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Turning fashion into business: the emergence of Milan as an international fashion hub
The Italian fashion industry rose to a position of international prominence in the second half of the twentieth century. An important factor in the sector's global success was the opening up of the international, particularly the American, markets. The changes that occurred within the fashion industry after World War II, most critically the end of the Parisian monopoly, offered opportunities that were exploited differently by the various competitors. While cities like London and New York managed to promote themselves as alternatives to Paris, Italy was initially unable to create a single fashion capital. Florence, Rome, and Milan felt themselves equally entitled to become the staging ground for Italian fashion production, but Milan, benefiting from certain features of its productive structure, eventually emerged as the winner. The city's success was based on a long, steady accumulation of resources and the ability to harness its creative and managerial capabilities. The result was Milan's emergence as a fashion "superstar" in the 1970s
Costruire una capitale della moda. Milano:le premesse ottocentesche, il risveglio degli anni cinquanta
Non vi sono dubbi che Milano sia ormai considerata a pieno titolo una delle capitali mondiali della moda. L’ingresso del capoluogo lombardo nella geografia internazionale del fashion business è tradizionalmente fatta risalire all’inizio degli anni Settanta, quando, sulla scia di Walter Albini, una generazione di giovani stilisti decise di abbandonare il tradizionale palcoscenico fiorentino per sfilare invece a Milano. Pur accettando pienamente questa periodizzazione, per comprendere il successo milanese l'articolo volge lo sguardo ad un passato più remoto, per analizzare il lungo processo di accumulazione di risorse (economiche, sociali e creative) che rese possibile l’exploit degli anni Settanta
Il metodo MERLO per la didattica della matematica
L'elaborato vuole esplorare le potenzialità del metodo MERLO nella didattica della matematica. Il metodo MERLO (Meaning Equivalence Reusable Learning Object) nasce negli anni novanta in Canada e solo da qualche anno è stato portato nel contesto italiano, principalmente grazie al Dipartimento di Matematica dell'Università di Torino.
Questo metodo per incentivare l'apprendimento concettuale si basa sull'uso di schede con rappresentazioni multisemiotiche con lo scopo di evidenziare un Boundary Of Meaning (BOM) ossia un confine di significato. L'affermazione di cui si vuole indagare la conoscenza e le sue diverse rappresentazioni semiotiche rientrano nel BOM mentre rappresentazioni semiotiche simili ma con un significato diverso ne sono esclusi.
Nell'elaborato sono stati analizzati quelli che sono i principali fattori che intervengono nell'apprendimento di un concetto. È stato poi esposto in cosa consiste il metodo MERLO e come è stato trasposto in Italia, per meglio capire le potenzialità e criticità nella sua applicazione è stata riportata una sperimentazione didattica in una classe terza di una scuola secondaria di primo grado. Per avere una visione completa dell'introduzione del MERLO nel contesto della didattica della matematica sono state intervistate alcune docenti che ne fanno uso nella propria didattica e è stato intervistato anche il Professor Kennet che ha collaborato con i creatori del metodo.
Al termine dell'elaborato sono state indicate le criticità del metodo MERLO e le sue potenzialità
Accessorizing, italian style: creating a market for Milan’s fashion merchandise
The chapter investigates the early development of the Italian fashion industry by considering the specific case of Milan at the end of the 19th century. It analyzes the emergence of a market for accessories in Milan, drawing on mail-order catalogues published by the Grandi Magazzini "Alle città d'Italia" in the 1880
L’ortodossia ucraina tra Mosca e Costantinopoli
In questi ultimi anni l’ortodossia ucraina si è trovata dilaniata dallo scontro in atto tra il patriarcato di Mosca e quello di Costantinopoli. Tale vicenda ha radici storiche che affondano sia nel valore rivestito da Kiev per gli ortodossi slavo-orientali, sia nell’antagonismo di lunga data tra Mosca e Costantinopoli per l’egemonia sul mondo ortodosso.
Dopo le persecuzioni che gli ortodossi dell’Ucraina – come del resto i credenti dell’Unione Sovietica nel loro complesso – subirono nel corso del Novecento, all’indomani dell’indipendenza vari furono i tentativi di formazione di una Chiesa nazionale, svincolata dal legame di comunione con il patriarcato di Mosca. Tali sforzi costituirono uno dei pilastri del processo di nation building promosso dalla dirigenza ucraina. La discontinuità rispetto al passato fu rappresentata dalla disponibilità del patriarcato ecumenico di assecondare il progetto di una Chiesa nazionale, reagendo a sollecitazioni che questa volta non provenivano dal mondo ecclesiastico, ma da quello politico. Mentre la guerra infuriava nel Donbas la questione ecclesiastica venne politicizzata, divenendo lo strumento degli opposti nazionalismi e provocando di fatto uno scisma all’interno dell’ortodossia mondiale
Italy
The entry is divided in four main sections (determined chronologically), each of which features three sub-sections that discuss the evolution of the constitutive elements of a “fashion system”. The time span covered by the text is roughly from 1861 to the end of the 1970s. The three major features discussed in the three sub-sections of all four parts are: industry (textile and clothing); protagonists; fashion cities/centers
Silicon Micromachined Device Testing by Infrared Low-Coherence Reflectometry
With the development of silicon micromachining technologies, non-contact measurement techniques for in-depth non-destructive inspection of layered and microstructured samples are becoming increasingly relevant. In this paper, we apply optical low-coherence reflectometry (OLCR) to detect the optical path between the interfaces of several silicon devices with characteristic distance in the range 3–17 μm. The implemented configuration is based on a fiberoptic Michelson interferometer that exploits infrared broadband radiation in the wavelength range of 1.2–1.7 μm, with coherence length shorter than 2 μm, for performing spot tomographic measurements. OLCR enabled out-of-plane measurements on a MEMS linear accelerometer and in-plane measurements on vertical periodic silicon/air microstructures. The optical distance between hidden interfaces was found well in agreement with the design parameters
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