’investimento di una realtà come Libera nel campo della ricerca sociale ha come obiettivo non secondario, oltre quello della conoscenza in sé, quello di fornire strumenti analitici per il miglioramento del lavoro pedagogico e culturale dell’associazione nelle scuole e sul territorio». La ricerca è stata curata da Francesca della Ratta, Ludovica Ioppolo e Giuseppe Ricotta. Ludovica Ioppolo. E' stato chiesto ai ragazzi di rispondere ad un questionario strutturato, con delle modalità di risposta predefinite. Agli studenti è stato poi richiesta una narrazione libera su un fatto di mafia. L’elemento narrativo rappresenta un’innovazione e garantisce, inoltre, una libertà maggiore nelle risposte. Dalla storia raccontata dal singolo studente emerge l’immaginario del fenomeno mafioso."With their eyes" presents the results of a research project, started in 2009 by Libera, on the representations of the Mafia by younger. The investigations have involved students from high schools in Tuscany (2010), Lazio (in 2011) and Liguria (in 2012). The research was directed by Francesca della Ratta, Ludovica Ioppolo and Joseph Ricotta. Ludovica Ioppolo. The students answered to a structured questionnaire. Students also produced a free narrative of a fact of the Mafia. The narrative element is an innovation and also ensures a greater freedom in the responses. From the story told by the individual students has been analysed the representation of the Mafia

    Italian Students and the Mafia: feelings, perceptions and information

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    The objective of the presentation is to review the results of a survey carried out by Libera. Associations, names and numbers against mafias in 2010-11 in 74 secondary schools (2.188 students) of two Italian Regions (Lazio and Toscana). The aim of the analysis is to point out the student’s feelings, opinions and information on the Mafia. Attention is given to the role played by schools, public agencies and the media system to promote a culture of legality among students, taking into account their socio-demographic characteristics. The outputs of a textual analysis based on stories on the Mafia written by students are also considered. Overall, it is possible to underline the importance of specific activities developed in the schools. These have conducted to: increasing levels of awareness among students; the deconstruction of their stereotypes; the development of more active attitudes in fighting the phenomenon; a reduction of the feelings of insecurity

    L'immaginario degli studenti italiani sui fatti di Mafia

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    L’associazione “Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie” ha promosso tra il 2010 e il 2011 un’indagine sulla percezione del fenomeno mafioso tra gli studenti delle scuole superiori di Lazio e Toscana. A ciascuno studente è stato chiesto di rispondere a un questionario strutturato e di scrivere una narrazione su un fatto di mafia. Il corpus è composto da 668 storie in Toscana e 1.327 nel Lazio, per un totale di circa 300.000 occorrenze. L’analisi ha consentito di ricostruire l’immaginario dei ragazzi sui fatti di mafia: le storie variano tra quelle che si innestano nel tessuto quotidiano a quelle che rimandano in modo più distante agli episodi di cronaca, da quelle che accentuano gli aspetti più spettacolari dei fatti di mafia a quelle che si concentrano sull’attività degli inquirenti.In 2010/2011, the NGO “Libera. Associations, names and numbers against mafias” carried out a research on secondary school students’ perception of Mafia in two Italian Regions, Tuscany and Lazio. Every student answered to a questionnaire and wrote a story based on a Mafia event. The corpus is made by 668 stories collected in Tuscany and 1.327 in Lazio (about 300.000 words). The textual analysis gave us the opportunity to reconstruct the students’ perceptions on the phenomenon: some stories are based on everyday life, some others on specific Mafia crime news. A specific role is played by TV fiction on Mafia, related to a stereotyped perception of the phenomenon

    Le retoriche della sicurezza urbana in Italia: il caso dei Patti per la sicurezza

