8,865 research outputs found

    Ritorno al progetto

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    Il rapporto tra Bruno Gabrielli e Roberto Spagnolo è ancora più rilevante se contestualizzato nel dibattito culturale relativo al tema del progetto urbano, divenuto centrale nelle riflessioni di studiosi urbanisti-architetti anche grazie ai contributi di Cesare Macchi Cassia e Bernardo Secchi a partire dal 1982. La dismissione della città moderna, il progetto del piano e la dimensione temporale della sua attuazione attraverso il progetto di architettura non hanno ancora, in quegli anni, trovato un esito normativo efficace, delineando un quadro di orizzonte a cui la ricerca di Gabrielli e Spagnolo tende, un obiettivo comune capace di alimentare la ricerca scientifica ed il dibattito conseguente

    LO SPAZIO EDUCANTE. Luoghi pubblici integrati per una scuola aperta e diffusa

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    La scuola sta sperimentando, a tutti i livelli di istruzione, nuovi modelli educativi con l'obiettivo di aggiornare questo luogo di vita nodale, ambiente di apprendimento aperto ai diversi approcci didattici e ai rapidi cambiamenti degli ultimi decenni. L'istruzione scolastica deve essere innovata per soddisfare e diversificare i processi di sviluppo personale in modo che tutti possano ricevere supporto e coltivare le proprie capacità specifiche. Lo stimolo all’internazionalizzazione e all’integrazione sociale attraverso politiche di inclusione è un fenomeno in atto in ogni ordine e grado. Gli spazi d’insegnamento sono soggetti, nelle principali città europee, a programmi per la sostituzione di edifici scolastici e a progetti di rigenerazione di strutture esistenti. Una Scuola Condivisa interviene con azioni di rafforzamento della comunità educante, di rinnovamento degli spazi scolastici, di apertura della scuola alle realtà locali, alla vita dei cittadini e alle attività del quartiere

    Riflessioni sulla morfologia urbana. Il disegno urbano nelle ricerche di Bruno Gabrielli e Roberto Spagnolo

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    Il tema centrale del libro è lo studio della morfologia urbana come strumento operativo di trasformazione della città, nella messa a sistema tra riflessione teorica e pratica progettuale. Le considerazioni partono dalle posizioni culturali di Bruno Gabrielli e Roberto Spagnolo, uno in ambito urbanistico e l’altro in campo architettonico e urbano. Nel libro si ripercorrono i loro studi e le loro esperienze professionali che hanno messo al centro la questione della morfologia urbana. Lo sfondo comune è certamente il tessuto della città esistente, e prima ancora quello dei centri storici, articolato in sistemi fisici, corrispondenti ai caratteri biologici dell’uomo e morfologici del contesto, che hanno bisogno di regole prestazionali per essere progettati e organizzati nel tempo. Un approccio, quello che accomuna Bruno Gabrielli e Roberto Spagnolo, capace di esercitare un controllo sulla forma urbana basata sul disegno della prefigurazione spaziale insediativa, con grande attenzione alla bellezza dei luoghi e alla qualità dello spazio urbano. A partire da questo approccio alla progettazione e gestione della città, il libro affronta il ruolo e l’efficacia che ha avuto l’approccio morfologico nel piano e nel progetto per capire quali aspetti del disegno urbano sono ancora utili e necessari per governare le trasformazioni del territorio contemporaneo

    Paesaggi educativi innovativi

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    Il progetto Una Scuola Condivisa. Per una cultura della Felicità, nasce con l'obiettivo di realizzare interevnti volti al contrasto della povertà educativa minorile.Il testo racconta le azioni nella scuola e per la scuola, nei contesti formali e informali dell'educazione, messe in atto dai Partners della rete nei tre anni di progetto. Il processo di rinnovamento che coinvolge l’istituzione educativa e il suo ruolo centrale nella società civile hanno indotto una riflessione e una ricerca progettuale specifica sugli spazi scolastici pubblici. Le possibilità di rigenerazione del patrimonio edilizio scolastico sono esplorate attraverso lo stretto legame tra i luoghi, gli spazi scolastici e le esperienze di vita, le pratiche condotte e i modi di insegnamento che li caratterizzano

