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UNA LINGUA, TANTE LINGUE: IL PLURALISMO LINGUISTICO IN CLASSE: Contributi di Monica Barni, Gianluca Baldo, Lorenzo Zanasi, Verena Platzgummer, Olga Lopopolo, Marta Guarda, Gisela Mayr, Paola Masillo, Sabrina Machetti, Cecilia Andorno, Paolo Della Putta, Rosa Pugliese, Silvia Sordella, Greta Zanoni, Silvana Loiero
A cura di Francesca Gallina e Silvana Loier
Imparare a insegnare una lingua seconda: un itinerario dall’apprendimento alla valutazione
Obiettivo del contributo è tracciare un percorso ideale per la formazione del docente di lingue. A partire dal riepilogo dei fondamenti dell’idea di educazione linguistica che si è sviluppata sia in Italia sia in Europa, grazie alle istanze di associazioni come il GISCEL, il CIDI, l’MCE, ecc. e di istituzioni come il Consiglio d’Europa, cercheremo di evidenziare come per insegnare vi sia necessariamente alla base una solida preparazione innanzitutto su quali sono i modi e i tempi per apprendere una lingua, come l’apprendente compia il percorso di sviluppo delle proprie competenze linguistiche a seconda dei suoi bisogni linguistico-comunicativi, di fattori linguistici ed extralinguistici, individuali e sociali. È alla luce di ciò che succede nei processi acquisizionali che per un docente è opportuno riflettere sui fondamenti teorici e metodologici per insegnare, per accompagnare l’apprendente in questo percorso facilitandone il cammino, diventando capace di operare scelte autonome e ragionate su quali approcci, metodi, tecniche e strumenti utilizzare a seconda dell’apprendente con cui ci si confronta. Infine, è altresì necessario per un docente maturare conoscenze e competenze per poter verificare e valutare le competenze linguistiche nella prospettiva del Language Testing, innalzando il proprio livello di Language Assessment Literacy, per poter valutare gli esiti dei processi di sviluppo dell’interlingua in modo valido, affidabile ed equo, e individuare dunque eventuali criticità su cui intervenire didatticamente, ma anche per avere un feedback indiretto dell’efficacia del proprio intervento educativo
Introduzione
Il presente lavoro vuole esplorare alcune linee di approfondimento per futuri insegnanti, ma anche per insegnanti costantemente attenti alla formazione e all’aggiornamento, attraverso delle prospettive di riflessione sull’apprendimento, l’insegnamento e la valutazione delle lingue seconde. Esso non si propone come un manuale di formazione in senso classico, ma vuole piuttosto stimolare la riflessione sulla necessità di formarsi non solo su approcci e metodi didattici, ma anche sui processi acquisizionali e sulle pratiche valutative, attraverso alcune incursioni tra le tante questioni che si aprono quando si insegna una lingua. Assumendo tale prospettiva, il volume si colloca all’interno dell’ampio dibattito sulle necessità formative degli insegnanti di lingue seconde, di cui verrà dato conto nel contributo introduttivo, che identifica tra tali necessità una solida preparazione su un ampio spettro di questioni linguistiche, e più ampiamente semiotiche, acquisizionali, didattiche, valutatorie
DIDATTICA DELLE LINGUE E VALUTAZIONE. Tra società, scuola e università
Il tema della valutazione, che coinvolge per motivi diversi apprendenti, insegnanti,
autori di materiali didattici, enti di certificazione, addetti alle politiche
linguistiche e quanti operano in generale nel settore didattico-linguistico,
è infatti tema centrale per la comunità di coloro che si occupano di
linguistica educativa e ha sollecitato numerosi dibattiti nell’ambito del
convegno pisano (Dille 2020). A partire da tale occasione, alcune studiose e alcuni
studiosi hanno alimentato il dibattito, approfondito e sistematizzato le
riflessioni emerse, arrivando a elaborare i contributi qui raccolti
Introduzione
Introduzione al volume Didattica delle lingue e valutazione. Tra società, scuola e universita
Temi e sfide della valutazione per la linguistica educativa italiana (e non solo)
In questo saggio, che si colloca idealmente nel presente, ma che,
soprattutto, guarda al futuro delle questioni attinenti all’educazione
linguistica in Italia e in particolare alla verifica e alla valutazione delle
competenze linguistiche, vorremmo proporre degli spunti di riflessione
su alcuni elementi chiave della valutazione linguistica e sulle sfide e
sulle opportunità che si aprono a una pluralità di soggetti
Temi e sfide della valutazione per la linguistica educativa italiana (e non solo)
In questo saggio, che si colloca idealmente nel presente, ma che, soprattutto, guarda al futuro delle questioni attinenti all’educazione linguistica in Italia e in particolare alla verifica e alla valutazione delle competenze linguistiche, vorremmo proporre degli spunti di riflessio- ne su alcuni elementi chiave della valutazione linguistica e sulle sfide e sulle opportunità che si aprono a una pluralità di soggetti. Le questio- ni della valutazione delle competenze linguistiche, per la natura forte- mente pervasiva del testing, non possono infatti non riguardare soggetti differenti, a seconda dei contesti in cui ci muoviamo, come ad esempio nella scuola, in cui alunni, professori, dirigenti scolastici, genitori, sono in qualche modo toccati dalla valutazione, oppure in contesti più ampi, come ad esempio nel caso dei test per ottenere il diritto di vivere in un certo Paese, per cui non solo colui che vive in una condizione migrante è direttamente coinvolto, ma la società tutta è toccata da questioni di ambito linguistico. E ancora, quando si affrontano questioni di testing non possiamo non pensare a soggetti come autori di materiali didattici, tecnici delle certificazioni linguistiche, policy makers che possono essere condizionati da o, viceversa, possono influenzare le pratiche valutatorie
Strategie di code-switching nell'apprendimento linguistico: analisi dei diversi codici linguistici nell'italiano L2 di cinesi
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