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    I Patti per la sicurezza sono uno strumento di governance multilivello introdotto in Italia nel 2007, che rinforza il ruolo delle amministrazioni comunali nella gestione delle politiche locali di sicurezza. I Patti sono sottoscritti tra Ministero dell’Interno e Enti territoriali/locali (Regioni, Province, Comuni) che possono finanziare specifiche attività sul territorio di riferimento. Questo lavoro prende in esame l’insieme dei 58 Patti stipulati tra il 2007 e la seconda metà del 2011, 30 siglati da amministrazioni locali di centro-destra, 25 di centro-sinistra, e tre da consorzi di comuni. Obiettivo dello studio è esplorare se e in che modo le retoriche che caratterizzano i Patti abbiano ripreso le retoriche degli esperti, che negli ultimi anni hanno introdotto anche in Italia il tema della sicurezza urbana.The “Security pacts”, born in 2007, represent a form of agreement between local powers, the Ministry of Interior and national police forces with the aim of enhancing security in cities. The local authorities can fund specific security activities based on a multilevel governance approach. This paper analyses 58 Pacts signed between 2007 and 2011, 30 by right wing local governments, 25 by left wing, 3 by local authorities consortiums. The aim of the analysis is to explore the connection between the rhetoric of the Security pacts and the principles of “urban security” frame, introduced in the Italian debate since the Nineties

    Flessibilità degli orari di lavoro. Nota tecnica

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    PTA INAPP – 2022-2024 PROGETTO: “Qualità del lavoro e sostenibilità” - Referente di progetto: Tiziana Canal Workpackage 2: Evidenze empiriche comparate – Referente di WP: Francesca della Ratta-Rinaldi DELIVERABLE D3 - Nota tecnica: flessibilità degli orari di lavoroNota tecnica comparata sulla diffusione di forme di flessibilità degli orari di lavoro diffuse nei paesi analizzati e il loro effetto sul mercato del lavoro, particolarmente in ottica di genere.nota tecnica comparata sulla diffusione di forme di flessibilità degli orari di lavoro diffuse nei paesi analizzati e il loro effetto sul mercato del lavoro, particolarmente in ottica di genere. flessibilità degli orari di lavoro. nota tecnica francesca della ratta-rinaldi matteo luppi valentina menegatt

    Le misure di protezione sociale per i lavoratori autonomi. Nota tecnica (seconda parte)

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    PTA INAPP – 2022-2024 PROGETTO: “Qualità del lavoro e sostenibilità” - Referente di progetto: Tiziana Canal Workpackage 2: Evidenze empiriche comparate – Referente di WP: Francesca della Ratta-Rinaldi DELIVERABLE - Nota tecnica D1b - Le misure di protezione sociale per i lavoratori autonomiNota tecnica comparata sulle figure al confine tra lavoro dipendente e autonomo in Italia e in alcuni Paesi della Ue 27 (Finlandia, Francia e Grecia), con particolare riferimento agli autonomi solo formalmente autonomi e ai lavoratori in piattaforma. Vengono analizzati in particolare gli aspetti che impattano maggiormente sulla qualità del lavoro e sulle misure di protezione sociale individuate in ciascun Paese. Il lavoro si divide in due parti. Questa seconda parte è, finalizzata ad analizzare le misure di protezione sociale; la prima parte (vedi https://oa.inapp.org/xmlui/handle/20.500.12916/3889), invece, si focalizza sugli aspetti statistici.nota tecnica comparata sulle figure al confine tra lavoro dipendente e autonomo in italia e in alcuni paesi della ue 27 (finlandia, francia e grecia), con particolare riferimento agli autonomi solo formalmente autonomi e ai lavoratori in piattaforma. vengono analizzati in particolare gli aspetti che impattano maggiormente sulla qualità del lavoro e sulle misure di protezione sociale individuate in ciascun paese. il lavoro si divide in due parti. questa seconda parte è, finalizzata ad analizzare le misure di protezione sociale; la prima parte (vedi https://oa.inapp.org/xmlui/handle/20.500.12916/3889), invece, si focalizza sugli aspetti statistici. le misure di protezione sociale per i lavoratori autonomi. nota tecnica (seconda parte) francesca della ratta-rinald

    Profili di eterogeneità del lavoro autonomo. Nota tecnica (prima parte)

