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Per Aquileia. Realtà e programmazione di una grande area archeologica
Aquileia possiede un patrimonio archeologico notevolissimo, solo in parte accessibile e solo in parte utilizzato, la cui adeguata conservazione e valorizzazione necessita di un programma coordinato di gestione e intervento che coinvolga territorio e comunità.
Questo libro, frutto della collaborazione tra MiBAC e Università IUAV di Venezia, è il risultato di un lavoro di ricerca svolto per verificare, allineare e organizzare le conoscenze sulle aree archeologiche e sugli edifici di proprietà del Demanio ad Aquileia.
Attraverso successive schedature (fondi, aree ed edifici) ed elaborati cartografici riassuntivi (mappe archeologiche, catasti, vincoli), sono state poste le basi per un sistema di gestione delle informazioni sulle consistenze archeologiche e architettoniche, il loro stato di conservazione e la loro manutenzione
First results of archaeobotanical studies based on pollen and macroremains at the archaeological site of Ex-Bafile area (Caorle, Venice, Italy, VIII-IX cent. AD-XV-XVI cent. AD)
A multidisciplinary research, involving archaeological and archaeobotanical investigations, was carried out in the area Ex-Bafile (Caorle, Venice, Northern Italy, 1 m a.s.l, 45°35’46’’N 12°52’13’’E). This research was aimed at investigating the environmental context which was present during the development of the town. Based on archaeological data, the chronology of the site ranges between the VIII-IX cent. AD and the XV-XVI cent. AD. Palynological analyses refer to 15 samples, respectively 4 of VIII-IX cent., 8 of Early Medieval Age and 3 of Late Medieval Age. Some samples of macroremains including seed/fruit (5 sampling between 10 and 15 l) and wood/charcoal (1.326 records) were collected from stratigraphic levels dated between XIV and XVI cent. The results of archaeobotanical investigations have permitted the reconstruction of the main features of the plant landscape and the environment of the ancient town of Caorle through 6 different phases. Initially (Phase 1: VIII-IX cent.), the area was occupied by a wide lagoon characterized by saltish vegetation with various halophytic plants (Suaeda, Salicornia, etc.), while inland territories were forested with mixed oaks woods (Quercus deciduous, Carpinus, Fraxinus, Corylus) and hygrophilous plants (Alnus, Populus, Salix). In the following phase (X-XI cent.) a progressive clearance of woods and reclamation of saltish lands is documented; halophytic plants continue to be present around the investigated area. The anthropic landscape is characterised by cereal fields (mainly Hordeum, Avena-Triticum), pasture, meadows, legumes, vegetable plants, fructiferous (Juglans regia, Olea europaea, Vitis vinifera, etc.) and textile plants (Cannabis sativa), etc. During phase 3 (XI cent.) another reclamation process with deforesting and setting of the drainage system is recorded along with an increase of anthropic plants (Chenopodiaceae, Plantago, etc.). The permanent settlement of the area (Phase 4: XI-XII cent.) involves a greater management of the territory and a decrease of anthropic spontaneous species with an increase of cultivated plants, particularly cereals. In the following period (Phase 5: XIV cent.) a remodelling of the region is documented with a decrease of woodland and damp areas; ancient structures are destroyed in order to build new houses and enlarge fields for cultivated plants (cereals, fructiferous trees, vegetables, aromatic and various plants for the anthropic needs). In the last period (Phase 6: XV-XVI cent.) the area is abandoned. As a consequence a rich shrub and arboreal vegetation develops
Il museo archeologico nazionale di Aquileia
Viene ripercorsa la formazione della collezione archeologica del Museo Nazionale di Aquileia e le modifiche apportate all'edificio (l'antica villa Cassis Faraone) che la contiene a partire dai primi decenni dell'Ottocento. Viene inoltre svolta una riflessione sulle strategie di recupero, conservazione e valorizzazione di uno dei più importanti ed estesi siti archeologici italiani
Banche dati geoarcheologiche della laguna e della città di Venezia
Attraverso un approccio intersciplinare che comprende archeologia, antropologia, geologia, geomorfologia, palinologia e archeozoologia e la cartografia storica sono state compilate le banche dati geografiche che contengono la descrizione delle emergenze archeologiche, dei contesti geomorfologici e dell’evoluzione geografica antica del comprensorio lagunare e della città di Venezia. La cartografia derivata, di tipo diacronico, consente la rappresentazione delle fasi evolutive antropiche e naturali dall’età dei primi insediamenti fino ai giorni nostri. I data set derivano dalle attività istituzionali durate circa vent’ anni da parte dell’Ufficio Nausicaa (Soprintendenza per i Beni archeologici del Veneto) con oltre un migliaio di interventi in laguna, da circa ottocento siti archeologici identificati da E. Canal durante la sua pluridecennale attività di ricerca, dalle numerose ricerche di tipo cartografico condotte in ambito provinciale sia dagli Enti Locali che dall’Università di Padova e attraverso l’informatizzazione di tutti dati operata dal Consorzio Venezia Nuova
La tomba 5/2012 della necropoli di Montebelluna Posmon, via Cima Mandria 27
Si presenta il contesto di scavo di un tratto di necropoli dell'età del ferro di Montebelluna (TV), da dove proviene in particolare una sepoltura rilevante per la presenza di una situla decorata nello situle dell'arte delle situle utilizzata come ossuario. Al di là dell'esegesi della situla, si presenta in questo contributo tutto il contesto e l'intero corredo, di particolare interesse per la ricchezza degli elementi di ornamento personale e le armi, che denunciano una sepoltura plurima.
La toma è databile alla seconda metà del V secolo a.C
L’anima delle barche
Contributo dedicato ai sentimenti delle genti di mare verso le loro barche, dall'antichità ai nostri giorni, attraverso un esame comparato della documentazione storico-archeologica ed etnografica. Si evidenzia il tema degli occhi apotropaici delle barche.A contribution dedicated to the feelings of the people of the sea towards their boats, from antiquity to the present day, through a comparative examination of historical, archaeological and ethnographic documentation. The theme of the apotropaic eyes of boats is highlighted
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