    Andrea Bacová

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    Andrea Bacová focuses on research and teaching in the field of residential architecture. Her work includes systematic research on residential buildings and their urban context. She actively participates in promoting Slovak architecture and is the author of several publications and exhibitions

    Viewer-, Author-, and Ownership in the Work of Andrea Zittel

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    Andrea Zittel invites others to collapse the distinctions between artist, viewer, and collaborator by interacting with her usable works. This thesis explores the process of interacting with Zittel\u27s works, and how it affects viewer-, author- and ownership

    The Lettere of Andrea Calmo: authorial artifices and historical reality

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    openNonostante l’edizione di Vittorio Rossi del 1888, la raccolta di "ingegnosi cheribizzi" e di "fantastiche fantasie" di Andrea Calmo è ancora avvolta da un certo mistero. L’autore, dissimulando la propria identità dietro alla “maschera” dell’umile pescatore veneziano, è stato in grado di offrire uno spaccato della cultura e della società nella Venezia cinquecentesca. In particolare, è il quarto libro delle Lettere ad aver suscitato maggiore interesse tra gli studiosi ed i lettori: pubblicato nel 1566, a diversi anni di distanza dai primi tre, questo libro si distingue per il fatto che tutte le epistole sono indirizzate a delle donne immaginarie o realmente esistite. In questa sede si propone, in primo luogo, uno studio della biografia del Calmo accompagnata da un’analisi del contesto storico-culturale della Venezia cinquecentesca; in secondo luogo, invece, viene proposto un commento di alcune lettere dell’ultimo libro dell’opera calmiana, che cerchi di far luce principalmente sull’aspetto linguistico e contenutistico del testo.Despite Vittorio Rossi's 1888 edition, Andrea Calmo's collection of "ingegnosi cheribizzi" and "fantastiche fantasie" is still shrouded in a certain mystery. The author, dissimulating his own identity behind the "mask" of the humble Venetian fisherman, was able to offer a cross-section of culture and society in sixteenth-century Venice. In particular, it is the fourth book of the Letters that has aroused greater interest among scholars and readers: published in 1566, several years after the first three, this book stands out for the fact that all the epistles are addressed to women imaginary or actually existed. Here we propose, first of all, a study of Calmo's biography accompanied by an analysis of the historical-cultural context of sixteenth-century Venice; secondly, however, a commentary on some letters from the last book of Calmo's work is proposed, which seeks to shed light mainly on the linguistic and content aspect of the text

    Trusted Tales: Creating Authenticity in Literary Representations from Ex-Yugoslavia

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    This research deals with questions of authority and authenticity and how they are expressed, constructed, and appropriated within the Anglophone book market. It considers the body of literature written about ex-Yugoslavia since the 1990s Balkan conflicts by exiled writers from the region which has entered the international literary canon. Books’ routes from original publishers into English translation are discussed through practices of trust, one of the crucial social devices underpinning their exchange. Within these cross-cultural processes, the role of cultural brokers is crucial. Symbolic and cultural resources are specifically mobilised through their powerful author brands. By exploring authenticity in the context of book publishing, I further look at how ideas and practices of community are employed and negotiated by writers and those who promote their books. My field is multi-sited and fluid, reflecting how different individual and national positions are enacted and performed through strategies ranging from unconscious dispositions to deliberate intentions. This research thus brings together ideas of the author as an authentic, representative voice together with exile as a position that grants them a new lease of relevancy in the post-socialist context. Although ex-Yugoslav books occupy a ‘high end’ niche of the UK market, constrained by commercial as well as political, cultural, and institutional forces, in public discourse ideas of the ‘free market’ and ‘free speech’ are mobilised to produce various types of modernisation narratives. The (post)socialist production of literature is perceived as having to ‘evolve’ into a capitalist model: this would allow not only healthy competition and consumer choice but guarantee an individual writer ‘free speech’ as a basic human right. Therefore, the most general question this research raises is what kind of foreign literature gets translated into English, under what socio-cultural conditions and which politics of representation it serves within the project of world literature
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