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    PTA INAPP – 2022-2024 PROGETTO: “Qualità del lavoro e sostenibilità” - Referente di progetto: Tiziana Canal Workpackage 2: Evidenze empiriche comparate – Referente di WP: Francesca della Ratta-Rinaldi DELIVERABLE D1a - Nota tecnica: profili di eterogeneità del lavoro autonomoNota tecnica comparata sulle figure al confine tra lavoro dipendente e autonomo in Italia e in alcuni Paesi della Ue 27 (Finlandia, Francia e Grecia), con particolare riferimento agli autonomi solo formalmente autonomi e ai lavoratori in piattaforma. Vengono analizzati in particolare gli aspetti che impattano maggiormente sulla qualità del lavoro e sulle misure di protezione sociale individuate in ciascun Paese. Questa prima parte del lavoro si focalizza sugli aspetti statistici; una seconda parte (vedi https://oa.inapp.org/xmlui/handle/20.500.12916/3890), invece, è finalizzata ad analizzare le misure di protezione sociale in relazione ai profili lavorativi individuati.nota tecnica comparata sulle figure al confine tra lavoro dipendente e autonomo in italia e in alcuni paesi della ue 27 (finlandia, francia e grecia), con particolare riferimento agli autonomi solo formalmente autonomi e ai lavoratori in piattaforma. vengono analizzati in particolare gli aspetti che impattano maggiormente sulla qualità del lavoro e sulle misure di protezione sociale individuate in ciascun paese. questa prima parte del lavoro si focalizza sugli aspetti statistici; una seconda parte (vedi https://oa.inapp.org/xmlui/handle/20.500.12916/3890), invece, è finalizzata ad analizzare le misure di protezione sociale in relazione ai profili lavorativi individuati. profili di eterogeneità del lavoro autonomo. nota tecnica (prima parte) francesca della ratta-rinald

    Scaffale. Rubrica di recensioni. Sinappsi, 1/2022

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    La rubrica contiene le seguenti recensioni: - I valori in economia. Dall'esclusione alla riscoperta, di Roberto Schiattarella (Recensione di Giuseppe Amari) - Un futuro più giusto. Rabbia, conflitto e giustizia sociale, a cura di Fabrizio Barca e Patrizia Luongo (Recensione di Fabio Berton) - Next Generation EU e PNRR Italiano. Analisi, governance e politiche per la ripresa, di Giacomo D'Arrigo e Piero David (Recensione di Lucio Lussi) - Il lavoro operaio digitalizzato. Inchiesta nell'industria metalmeccanica bolognese, a cura di Francesco Garibaldo e Matteo Rinaldini (Recensione di Massimo De Minicis) - La fabbrica delle competenze e della dignità. Idee e progetti per il PNRR: Next Generation Italia, di Luigi Campagna, Marino Lizza e Luciano Pero (Recensione di Francesca della Ratta-Rinaldi)la rubrica contiene le seguenti recensioni: - i valori in economia. dall'esclusione alla riscoperta, di roberto schiattarella (recensione di giuseppe amari) - un futuro più giusto. rabbia, conflitto e giustizia sociale, a cura di fabrizio barca e patrizia luongo (recensione di fabio berton) - next generation eu e pnrr italiano. analisi, governance e politiche per la ripresa, di giacomo d'arrigo e piero david (recensione di lucio lussi) - il lavoro operaio digitalizzato. inchiesta nell'industria metalmeccanica bolognese, a cura di francesco garibaldo e matteo rinaldini (recensione di massimo de minicis) - la fabbrica delle competenze e della dignità. idee e progetti per il pnrr: next generation italia, di luigi campagna, marino lizza e luciano pero (recensione di francesca della ratta-rinaldi) scaffale. rubrica di recensioni. sinappsi, 1/202

    La protezione sociale per il lavoro autonomo non imprenditoriale: la sperimentazione dell’Iscro

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    Il contributo analizza l’ISCRO, prima misura a tutela del reddito per il lavoro autonomo non imprenditoriale, evidenziandone la genesi, le criticità e il carattere ibrido di ammortizzatore sociale connesso alle politiche attive.The paper examines ISCRO, the first income protection scheme for non-entrepreneurial self-employment, highlighting its origins, limitations, and hybrid nature as a social protection measure linked to active labour policies
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